Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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Discussione: Official situazione politica italiana attuale

  1. #5801
    Antonius L'avatar di yomik
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    @LOppoMedio

    io aggiungerei che se quella "voglia" di cui parli non l'hai maturata tra i banchi di scuola, qualcosa è andato storto. Perchè per dire, già il semplice fatto di cantare l'inno (cosa che dalle suore ci facevano fare poche volte) avrebbe dovuto suscitare interesse in quel che è stato. Poi magari approfondisci il testo e ti si aprono mille scenari sui quali indagare, scoprire etc. Vivere senza "attaccamento" quasi ripudiando concetti come la bandiera nazionale (per esempio sapete perchè la bandiera ha quei colori?), lo stato in cui sei nato etc è imho da buzzurri. Per me, e me ne frego alquanto delle opinioni degli altri, fregarsene di certe cose è brutto. Andare anche oltre, dicendo di non riconoscersi etc è proprio schifoso. E trovo abb lol citare il fatto che un siciliano non ha nulla in comune con un tirolese, perchè qui non si discute l'amalgama dei popoli, ma il fatto di riconoscersi, tutto sommato sotto alcuni simboli.

    La lega vi ha fatto male.
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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  2. #5802
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    Citazione Originariamente Scritto da yomik Visualizza Messaggio
    @LOppoMedio

    io aggiungerei che se quella "voglia" di cui parli non l'hai maturata tra i banchi di scuola, qualcosa è andato storto. Perchè per dire, già il semplice fatto di cantare l'inno (cosa che dalle suore ci facevano fare poche volte) avrebbe dovuto suscitare interesse in quel che è stato. Poi magari approfondisci il testo e ti si aprono mille scenari sui quali indagare, scoprire etc. Vivere senza "attaccamento" quasi ripudiando concetti come la bandiera nazionale (per esempio sapete perchè la bandiera ha quei colori?), lo stato in cui sei nato etc è imho da buzzurri. Per me, e me ne frego alquanto delle opinioni degli altri, fregarsene di certe cose è brutto. Andare anche oltre, dicendo di non riconoscersi etc è proprio schifoso. E trovo abb lol citare il fatto che un siciliano non ha nulla in comune con un tirolese, perchè qui non si discute l'amalgama dei popoli, ma il fatto di riconoscersi, tutto sommato sotto alcuni simboli.

    La lega vi ha fatto male.
    Buzzurro in Vocabolario ? Treccani

    Le cose che per te sono brutte sono personali e le sai tu (a me ad esempio pare proprio brutto il tuo post ''de gustibus''), la buzzurragine non c' entra proprio nulla nel discorso, io l' attaccamento alla bandiera non ce l' ho (il quasi ripudiamento non vedo dove stia) e me ne frego alquanto dell' opinione di chi mi ritiene un buzzurro per questo.
    Non vedo perchè devo riconoscermi sotto simboli comuni con Mario Rossi e non con Fritz Schumacher (certo è prob che gente vicina geograficamente abbia più cose in comune ma è un discorso quantitativo e non qualitativo e sicuramente non rigido e definitivo, ne segnato precisamente da una linea geografica) e per quanto riguarda la lega influenza le mie idee passate, presenti e future in merito alla questione più o meno quanto un grado in più a Macao influenza i miei raffredori a Roma

  3. #5803
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    @Treskar ma sei leghista?


    Sul resto rispondo sta sera.
    Una vita,una possibilità...

  4. #5804
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    Citazione Originariamente Scritto da anconanera Visualizza Messaggio
    @Treskar ma sei leghista?


    Sul resto rispondo sta sera.
    Ho praticamente risposto nel post precedente al tuo

  5. #5805
    Antonius L'avatar di yomik
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    L'accezione del termine buzzurro che da treccani, non è quella che sapevo io (forse mea culpa). Spesso questo termine assume connotazioni e significati da zona a zona, ma se è quello il significato che hanno stabilito, mea culpa davvero per l'uso improprio.

    Te prima dici:

    io l' attaccamento alla bandiera non ce l' ho

    poi però affermi:

    Non vedo perchè devo riconoscermi sotto simboli comuni con Mario Rossi e non con Fritz Schumacher

    Le 2 cose sono in totale conflitto. Perchè per come l'hai buttata giù a te non interessa riconoscerti in un simbolo e finanche se te sapessi le ragioni storiche di quel simbolo, continueresti a girarci a largo. Questo per me è di una bruttezza immane. Se in te non è mai maturato lo spirito italiano (che è diverso dal concetto di fierezza) c'è un problema, la cui gravità appunto dipende da persona a persona. Devi spiegarmi però come fai non essere interessato alla bandiera italiana, se probabilmente non ne conosci il significato o se non l'hai mai messa su una timeline temporale in parallelo con gli avvenimenti storici che l'hanno determinata.

    Puoi dire che una cosa non ti piace. Siamo in democrazia. Non sei credibile se dici che il tonno non ti piace ammettendo però di non averlo mai assaggiato, per dirla in maniera più spiccia possibile. Se poi assaggiandolo non dovesse piacerti boh, per come la vedo io c'è sempre un problema. Io il primo ricordo forte che ho della bandiera, prima della nazionale in questa o quell'altra competizione, mi riporta alla visita del sacrario di Redipuglia, dove volente o nolente, la bandiera è tutto in quanto non c'è altro simbolo che possa accomunare i nonni di Fritz Schumacher e i nonni di Gennaro Rossi, morti per 1 ideale comune.

    edit: (beh magari i nonni di Fritz Schumacher non proprio va...)
    Ultima modifica di yomik; 04-06-2014 alle 17:08
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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  6. #5806
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    Da qualcuno più attento di me medesimo: ma è finanche vera la storia del grano saraceno? O lollavano me qualcuno ci è cascato (anche se dubito siano in grado)?
    Una volta all'anno commetto un errore (piccolissimo) proprio per evitare di sentirmi immortale, infallibile, imprescindibilmente utile.


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  7. #5807
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    Citazione Originariamente Scritto da anconanera Visualizza Messaggio
    Penso che il disegno mondialista di togliere pian piano sovranità agli Stati,sia sotto gli'occhi di tutti,devo scriverti nomi e cognomi?
    Ti ho scritto quello che ti ho scritto proprio perché ci sono cose che per te sono "sotto gli occhi di tutti" ma io non vedo per nulla. Era un consiglio sincero. Questa discussione è il top (ho capito molte cose leggendola), e spesso anche grazie a interventi come i tuoi che creando dibattito migliorano il livello. Quello che pensi spesso lo trovo terribile ma cmq accresce la discussione, solo spesso ho notato che dai per "scontato" alcune cose che non sono così, tutto qui.

    Ti ringrazio perché Mi fai tenere sempre bene a mente che i primi nemici dell'Italia,siete proprio voi anti-nazionali.
    Io non mi sento antinazionale. Solo non sento l'orgoglio per qualcosa che mi è caduto dal cielo. Sono fortunato se trovo 10000000 euro per strada, dovrei anche esserne orgoglioso?
    Inoltre sono uno molto poco legato ai simboli, lo trovo sintomo di arretratezza (opinione personale). Quindi no, non mi viene la pelle d'oca se sento l'inno e non ho un sussulto se insultano il tricolore.

    Perchè con delle prove serie e poco confutabili sarebbero già stati giudicati colpevoli e la cosa sarebbe finita (tolto il "dettaglio" dell'illegalità di tutta la manovra ma np). Inoltre sono tutti innocenti fino a prova contraria proprio per principio giuridico.
    Hai ragione, diciamo che mi sono espresso male. Vorrei sentir dire "Hanno diritto a un processo giusto secondo le leggi internazionali, fino all'ultimo grado di giudizio sono innocenti" e non "Vorremmo tornassero dalle loro famiglie perché sono due eroi nazionali", perché il messaggio che spesso passa è questo.

    io aggiungerei che se quella "voglia" di cui parli non l'hai maturata tra i banchi di scuola, qualcosa è andato storto. Perchè per dire, già il semplice fatto di cantare l'inno (cosa che dalle suore ci facevano fare poche volte) avrebbe dovuto suscitare interesse in quel che è stato. Poi magari approfondisci il testo e ti si aprono mille scenari sui quali indagare, scoprire etc. Vivere senza "attaccamento" quasi ripudiando concetti come la bandiera nazionale (per esempio sapete perchè la bandiera ha quei colori?), lo stato in cui sei nato etc è imho da buzzurri.
    Ma perché uno che ritiene di non sentirsi attaccato a certi simboli non dovrebbe avere voglia di conoscenza rispetto a certi temi? Come sono correlate la voglia di conoscenza con l'orgoglio? Io sono molto appassionato di Divina Commedia. Mi ritengo fortunato perché é scritta in una lingua che, con un po' d'aiuto, capisco. Ma perché dovrei essere orgoglioso di essere nato in quello che oggi è lo stesso stato di Dante? Ma secondo quale logica razionale?
    Alle medie ho fatto una ricerca sulla storia della bandiera USA, come avrei dovuto smezzare l'orgoglio? 80-20? flip?

    La lega vi ha fatto male.
    Quindi o non leggi o non conosci la Lega. Io non ho scritto che non sono miei valori il tricolore e l'inno ma li sostituirei con il Sole delle Alpi e il "Va, Pensiero". Poi se la vuoi buttare in caciara ok, vai avanti solo però.

    Devi spiegarmi però come fai non essere interessato alla bandiera italiana, se probabilmente non ne conosci il significato o se non l'hai mai messa su una timeline temporale in parallelo con gli avvenimenti storici che l'hanno determinata.
    Done. La conoscenza non aumenta il mio orgoglio e il mio attaccamento al simbolo. Così come non vado in pelle d'oca quando vedo un' equazione differenziale. Conoscere non significa sentirsi orgogliosi.
    ____

    3 cose sparse.
    1) anconanera ha scritto qui "auguro ogni male a grillo perché ha detto che avrebbe fischiato l'inno" --> tutto ok.
    Io che rispetto chi crede nell'inno e lo ascolto in silenzio, senza però farmici emozionare, sono buzzurro. Nice TP.

    2) Se cechi il significato del crocifisso parlando con persone fedeli ecc capirai che il crocifisso può essere un forse simbolo di carità e amore. Eppure non credere in quello è da persone razionali perché la religione è l'oppio dei popoli.
    Credere invece in un simbolo altrettanto artificiale è da persone sviluppate e chi non ci crede è cresciuto male? Davvero?
    A me non toccano nessuno dei due simboli, tutto qui. E cmq non bestemmio se so che a qualcuno che sta intorno a me da fastidio. Eppure sono cresciuto male?

    3) In generale sono "allergico" ai simboli. Fede al dito, papiro di laurea sono i primi due che mi vengono in mente a cui io non ho peso. Miei amici ci credono tantissimo, io li trovo lol. Eppure rispetto le loro idee, pur ritenendole sbagliate. Non credo siano cresciuti male.
    Ultima modifica di pinerolo; 04-06-2014 alle 19:45
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  8. #5808
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    Ma perché dovrei essere orgoglioso di essere nato in quello che oggi è lo stesso stato di Dante? Ma secondo quale logica razionale?

    Mi devo autoquotare: Se in te non è mai maturato lo spirito italiano (che è diverso dal concetto di fierezza) c'è un problema

    La conoscenza non aumenta il mio orgoglio e il mio attaccamento al simbolo. Così come non vado in pelle d'oca quando vedo un' equazione differenziale. Conoscere non significa sentirsi orgogliosi.

    Nah. Ma again, non ho parlato di orgoglio e fierezza.

    Se cechi il significato del crocifisso parlando con persone fedeli ecc capirai che il crocifisso può essere un forse simbolo di carità e amore. Eppure non credere in quello è da persone razionali perché la religione è l'oppio dei popoli.
    Credere invece in un simbolo altrettanto artificiale è da persone sviluppate e chi non ci crede è cresciuto male? Davvero?


    Paragoni un tizio che si dice che trasformava acqua in vino, e una roba partorita dalla rivoluzione francese, dalle divise delle truppe di liberazione e da qualche altra cosa che probabilmente ha visto con i suoi occhi, tuo nonno. Davvero fai?

    3)

    Il paragone è la causa dei mali. Non mostrare la fede, non esibire il papiro di laurea sono gesti legati all'io tra gli altri dell'uomo. Qui si parla di bandiera. Un discorso che riguarda te come persona. Anche qua il paragone mi pare totalmente sballato.
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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  9. #5809
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    Citazione Originariamente Scritto da pinerolo Visualizza Messaggio
    Ma perché dovrei essere orgoglioso di essere nato in quello che oggi è lo stesso stato di Dante? Ma secondo quale logica razionale?
    Vedi la cosa nell'insieme. Immagina la Firenze di fine duecento. E tutto il suo passato, che l'ha resa quello che era in quel momento.

    Senza partire dalla preistoria, partiamo almeno dagli etruschi e dalla loro cultura. Il successivo intervento romano, con la fondazione di Florentia. I romani, diffusori in gran parte dell'Europa della lingua latina, di cui quella italiana è una derivazione, che proprio Dante ha contribuito a perfezionare e diffondere.
    Tutto questo in un contesto economico e produttivo di qualità, le centuriazioni per la coltivazione soprattutto della vite, ma anche di altri vegetali. I commerci via Arno e poi via mare. Una città (questo vale per tutto il mondo) non si sviluppa in un posto mai per caso.
    Poi, dopo le varie corti e i vari reggenti medioevali, si arrivò al Comune ad inizio XII sec., che portò alla crescita dell'artigianato e del commercio (anche su scala europea).

    Da tutta questa situazione, è nato un genio come Dante, in un posto prima etrusco poi romano, ben coltivato e sede di commercio fin dall'antichità, che supera abbastanza bene l'alto medioevo e che propone delle innovazioni importanti nel XII XIII sec.

    Direi che sono contesti di cui andar fieri.
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    Presentazione aggiornata: http://forum.continuationbet.com/f49/salve-tutti-20198/
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    "Voglio idee per sopravvivere. E mille, mille, mille non bastano!"

  10. #5810
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    @Treskar
    @pinerolo

    L'uomo di per se,cosi come il mondo,che è composto in modo dominante dagli uomini,è fatto e sviluppato da un fitto reticolo di emozioni e pulsioni,spesso irrazionali,a volte non seguono un filo logico,ma si sentono,si percepiscono e basta.

    E' quella stessa pulsione che fa si che nella malaugurata ipotesi che domani stesso l'Italia venga attaccata da non so chi,io sia pronto a difendere volontariamente il mio paese e le persone che lo abitano indistintamente da cosa loro pensino di me o di quello che penso.
    Perchè dovrei rischiare? d'altronde c'è un governo nel quale non mi riconosco,non mi riconosco nei suoi rappresentanti,anzi ti diro di più,non mi riconosco nel 99% della classe dirigente di questo paese,quindi razionalmente,per quale motivo dovrei mettere a repentaglio tutto quello che ho,per delle scelte causate da persone che non rappresentano?
    Eppure lo farei,lo farei perchè non sono io che sono minacciato,ma sono minacciati 150 anni ( e passa) di storia,150 anni di usi e costumi Italiani,dove migliaia di persone hanno versato sangue per questa terra e per far diventare (nel bene e nel male) questa nazione quello che è oggi.

    E' razionale tutto ciò? NO,è sono fieramente contento che tutto ciò sia irrazionale,perchè per fortuna (ancora) siamo Uomini e non delle fredde macchine.



    "quello che pensi spesso lo trovo terribile"

    Spero non ti offenderai,ma se lo scrive uno con la tua stessa visione delle cose,posso prendere questa constatazione, solo come motivo di vanto.
    Ultima modifica di anconanera; 04-06-2014 alle 20:55
    Una vita,una possibilità...

  11. #5811
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    Le pulsioni e i sentimenti sono personali, tu hai i tuoi , io ho i miei, etc, ma da qui a dire che chi non ama la bandiera è il peggior nemico dell' Italia o a dare per scontato (cosa oggettivamente sbagliata) che ad ogni italiano importi della ''dignità italiana'' ce ne passa...

  12. #5812
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    Citazione Originariamente Scritto da LOppoMedio Visualizza Messaggio
    Direi che sono contesti di cui andar fieri.
    Cerco su google.
    Primo risultato: Fierezza: Definizione e significato di Fierezza – Dizionario italiano – Corriere.it
    Treccani: Fiero in Vocabolario ? Treccani

    Non capisco proprio perché dovrei essere fiero di queste cose. Io dovrei essere fiero perché Firenze è dove si trova? Per le corti medievali e la lingua ecc...? Io sono nato in un posto che oggi si chiama Italia e comprende nei suoi confini anche Firenze e ha deciso di darsi un inno e una bandiera. Per cosa dovrei essere fiero? Eh bada che sono simboli che vengono avvicinati a cose che ritengo positive e importanti.

    Firenze mi ha impazzire, ci sono stato più volte perché quel periodo storico mi affascina. L'ho preferita a Roma, pensa un po'. Ero li e provavo molte emozioni positive, non l'orgoglio-la fierezza-il senso di appartenenza. Non vedo come motivo d'orgoglio l'essere nato in uno stato che oggi ha nei suoi confini le due città. Oh, ma non vado in pelle d'oca nemmeno per la bandiera della città di Torino

    Ma poi anche solo l'evoluzione della storia per come è andata dovrebbe rendere simboli come le bandiere e gli stemmi qualcosa di totalmente superato, ai miei occhi. Come detto io rispetto chi ci crede ma non mi sento un nemico di un bel niente solo perché davanti al tricolore non provo alcuna emozione. Se sono un nemico perché non direi mai frasi come "sono pronto a morire per la patria" allora si, sono un nemico, grazie al cielo.
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  13. #5813
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    Citazione Originariamente Scritto da anconanera Visualizza Messaggio
    E' razionale tutto ciò? NO,è sono fieramente contento che tutto ciò sia irrazionale,perchè per fortuna (ancora) siamo Uomini e non delle fredde macchine.
    Scrivevo e ho letto ora. Calza a pennello quello che ho scritto come vedi
    Per me la capacità di essere razionali, soprattutto in alcuni aspetti è un valore, pensa come sono strano.

    "quello che pensi spesso lo trovo terribile"
    Spero non ti offenderai,ma se lo scrive uno con la tua stessa visione delle cose,posso prendere questa constatazione, solo come motivo di vanto.
    Non mi offendo assolutamente. Se hai capito, come credo, il senso dei miei interventi, non c'era alcun intento di offesa e sono sicuro non ci sia da parte tua. Volevo solo ricordarti che spesso missi una parte di mondo, e visto che non è la prima volta che lo noto, volevo evidenziartelo visto che ci sono dentro.

  14. #5814
    Scandinavian LAG L'avatar di nerowolf
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    Però a non essere fieri del proprio paese o della propria bandiera, non essere pronti a difendere lo stato, non essere sensibili alla dignità dello stato d'appartenenza...sorgono spontanee alcune domande:

    a) allora perché voti?
    b) perché ti devi interessare e, connessi a questo, si deve protestare se tizio ruba o va a troie o delinque?
    c) perché poi vi ritrovate a guardare 22 idioti con la maglia nazionale e a tifare per loro?
    d) ma la più importante di tutte: perché cazzo ancora state in quel paese che tanto disprezzate?


    Io lo so di non sentirmi italiano: d'altronde ho passato oltre la metà della mia vita non in italia e - infatti - ho poi scelto di non esserci più. Ma voi che non sentite nulla per lei...
    Una volta all'anno commetto un errore (piccolissimo) proprio per evitare di sentirmi immortale, infallibile, imprescindibilmente utile.


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  15. #5815
    Scandinavian LAG
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    Citazione Originariamente Scritto da nerowolf Visualizza Messaggio
    Però a non essere fieri del proprio paese o della propria bandiera, non essere pronti a difendere lo stato, non essere sensibili alla dignità dello stato d'appartenenza...sorgono spontanee alcune domande:

    a) allora perché voti?
    b) perché ti devi interessare e, connessi a questo, si deve protestare se tizio ruba o va a troie o delinque?
    c) perché poi vi ritrovate a guardare 22 idioti con la maglia nazionale e a tifare per loro?
    d) ma la più importante di tutte: perché cazzo ancora state in quel paese che tanto disprezzate?


    Io lo so di non sentirmi italiano: d'altronde ho passato oltre la metà della mia vita non in italia e - infatti - ho poi scelto di non esserci più. Ma voi che non sentite nulla per lei...
    Provo a risponderti, ma non mi è facile. Non credo di essere troppo bravo a scrivere.
    Tu confondi il mancato senso d'orgoglio per i simboli, con il disprezzo verso il paese. Se sento l'inno non batto ciglio, se mio nonno mi racconta delle sue storie da giovane mi emoziono. Non è che se sento la marsigliese mi prendo bene e se sento Mameli mi viene l'orticaria.

    Mi sento cittadino del mondo, che se vede una cosa che gli piace la apprezza. Ma non a prescindere solo perché è italiana. Mi piaceva Irvine e tifavo Ferrari, oggi mi piace Grosjean e tifo Lotus.

    Quindi:
    a) Voto perché mi piace questo paese e vorrei che le cose andassero al meglio possibile.
    b) Se tizio ruba o va a troie o delinque a me dispiace per le persone che ci rimettono per causa sua. Di nuovo, non emozionarsi davanti a un a un simbolo che si ritiene vuoto non significa non provare un tot di sentimenti come compassione o senso della giustizia.
    c) Se leggi il mio primo mex tra i simboli tonti secondo me c'è la nazionale di calcio. Li ignorerò per quanto possibile, come sempre. Spero che vincano perché magari è vero questo: Mondiali 2014: Goldman vede Azzurri fuori ai quarti, vittoria farebbe volare Piazza Affari | Finanzaonline.com
    d) Ti ho risposto prima. Non disprezzo l'Italia, mi piace molto vivere qui per un tot di motivi che non sono manco accennati nell'inno
    Amo molto Gibilterra. Ho lavorato li un tot di tempo. Non comprerei la bandiera di Gibilterra appendendola in camera, lo trovo un simbolo stupido.

    Scrivo male, ma spero si sia capito il messaggio.
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  16. #5816
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    Citazione Originariamente Scritto da nerowolf Visualizza Messaggio
    Però a non essere fieri del proprio paese o della propria bandiera, non essere pronti a difendere lo stato, non essere sensibili alla dignità dello stato d'appartenenza...sorgono spontanee alcune domande:

    a) allora perché voti?
    b) perché ti devi interessare e, connessi a questo, si deve protestare se tizio ruba o va a troie o delinque?
    c) perché poi vi ritrovate a guardare 22 idioti con la maglia nazionale e a tifare per loro?
    d) ma la più importante di tutte: perché cazzo ancora state in quel paese che tanto disprezzate?


    Io lo so di non sentirmi italiano: d'altronde ho passato oltre la metà della mia vita non in italia e - infatti - ho poi scelto di non esserci più. Ma voi che non sentite nulla per lei...
    Parto dal presupposto delle tre ipotesi che hai fatto (anche se sulla seconda il discorso sarebbe ampio e non escludo a priori la possibilità di poterlo fare) e vado con ordine sui punti:

    a) Perchè ci sono delle regole (giustamente) perchè gli aggregati sociali, stati compresi, possano finzionare bene, una delle quali in questo caso è la possibilità (che vedo come un diritto ma al contrario di molti mai come un dovere) di dare il tuo contributo perchè lo stato sia governato dalla gente che credi più opportuna, perciò, SE uno vuole, non vedo perchè non dovrebbe esercitare tale diritto indipendentemente dalle tue ipotesi.

    b)se tizio ruba o delinque, sopratutto in affari riguardanti lo stato crea danno alla comunità e perciò mi da fastidio, indipendentemente dalle tue ipotesi, se va a troie sono fatti suoi

    c)personalmente seguo poco il calcio e ancora meno la nazionale, mi capita spesso di tifare alcuni calciatori o atri sportivi (a volte anche squadre) perchè per qualche motivo mi sono simpatici. Non necessariamente se uno tifa la nazionale italiana è per senso di appertenenza.

    d)non sentire l' appartenenza non significa disprezzare, mai detto di disprezzare l' Italia; inoltre anche avendo pensato più volte (e facendolo ancora) di cambiare nazione, una persona generalmente intreccia nell' arco della vita vari legami con posti ma sopratutto persone che gli vivono intorno (anche per i posti intendo posti in cui vivi, non che sono nello stesso stato, Genova per me è più lontana di Berlino sotto questo punto di vista), il che fa cmq da deterrente all' espatrio, che può essere sufficiente se le ragioni di tale eventuale espatrio non sono forti.

    EDIT: avevo iniziato a scrivere prima del post di Pinerolo e ne è venuto fuori quasi un doppione
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  17. #5817
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    Non vedo perchè devo riconoscermi sotto simboli comuni con Mario Rossi e non con Fritz Schumacher (certo è prob che gente vicina geograficamente abbia più cose in comune ma è un discorso quantitativo e non qualitativo e sicuramente non rigido e definitivo, ne segnato precisamente da una linea geografica)

    Perchè mario rossi parla in maniera + simile a te di fritz, mangia in maniera + simile a te, ha studiato in scuole simili alle tue, ha avuto un'educazione in media + simile alla tua di quella di fritz a casa, perchè suo nonno e tuo nonno abitavano nella stessa nazione di cui i tedeschi sono diventati occupanti, perchè i vostri bisnonni prob hanno combattuto nella grande guerra, perchè il voto di mario contribuisce ad eleggere i tuoi rappresentanti nazionali quello di fritz no, perchè a seconda di dove abiti è possibile che mario sia + vicino in km di fritz, perchè quando c'è la nazionale te e mario si spera tifiate la stessa squadra mentre fritz no, perchè i tuoi figli andranno a scuola con quelli di mario e non di fritz, perchè mario sa chi sono mike bongiorno, roberto baggio, celentano andreotti rita levi montalcini cossiga mentre fritz probabilmente no, perchè mario non mette i sandali con i calzini, perchè mario probabilmente preferisce il vino alla birra mentre per fritz probabilmente è il contrario, perchè fino a poco fa mario usava la tua stessa moneta mentre fritz no, perchè se incontri mario per strada puoi chiedergli informazioni mentre a fritz probabilmente no, etc.

    (certo è prob che gente vicina geograficamente abbia più cose in comune ma è un discorso quantitativo e non qualitativo e sicuramente non rigido e definitivo, ne segnato precisamente da una linea geografica)

    Ah parlare la tua lingua invece di un'altra, e avere avuto lo stesso percorso scolastico di nome elementari-medie-superiori invece di un altro è quantitativo e non qualitativo? cos'è qualitativo allora?

    Da qualcuno più attento di me medesimo: ma è finanche vera la storia del grano saraceno? O lollavano me qualcuno ci è cascato (anche se dubito siano in grado)?


    Sembra vera perchè la stessa dicitura "ben 1 terzo del grano è saraceno" è presente in + versioni dello stesso documento

    Inoltre sono uno molto poco legato ai simboli, lo trovo sintomo di arretratezza (opinione personale).

    Suppongo che umberto eco dissentirebbe.

    Vorrei sentir dire "Hanno diritto a un processo giusto secondo le leggi internazionali, fino all'ultimo grado di giudizio sono innocenti" e non "Vorremmo tornassero dalle loro famiglie perché sono due eroi nazionali", perché il messaggio che spesso passa è questo.


    Il processo "giusto secondo le leggi internazionali" è in italia, dove riceverebbero una medaglia per aver pagato un prezzo politico , 2 anni + di carcere ingiusto senza prove a carico e senza colpevolezza. Processo archiviato per insufficienza di prove, gg.

    Ma perché dovrei essere orgoglioso di essere nato in quello che oggi è lo stesso stato di Dante? Ma secondo quale logica razionale?

    Fortunato, non orgoglioso. Immagino però quindi che qualsivoglia risultato compiuto da un membro della tua famiglia, anche stretto, per te è del tutto irrilevante. Ergo se tua madre per dire diventa una scrittrice famosa te sei solo contento per lei ma non sei in nessuna maniera orgoglioso, ovvero non ti senti fortunato di essere suo figlio e desideroso di poterlo dire in giro con contentezza.

    A me non torna, e in piccola parte quello che è stato fatto dai nostri concittadini nel bene o nel male nel passato è un pò come (in senso allargato) Se fosse stato fatto dalla nostra famiglia.

    Ora il punto è che con sta scusa tutti si vogliono sentire orgogliosi della propria patria. Purtroppo non possono, perchè ci sono paesi con storie rovinose e/o vergognose.

    Un tedesco porterà per es. sempre l'onta di DUE guerre mondiale su DUE scatenate dai suoi simili. Un americano la vergogna dei massacri agli indiani d'america ("fondativi" per la nazione) oltre a qualche altro "piccolo intervento" poco consono diciamo nei decenni/secoli a venire, schiavismo compreso. Un belga l'orrore degli eventi in congo.
    Un giapponese ha una lunga lista di porcherie da espiare (attività varie nel 900 nel continente asiatico).

    Ma un italiano? un italiano può davvero essere orgoglioso del proprio paese. E potendo, non farlo mi sembra uno spreco. Non potete capire cosa significa per chi non ha storia o ce l'ha brutta pensare che chi ce l'ha infinita ed eccellente, non ci si riconosce. Cioè da noi lasciamo cadere a pezzi roba che altrove sarebbe tesoro della nazione.

    Poi fate vobis, nessuno vi obbliga, e il periodo contingente non è proprio da leccarsi i baffi e gioire "gg siamo italiani tutto bene", ma se si amplia un attimo la prospettiva è proprio difficile trovare un altro paese in cui, nati lì, ci si possa sentire + orgogliosi della propria storia. Magari in india forse, o in cina, con tutti però i problemi del caso.

    Credere invece in un simbolo altrettanto artificiale è da persone sviluppate e chi non ci crede è cresciuto male? Davvero?


    Se io ti racconto la storia dei puffi e inizio a idolatrare la statuetta di grande puffo, quello è altrettanto artificiale del crocefisso.

    Se persone vere fanno cose vere insieme e scelgono simboli che li rappresentano, quelli non sono artificiali. Il simbolo della Apple non è "artificiale", vuol dire tante specifiche cose, legate a tanti elementi REALI. E la bandiera italiana nel bene e nel male anche.

    E cmq non ci credo che se passeggiando in un centro di una capitale mondiale vedi la bandiera italiana dell'ambasciata questa ti faccia lo stesso effetto di un'insegna di starbucks, scusa ma non ci credo.

    Da tutta questa situazione, è nato un genio come Dante, in un posto prima etrusco poi romano, ben coltivato e sede di commercio fin dall'antichità, che supera abbastanza bene l'alto medioevo e che propone delle innovazioni importanti nel XII XIII sec.


    Dante non sarebbe tanto d'accordo dato che fiesole è di origini etrusche, firenze no (forse villanoviane, forse direttamente romane).

    Storia di Firenze - Wikipedia

    Si ritiene che alla confluenza del Mugnone con l'Arno vi fosse un insediamento villanoviano già tra il X e l'VIII secolo a.C. Tra il VII e il VI secolo a.C. gli etruschi dovevano aver scoperto e usato il facile guado del fiume Arno presso la suddetta confluenza, dove anche la pianura era più stretta per la vicinanza dei colli da nord e da sud. In quel punto avevano costruito probabilmente una passerella o un servizio di traghetto, che doveva trovarsi una decina di metri dall'attuale Ponte Vecchio, nel guado più stretto. Gli etruschi comunque preferivano non fondare città in pianura per ragioni di difesa (da eserciti stranieri e dalle inondazioni) e si stabilirono a circa sei chilometri dal guado su una collina, dove nacque il centro fortificato di Vipsul, l'odierna Fiesole, ben collegato con una strada che univa tutti i principali centri etruschi dall'Emilia al nord del Lazio.

    E il nostro eroe canta così:

    Ma quello ingrato popolo maligno
    che discese di Fiesole ab antico,

    e tiene ancor del monte e del macigno,
    ti si farà, per tuo ben far, nemico:
    ed è ragion, ché tra li lazzi sorbi
    si disconvien fruttar lo dolce fico.
    (INFERNO - CANTO DECIMOQUINTO vv. 61 e segg.)

    L'ho preferita a Roma, pensa un po

    Beh non è difficile crederti.
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  18. #5818
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    Un tedesco porterà per es. sempre l'onta di DUE guerre mondiale su DUE scatenate dai suoi simili. Un americano la vergogna dei massacri agli indiani d'america ("fondativi" per la nazione) oltre a qualche altro "piccolo intervento" poco consono diciamo nei decenni/secoli a venire, schiavismo compreso. Un belga l'orrore degli eventi in congo.
    Un giapponese ha una lunga lista di porcherie da espiare (attività varie nel 900 nel continente asiatico).

    Ma un italiano? un italiano può davvero essere orgoglioso del proprio paese.
    Sui tedeschi soprattutto per la prima avrei da ridire e anche su alcuni punti della storia italiana non proprio esaltanti (diciamo che i popoli "immacolati" si sono estinti proprio perché immacolati). In generale però condivido in pieno, il nostro background culturale è figlio di una storia ricca e articolata tra le più complesse del mondo, quando vedo il concetto di "storico" degli americani gli faccio una pernacchia proprio perché ho avuto culo di nascere in un paese dalla grandissima storia di cui la bandiera e soprattutto l'inno sono simboli di qualcosa che si può facilmente condividere.
    Sul fatto poi che Calogero e Brambilla abbiano molte cose diverse personalmente la considero una ricchezza (sarà che ho discendenze da mezza Italia)

  19. #5819
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio


    Ah parlare la tua lingua invece di un'altra, e avere avuto lo stesso percorso scolastico di nome elementari-medie-superiori invece di un altro è quantitativo e non qualitativo? cos'è qualitativo allora?
    Il quantitativo è riferito al fatto che ho più cose in comune, fra le quali quelle che hai elencato tu, generalmente con un italiano; il qualitativo è riferito al fatto che avere cose in comune non è un fatto legato prettamente alla nazione. E non vedo perchè parlare la stessa lingua o aver frequentato lo stesso percorso scolastico di tutti o quasi tutti gli altri Italiani dovrebbe in qualche modo farmi sentire il senso di appartenenza (non inteso come senso di una cosa comune perchè sarebbe insito nel discorso ma nel senso di farmi sentire una sorta di ''dignità italiana'', credenza nella bandiera o similia).
    Se mia madre diventa una scrittice famosa sono orgoglioso? No, come non provo rimorso o similia se mio padre diventa un serial killer: le colpe (o i meriti) dei padri non ricadono sui figli, almeno a livello di morale; poi chiaramente anche l' orgoglio fa parte dei sentimenti e ognuno lo vede a modo suo.
    Quando parli di lasciar cadere a pezzi roba che altrove sarebbe tesoro della nazione non è necessariamente una questione di sentimento di appartenenza; come già espresso da Pinerolo non è che io non apprezzi vari grandi uomini che ci sono stati nella storia italiana, solo che questo per me non è motivo di orgoglio nè li apprezzo di più in quanto italiani rispetto a se fossero stati stranieri.
    Ultima modifica di Treskar; 05-06-2014 alle 00:52

  20. #5820
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    Ho fatto un discorso complessivo territoriale, in molti casi gli insediamenti umani principali (poi ci sono i villaggi che gravitano attorno) all'interno di un territorio nel corso dei secoli cambiano collocazione (per esempio in Calabria nell'antichità classica si costruiva sul mare, nel medioevo in collina), però c'è comunque una continuità, quindi, Fiesole o Firenze resta comunque la presenza etrusca in quell'area. Poi c'è questo testo Firenze Etrusca - Ipotesi Storiche e Realtà Archeologiche però ok, andiamo troppo sullo specialistico e troppo off topic.


    Mi ero dimenticato un altro aspetto: proprio domenica parlavo con mia nonna della guerra, e mi ha raccontato che aveva uno zio che non ha mai più fatto ritorno a casa, e che nessuno sa che fine abbia fatto: che mia bisnonna ha sofferto da matti per la morte del fratello, che in famiglia hanno vissuto uno strazio senza fine. Si è recata addirittura da un mago per cercare di farsi dire dove era il cadavere del fratello!!!!
    Credo che un po' tutti abbiamo nonni/bisnonni morti in guerra o che hanno sofferto cose per noi impensabili. Davvero rimaniamo indifferenti davanti a quello che hanno lottato per ottenere?
    Presentazione aggiornata: http://forum.continuationbet.com/f49/salve-tutti-20198/
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