Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
Pagina 5 di 5 PrimaPrima 12345
Risultati da 81 a 91 di 91
Like Tree48Likes

Discussione: La società umana del futuro

  1. #81
    Calling Station L'avatar di SoloOkki
    Registrato il
    Jun 2009
    Reputazione
    0
    Posts
    84
    Citato in
    5 Post(s)

    Predefinito

    Sulle E-cig ho già detto che non ho mai fumato, onestamente quindi non mi interessa più di tanto approfondire, cmq l'avevo letto, e non mi sembrava ci fossero più di tanto mostruosità:

    "the World Health Organisation (WHO) says that e-cigarettes are addictive and can be even more harmful than normal cigarettes at times"

    Creano dipendenza visto che quasi tutti (soprattutto tra gli ex fumatori) le usano con la nicotina, e a volte possono creare più danni di quelle normali (penso che essendoci cmq una combustione, dipende anche dal liquido che ci metti)
    Di fatti non mi viene facile pensare che sia come dici tu che senza nicotina siano sempre innocue, non penso che tu la faccia o la faresti fumare senza nicotina (ma con qualunque liquido) a tuo figlio a 6 anni, o a 12 o anche a 15:
    La Sigaretta Elettronica fa male, anche senza nicotina

    Tra l'altro da quello che leggo c'è anche il rischio di sovradosaggio di nicotina per chi era un fumatore, quindi anche per quello possono fare più male (tipo uno era abituato che fumava tot sigarette prendendo tot nicotina al giorno, passa all'elettronica e arriva al doppio della nicotina con tutta le conseguenze che ne conseguono)
    Che poi se le fumi con la nicotina smetti forse di fumare quelle normali, ma rimani cmq dipendente a quella elettronica, quindi non si può definirle "un modo per smettere di fumare" (anche se poi chiaramente qualcuno avrà smesso anche cosi)


    ///

    La benzina costa tanto in italia per via delle accise e dell'iva (che "ufficialmente" non servono per risolvere i problemi ambientali) e in quasi tutti gli altri paesi europei (anche se quasi tutti meno dell'italia) sempre per via di tasse aggiunte.
    In tutto il resto del mondo da quel che vedo la benzina costa decisamente meno...
    Quanto costano i carburanti nel mondo: la mappa - Wired

    Quindi se fai la media di quanto costi un litro di benzina medio nel mondo, 1,64$ al litro è il doppio/triplo e forse di +...
    Poi come dici tu si può essere d'accordo o meno con le varie stime, ma tant'è... che poi i 37$ dollari di Obama non li vedrei come un vanto, cioè se appunto l'amministrazione USA + ambientalista della storia "non è andata oltre i 37$" (che magari sono quelli giusti ma di sicuro non sono "troppi" come ci si potrebbe aspettare dall'amministrazione + ambientalista della storia) adesso che arriva Trump quel 37 quanto diventerà?

    Che poi io mica lo nego che in Europa siamo quelli che facciamo di più per l'ambiente, per il welfare, per i diritti e per tante altre belle cose, ma non è ancora abbastanza anche perché abbiamo noi questo ruolo, mica possiamo aspettarci che siano la Cina o gli USA (ancor di + ora con Trump) a spingere su questi argomenti...



    E cmq io non discuto per avere ragione, ma per capire le cose, poi magari mi sbaglio, ma quello che penso è che il mondo negli ultimi 20 anni è cambiato tantissimo, ma il cambiamento in positivo ed enorme è stato soprattutto nella tecnologia (PC/internet/smartophone ectect)

    Ora io nei prossimi 20 anni mi aspetterei un cambiamento, analogo se non superiore a quello tecnologico che c'è stato, nel campo ambientale e medico, perché se tra 20 anni c'è l'iphone 27 anziché l'iphone 11, penso che la mia vita possa migliorare solo in modo marginale.
    Mentre se tra 20 anni l'aria, l'acqua la terra saranno meno inquinate di oggi, se ci si ammalerà meno di quanto ci si ammala oggi ectect la vita delle persone migliorerà decisamente.

    Semplicemente quindi dico di concentrarsi sulle vere cose che possono migliorare la vita, fermo restando che non si tratta di tornare all'età della pietra, tutt'al + si tratta di posticipare l'arrivo su Marte per dare spazio ad altre cose prioritarie, mettiamola cosi sperando si capisca la metafora.
    conilmionome likes this.
    Pace & Chiudo

  2. #82
    Monkey Tilt L'avatar di ItaliaLOL
    Registrato il
    Feb 2011
    Località
    De puta madre
    Reputazione
    38
    Posts
    1,148
    Citato in
    149 Post(s)
    Ultima modifica di ItaliaLOL; 28-12-2016 alle 02:00
    No_Deal likes this.
    "Hi Ben I just have a basic question that is somewhat related to the concepts in the video, but also to poker overall. If you could only choose one thing to do to improve for the rest of your career what would it be?"

    Ben :"Become a computer"

  3. #83
    Calling Station
    Registrato il
    Jul 2013
    Reputazione
    14
    Posts
    163
    Citato in
    7 Post(s)

    Predefinito

    La prima mi sembra una cavolata. Dire che questo mondo è una simulazione non è un'affermazione scientifica, non capisco come si possano fare esperimenti a riguardo. Molto interessante il lavoro del MIT di cui parlano nel secondo link. Il teorema generale di approssimazione (che è l'unico, seppur minimo, fondamento teorico dei neural network, per il resto sono algoritmi di brute force) afferma che un neural network con un numero finito di nodi può approssimare qualsiasi funzioni con un errore piccolo a piacere. Quindi con una rete abbastanza grande si potrebbe approssimare tutto l'universo con un errore accettabile, che è quello che praticamente stanno cercando di fare prevedendo il futuro.

  4. #84
    Amministratore L'avatar di Luciom
    Registrato il
    Nov 2007
    Reputazione
    1597
    Posts
    17,440
    Citato in
    2808 Post(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MasterChef Visualizza Messaggio
    La prima mi sembra una cavolata. Dire che questo mondo è una simulazione non è un'affermazione scientifica, non capisco come si possano fare esperimenti a riguardo. Molto interessante il lavoro del MIT di cui parlano nel secondo link. Il teorema generale di approssimazione (che è l'unico, seppur minimo, fondamento teorico dei neural network, per il resto sono algoritmi di brute force) afferma che un neural network con un numero finito di nodi può approssimare qualsiasi funzioni con un errore piccolo a piacere. Quindi con una rete abbastanza grande si potrebbe approssimare tutto l'universo con un errore accettabile, che è quello che praticamente stanno cercando di fare prevedendo il futuro.
    L'argomento "forse viviamo in una simulazione" è molto + convincente di quanto l'imbarazzante articolo di repubblica riporti la cosa.

    Qui scientific american parla del dibattito sull'argomento.

    https://www.scientificamerican.com/a...er-simulation/

    Questo l'esempio della testabilità di tale ipotesi

    Such existential-sounding hypotheses often tend to be essentially untestable, but some researchers think they could find experimental evidence that we are living in a computer game. One idea is that the programmers might cut corners to make the simulation easier to run. “If there is an underlying simulation of the universe that has the problem of finite computational resources, just as we do, then the laws of physics have to be put on a finite set of points in a finite volume,” said Zohreh Davoudi, a physicist at MIT. “Then we go back and see what kind of signatures we find that tell us we started from non-continuous spacetime.” That evidence might come, for example, in the form of an unusual distribution of energies among the cosmic rays hitting Earth that suggests spacetime is not continuous, but made of discrete points. “That’s the kind of evidence that would convince me as a physicist,” Gates said.

    ///

    Il secondo argomento è strettamente collegato. Se concordi con l'idea che un universo sia simulabile (come dici tu "approssimabile") allora perchè ti sembra così strano che noi si viva in una simulazione? ovvero + è plausibile che l'universo sia simulabile + tra tutte le simulazioni possibili in tutti gli universi possibili è + facile che la nostra sia una simulazione piuttosto che "the real thing". Cioè se ogni universo "reale" può contenere un numero enorme di universi simulati (evidentemente con qualche granularità discreta che consente di ridurre di molto il potere di calcolo necessario, usando quindi materia e energia dell'universo di partenza per simularne molti altri), dato che l'unica cosa che sai del nostro universo è che esiste e può essere una simulazione o no, se per ora i non-sim e i sim sono per noi indistinguibili e esistono + sim che non sim... allora è + probabile che il nostro sia una sim.

    Non per forza è necessario concordare con tutti questi passaggi per comunque accettare l'idea che l'argomento sia ben + profondo di qualcosa da gettare dicendo "non è scientifico".
    conilmionome likes this.
    Ex poker players just want to have fun moving cbet beyond poker
    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell
    Twitter: luciomm1 (in prova)

  5. #85
    Tight Agressive
    Registrato il
    Apr 2015
    Reputazione
    1
    Posts
    446
    Citato in
    16 Post(s)

    Predefinito

    Se vi interessa,c'è un ragazzo che tenta di spiegare una teoria anti materialista della realtà.

    Dal minuto 9:01 al minuto 18:26

    https://youtu.be/aRiySudlJDA?t=9m1s

  6. #86
    Calling Station
    Registrato il
    Jul 2013
    Reputazione
    14
    Posts
    163
    Citato in
    7 Post(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    cut
    Quello che dici è molto interessante ma si fa un'accezione diversa del concetto di simulazione e di realtà. Premetto che credo che l'universo sia "discreto", nel senso che possa assumere un'infinità numerabile di stadi (in teoria degli insiemi con numerabile si indicano insiemi che hanno la cardinalità dell'insieme dei numeri naturali, cioè che possono essere messi in corrispondenza biunivoca con esso).
    Il continuum (cioè la cardinalità dell'insieme dei numeri reali) è la più grande invenzione dell'uomo e la più grande dimostrazione della capacità della nostra specie di modellare la realtà.
    Praticamente abbiamo pensato un universo più variegato di quello che c'è già, come diceva un matematico "Dio ha inventato i numeri naturali, tutto il resto è opera dell'uomo". Pensare un universo continuo ci permette di far uso di tutti gli strumenti dell'analisi dandoci numerosi vantaggi al netto di qualche svantaggio, in particolare i paradossi della misura.
    Però se ci pensi la maggior parte dei numeri reali "non esiste" nel senso che andrò a spiegare adesso. I numeri reali sono composti dai numeri razionali (tutti quelli esprimibili come frazioni di numeri interi) da quelli algebrici, cioè tutti quelli irrazionali che sono la radice n-esima di un numero razionale. Questi ultimi hanno infinite cifre decimale ma per ognuno di essi puoi formulare un algoritmo che ne specifica ogni cifra, cioè non li puoi rappresentare perché sono infiniti ma puoi sapere il valore di ogni loro cifra in un tempo finito. Poi ci sono dei numeri particolari che non sono ne razionali ne algebrici ma che possono essere specificati da un algoritmo, per esempio pi greco o e. Tutti questi numeri insieme costituiscono un'infinità numerabile il resto, cioè la parte che da l'attributo di non numerabile, sono numeri trascendenti che non possono essere specificati da nessun algoritmo. Praticamente sono dei placeholder innominabili che riempiono i buchi della nostra retta.

    Il tipo di esperimenti che hai descritto mi sembra siano volti a testare questa ipotesi, universo numerabile vs universo continuo, dicendo universo continuo vs simulazione dentro ad altro universo si fa il passo un attimo più lungo della gamba.
    Comunque molto interessante, anche perché già in fisica, parlo per sentito dire perchè non ne so nulla di fisica, alcuni fenomeni che non si riescono a modellare assumendo uno spazio continuo invece si può farlo assumendo uno spazio discreto, anche la meccanica quantistica rispetto alla classica va verso questa direzione.

  7. #87
    Amministratore L'avatar di Luciom
    Registrato il
    Nov 2007
    Reputazione
    1597
    Posts
    17,440
    Citato in
    2808 Post(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MasterChef Visualizza Messaggio
    Quello che dici è molto interessante ma si fa un'accezione diversa del concetto di simulazione e di realtà. Premetto che credo che l'universo sia "discreto", nel senso che possa assumere un'infinità numerabile di stadi (in teoria degli insiemi con numerabile si indicano insiemi che hanno la cardinalità dell'insieme dei numeri naturali, cioè che possono essere messi in corrispondenza biunivoca con esso).
    Il continuum (cioè la cardinalità dell'insieme dei numeri reali) è la più grande invenzione dell'uomo e la più grande dimostrazione della capacità della nostra specie di modellare la realtà.
    Praticamente abbiamo pensato un universo più variegato di quello che c'è già, come diceva un matematico "Dio ha inventato i numeri naturali, tutto il resto è opera dell'uomo". Pensare un universo continuo ci permette di far uso di tutti gli strumenti dell'analisi dandoci numerosi vantaggi al netto di qualche svantaggio, in particolare i paradossi della misura.
    Però se ci pensi la maggior parte dei numeri reali "non esiste" nel senso che andrò a spiegare adesso. I numeri reali sono composti dai numeri razionali (tutti quelli esprimibili come frazioni di numeri interi) da quelli algebrici, cioè tutti quelli irrazionali che sono la radice n-esima di un numero razionale. Questi ultimi hanno infinite cifre decimale ma per ognuno di essi puoi formulare un algoritmo che ne specifica ogni cifra, cioè non li puoi rappresentare perché sono infiniti ma puoi sapere il valore di ogni loro cifra in un tempo finito. Poi ci sono dei numeri particolari che non sono ne razionali ne algebrici ma che possono essere specificati da un algoritmo, per esempio pi greco o e. Tutti questi numeri insieme costituiscono un'infinità numerabile il resto, cioè la parte che da l'attributo di non numerabile, sono numeri trascendenti che non possono essere specificati da nessun algoritmo. Praticamente sono dei placeholder innominabili che riempiono i buchi della nostra retta.

    Il tipo di esperimenti che hai descritto mi sembra siano volti a testare questa ipotesi, universo numerabile vs universo continuo, dicendo universo continuo vs simulazione dentro ad altro universo si fa il passo un attimo più lungo della gamba.
    Comunque molto interessante, anche perché già in fisica, parlo per sentito dire perchè non ne so nulla di fisica, alcuni fenomeni che non si riescono a modellare assumendo uno spazio continuo invece si può farlo assumendo uno spazio discreto, anche la meccanica quantistica rispetto alla classica va verso questa direzione.
    Nitpicking, ma pigreco ed e sono numeri trascendenti, secondo la definizione standard di numeri reali non algebrici ovvero non determinabili come soluzione di un polinomio algebrico a coefficienti razionali.

    E visto che pare che pigreco in natura esista.. non mi è chiaro da dove trovi la convizione che l'universo sia discreto stando alla tua definizione. In natura abbiamo anche tanti esempi di frattali, che non mi pare siano numerabili.

    Cioè magari lo è ma non mi pare sia così ovvio data l'esistenza di pi greco.

    E dato il sub-strato probabilistico delle particelle subatomiche.. il dubbio che l'universo sia generato a lvl microscopico dall'equivalente di un RNG opera di un supercomputer in una simulazione viene.

    Cioè è davvero strano che la natura fondante dell'universo sia la probabilità. Specialmente se sposi le tesi filosofiche in merito alla probabilità come proprietà del soggetto osservatore e non dell'oggetto.

    Praticamente hai un RNG che manifesta il suo risultato solo quando un osservatore senziente interagisce con essa. Come una busta di figurine i cui contenuti vengono determinati solo quando la apri. A me sembra una soluzione eccellente per risparmiare potere di calcolo. In pratica fai esistere una tonnellata di roba che però ti costa cicli di calcolo solo quando un senziente la osserva, ovvero una frazione minuscola del tempo in cui in teoria esiste.

    La koan "se un albero cade nella foresta e nessuno lo sente fa rumore?" potrebbe essere "semplicemente" il chiavistello per scovare il trucco incredibile dei programmatori della simulazione per runnare un universo con 1/N (molto grande) delle risorse in termini di computron necessarie per far runnare "davvero" tutto l'universo sempre anche se non osservato.

    Io metto la teoria del "viviamo in una simulazione" allo stesso posto del paradosso di fermi. Cioè non mi convince al 100% la conclusione + diretta ("siamo l'unica specie senziente dell'universo / viviamo in una simulazione"), ma credo che chi è convinto del contrario abbia un grosso ostacolo da superare nello spiegare entrambi i problemi.

    Perchè che l'universo sia simulabile è virtualmente sicuro. Il trick della probabilità lo rende anche economico se i senzienti sono pochi e soprattutto se il loro cono di luce è davvero esiguo rispetto al totale dello spazio-tempo. Ergo se è simulabile, e se come è probabile esistono molti universi "naturali", e in ciascuno di essi è probabile che ne vengano simulati molti, la probabilità a priori, sapendo solo che esiste l'universo, che questo sia simulato invece che no è davvero alta. Davvero molto. Chiaro hai sempre il solito problema dell'antropocentrismo nell'analisi. Però lì interviene il paradosso di fermi che o spieghi, o elimina l'antropocentrismo.

    Il problema è lo stesso: alta probabilità a priori ma assenza di prove (esistenza di altri senzienti, viviamo in una simulazione). Il che giustamanente deve far venire molti dubbi.

    Ma troppa roba da parti tra loro molto distanti dello scibile umano sembra combaciare con la teoria della simulazione, inclusa buona parte di ciò che viene definita spiritualità , per ritenerla una semplice boutade.
    xplosive and conilmionome like this.
    Ex poker players just want to have fun moving cbet beyond poker
    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell
    Twitter: luciomm1 (in prova)

  8. #88
    Calling Station
    Registrato il
    Jul 2013
    Reputazione
    14
    Posts
    163
    Citato in
    7 Post(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    cut
    Rispondo separatamente ai tre argomenti del tuo post.

    e e pi greco sono trascendenti, non ho dato tutte le definizioni per filo e per segno per non risultare tedioso, volevo solo rendere l'idea. Io facevo anche un'altra distinzione tra numeri computabili (cioè numeri dei quali un algoritmo può specificare ogni loro cifra) e numeri non-computabili cioè che non possono essere descritti da nessun algoritmo, quindi numeri ai quali singolarmente non ci si può riferire in alcun modo. Poiché il numero di leggi che puoi specificare per decidere l'n-sima cifra di un numero è numerabile ne segue che la maggior parte dei reali (il sottoinsieme che da la cardinalità del continuo) appartiene a questa categoria.
    Per dimostrare che pi-greco in natura esiste dovresti dimostrare che esiste una circonferenza e qui si torna al discorso universo continuo vs numerabile. Anche se disegno un cerchio perfetto con una micropenna in realtà ottengo un poligono regolare che ha tanti lati quanti sono gli atomi dell'inchiostro di cui è composto, non una circonferenza. Il rapporto tra il suo perimetro e la sua diagonale sarà vicinissimo a pi-greco ma sarà sempre un numero razionale. Insomma dimostrare che esiste pi-greco direttamente non è fattibile, ciò che si può fare è quello che hai linkato nel post precedente e cioè mettere a confronto la teoria universo continuo vs numerabile e vedere quale delle due è in contraddizione con i fenomeni che riscontriamo.

    Secondo me la probabilità è il più grande e incompreso concetto della modernità. E la teoria degli insiemi non è in grado di comprenderlo a pieno, per farlo sarà necessario un completo cambio di paradigma pari a quello che la teoria degli insiemi di Cantor in confronto all'aritmetica di Peano. La probabilità è la relazione tra il finito e l'infinito, quando te fai inferenza su un processo generatore dei dati potenzialmente infinito da un campione finito di osservazioni ti stai chiedendo quanto dell'infinito sta nel finito. Per esempio i numeri primi, che sono i mattoni della matematica, dei quali non si riesce a trovare una distribuzione precisa e che sembrano presentarsi a caso come se Dio avesse costruito la matematica pescando a caso. Secondo me "l'informazione" che contengono è infinita è non può essere specificata da una formula chiusa quindi finita. Per me in futuro la matematica verterà su questo concetto e la definizione di caso e probabilità sarà strettamente legata alle proprietà dei numeri primi (che già adesso sono alla base degli algoritmi per generare numeri pseudo-random).

    In generale credo che chiunque sia convinto di qualcosa abbia un grosso ostacolo nel poterlo spiegare (parafrasando Popper), personalmente non direi mai "sono convinto che questa non è una simulazione" come non direi mai "sono convinto non siamo dentro a un sogno di un coniglietto rosa", e se prima avrei valutato queste affermazioni equivalenti da un punto di vista epistemologico adesso riconosco che la prima in generale non è buttata così a caso (il trick della probabilità in particolare sarebbe davvero funzionale a rendere computabile un vasto universo). Però come ho detto prima non è chiaro come fare esperimenti a riguardo, anche il link che hai messo prima dall'abstract sembra rivolto a testare l'ipotesi di universo continuo che non è equivalente al discorso realtà vs simulazione, al massimo se l'universo risultasse non discreto falsificherebbe l'ipotesi di simulazione ma se come credo risultasse discreto la renderebbe solo un po' più plausibile insieme a mille altre ipotesi. Le stime probabilistiche in un contesto non ben specificato lasciano il tempo che trovano ma In ogni caso il discorso impostato così non è assolutamente da lollare come sembrava dal primo articolo di repubblica.

  9. #89
    Monkey Tilt L'avatar di MechanicalBoy
    Registrato il
    Aug 2008
    Reputazione
    75
    Posts
    1,353
    Citato in
    107 Post(s)
    Poker Nicks
    I see most of my tilt now as just another gear. - livb112

  10. #90
    Monkey Tilt L'avatar di MechanicalBoy
    Registrato il
    Aug 2008
    Reputazione
    75
    Posts
    1,353
    Citato in
    107 Post(s)
    Poker Nicks

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MechanicalBoy Visualizza Messaggio
    Nessuno ne vuole parlare? @Luciom l'hai letto?
    I see most of my tilt now as just another gear. - livb112

  11. #91
    Amministratore L'avatar di Luciom
    Registrato il
    Nov 2007
    Reputazione
    1597
    Posts
    17,440
    Citato in
    2808 Post(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MechanicalBoy Visualizza Messaggio
    Nessuno ne vuole parlare? @Luciom l'hai letto?
    Io attendo sviluppi reali , per ora quel che so è che per protesi varie siamo in grado di replicare i collegamenti neuronali e quindi ottenere soddisfazione piena da parte degli utenti delle protesi che si trovano in grado di comandare le stesse con la mente.

    Per il resto siamo troppo ancora in fase embrionale.
    Ex poker players just want to have fun moving cbet beyond poker
    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell
    Twitter: luciomm1 (in prova)

Pagina 5 di 5 PrimaPrima 12345

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •