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Discussione: Official situazione politica italiana attuale

  1. #13341
    Lid
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    https://www.facebook.com/14915185678...5135004110667/

    guardate il numero di visualizzazioni, condivisioni

    è questo il nuovo modo di fare politica

    oggi secondo step

    "Il responsabile di questa situazione è uno solo: Matteo Renzi". Con queste parole, in un post su Facebook, Beppe Grillo introduce un post pubblicato sul blog a firma del M5S Europa sul tema dei migranti. "Renzi è politicamente responsabile del disastro immigrazione. Con il suo governo è entrata in vigore l'operazione Triton che autorizza le navi di 15 Stati europei a pattugliare il Mar Mediterraneo. Queste navi portano i migranti solo in Italia", si legge nel post che parla di "accordo suicida

  2. #13342
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    Citazione Originariamente Scritto da zio_slim Visualizza Messaggio
    in effetti ha senso dire queste cose quando sei a capo di una azienda che senza appunto gli interventi statali sarebbe fallita già mille volte.

    e in ogni caso questo pezzo è una aberrazione:
    «Non possiamo demandare al funzionamento dei mercati - afferma - la creazione di una società equa» perché «non hanno coscienza, non hanno morale, non sanno distinguere tra ciò che è giusto e ciò che non lo è»

    non so se abbia detto davvero queste cose, ma è una falsità assoluta- il mercato libero è l'espressione dello slancio imprenditoriale individuale; le persone inseguono i loro sogni attraverso l'impresa, effettuano scambi quando pensano di ottenere valore - che non è necessariamente profitto E BASTA; creano ricchezza e benessere per loro stessi, la loro famiglia e chi gli sta intorno.

    Quando invece si mette di mezzo una terza parte, tipicamente statale e avida, a limitare le libertà individuali e l'imprenditorialità, si generano i mostri con cui conviviamo quotidianamente. E' allucinante che si dia la colpa dei disastri attuali al libero mercato che invece è l'unica cosa che funziona nelle relazioni economiche tra umani, facendo finta di non vedere che la causa di tutti i mali sono le limitazioni al libero mercato stesso.

    Forse voi statalisti non capite che ogni volta che dite "ci vogliono nuove regole" state direttamente legittimando lo stato a costruire una nuova burocrazia, a chiedere nuove tasse per alimentare nuove inefficienze e nuovi parassitismi - è un passaggio molto semplice da capire ma proprio non ce la fate.
    Eppure con la pressione fiscale effettiva intorno al 60% e i servizi ridicoli che abbiamo in cambio dovrebbe esservi chiaro qual è la radice del male, ma voi no, come tafazzi vi martellate i coglioni e chiedete a gran voce più stato, più tasse, più parassiti da mantenere a danno della collettività che produce. gg
    Secondo me mescoli due problemi che non andrebbero mescolati (lo fanno anche gli statalisti).

    Ti sei cioè convinto che l'equità si possa raggiungere, o che si possa tendere verso maggiore equità dell'esito di mercato, solo distorcendo in modo grottesco l'allocazione di risorse (in cui il mercato, per molte cose, eccelle).

    Va detto che tipicamente quello è stato il modo impiegato nel passato.

    Ma esistono forme di tassazione/redistribuzione veramente poco distorsive e si potrebbe puntare su quelle per ottenere le risorse da utilizzare per redistribuire/avvicinarsi all'"equità" voluta da tanti.

    Verissimo che oberare di regole il sistema produttivo, e mettere tagliole di tutti i tipi, tra l'altro abusabili da chi ha connessioni con la politica ma non dagli altri, riduce di molto l'output potenziale dell'economia.

    Il problema è rimane vero che l'esito di mercato è nettamente diseguale. Se si vuole maggiore eguaglianza si deve operare da fuori mercato e si può fare distorcendo poco.

    Se volete poi vi spiego quali sono le forme di tassazione che meno distorcono, e perchè sono proprio ortogonali al regolare tutto in maniera ossessiva come tanta parte della sinistra ama fare.

    Personalmente poi non condivido la posizione tipica della sinistra che vede nell'ineguaglianza un problema, ma condivido la posizione di chi ritiene che in una società in grado di produrre "tantissimo" vada garantito un floor per tutti decente e dignitoso.

    Quindi anche nel mio modello da qualche parte le risorse per redistribuire (E anche nel tuo, per pagare sanità e istruzione che concordi debbano essere pagate dal pubblico) devi trovarle.

    Però le regole non c'entrano proprio un cazzo. Cioè potresti avere sia un mondo con tasse quasi 0 ma regole assurde, sia un mondo con tasse alte ma con meno di un decimo delle regole attuali.
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  3. #13343
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    cosa ti aspetti da zaia che è un imbecille razzista leghista no-vax... tutto standard
    Bho a me zaia sembrava uno di quelli normali della lega...
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  4. #13344
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    Bho a me zaia sembrava uno di quelli normali della lega...
    in effetti è uno dei meno peggio tra i leghisti, il che è tutto dire......
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  5. #13345
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    asp il discorso guerra non lo tirare proprio in mezzo, è ovvio che la difesa della nazione deve essere organizzata dallo Stato nel modo (si spera, anche se non è mai così) più efficiente possibile.
    Come anche a mio modo di vedere (ma altri la pensano diversamente) le forze dell'ordine, la sanità, l'istruzione.

    Per quanto riguarda le infrastrutture, l'esperienza e la storia ci insegnano che tutta la parte "sana" (ovvero realizzazione di opere che migliorano tangibilmente la vita di tutti, portando servizi dove non c'erano prima e abbassando i prezzi) è quella riconducibile al privato e al libero mercato, tutta la parte "marcia" (vedi appalti truccati, tangenti, controlli fatti male, infiltrazioni mafiose, stanziamento fondi europei pilotato vs. amici etc...) è riconducibile all'intervento statale e alla contaminazione che ne consegue.

    Nel mercato meno stato nel lungo periodo porta concorrenza sana, efficienza e abbassamento dei prezzi - tutte cose che in Italia non esistono, basta guardare il potere d'acquisto che abbiamo oggi rispetto a quello dei nostri genitori 40 anni fa, con lo stato che nel frattempo si è mangiato tutta la nostra produttività e ci ha impoveriti e resi schiavi, attraverso spese folli e inefficienze a go-go perpetrate da politici pazzi e irresponsabili.

    Per questo mi si rizzano i capelli quando sento parlare gente che chiede ai politici di spendere ancora di più, ancora peggio, ancora più a caso, nonostante adesso non ci sia rimasto nemmeno più l'ultimo pezzettino di carne attaccato all'osso da spolpare.
    Scusa ma tu parli di infrastrutture e ti ho messo l'esempio delle strade svizzere, pensi che le abbiano fatte e pagate tutte i privati ? aeroporti? porti per chi ha accesso al mare? stazioni ferroviarie?

    Per non parlare poi di tubature del gas, binari e tutto quanto crea un monopolio naturale di fatto, vuoi davvero che sia tutta roba gestita da privati? e come fanno i privati senza poter espropriare a stendere migliaia di km di tubature sottoterra??

    Il mercato funziona quando hai la possibilità di avere ampia concorrenza, discreta simmetria informativa, e decente frequenza delle transazioni. E poche o nessuna esternalità di rilievo. Lì è proprio talmente meglio della pianificazione che fanno davvero ridere gli avversari del mercato.

    Quando devi fare l'aeroporto di una città , che otterrà quindi il monopolio o il quasi-monopolio di determinati vettori che coprono determinate aree, è complicato pensare al mercato come soluzione così, tranquillo, da solo, fa tutto lui.

    Se poi pensi all'esternalità che si crea con un aeroporto, cioè al fatto che per città di determinate dimensioni specialmente se votate al turismo può esser essenziale etc etc, è ancora + strano pensare al mercato (nella costruzione dell'aeroporto).

    Il mercato ci può esser lo stesso nello svolgimento dei lavori; è sul mercato che puoi trovare chi costruirà fisicamente le piste etc etc. Ma decidere quanto grosso farlo, esattamente dove , e perchè in quella città e non in quell'altra, e con i soldi di chi, davvero pensi che sia una cosa che il mercato può fare bene?

    Mica hai 1 aeroporto di bologna costruito all'anno, o anzi meglio 5 o 6 costruiti da operatori distinti, in concorenza tra loro, poi vediamo quale funziona. Di aeroporto ringrazia se ne riesci a fare uno bene, e poi ti tieni quello per decenni.
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  6. #13346
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    Secondo me mescoli due problemi che non andrebbero mescolati (lo fanno anche gli statalisti).

    Ti sei cioè convinto che l'equità si possa raggiungere, o che si possa tendere verso maggiore equità dell'esito di mercato, solo distorcendo in modo grottesco l'allocazione di risorse (in cui il mercato, per molte cose, eccelle).

    Va detto che tipicamente quello è stato il modo impiegato nel passato.

    Ma esistono forme di tassazione/redistribuzione veramente poco distorsive e si potrebbe puntare su quelle per ottenere le risorse da utilizzare per redistribuire/avvicinarsi all'"equità" voluta da tanti.

    Verissimo che oberare di regole il sistema produttivo, e mettere tagliole di tutti i tipi, tra l'altro abusabili da chi ha connessioni con la politica ma non dagli altri, riduce di molto l'output potenziale dell'economia.

    Il problema è rimane vero che l'esito di mercato è nettamente diseguale. Se si vuole maggiore eguaglianza si deve operare da fuori mercato e si può fare distorcendo poco.

    Se volete poi vi spiego quali sono le forme di tassazione che meno distorcono, e perchè sono proprio ortogonali al regolare tutto in maniera ossessiva come tanta parte della sinistra ama fare.

    Personalmente poi non condivido la posizione tipica della sinistra che vede nell'ineguaglianza un problema, ma condivido la posizione di chi ritiene che in una società in grado di produrre "tantissimo" vada garantito un floor per tutti decente e dignitoso.

    Quindi anche nel mio modello da qualche parte le risorse per redistribuire (E anche nel tuo, per pagare sanità e istruzione che concordi debbano essere pagate dal pubblico) devi trovarle.

    Però le regole non c'entrano proprio un cazzo. Cioè potresti avere sia un mondo con tasse quasi 0 ma regole assurde, sia un mondo con tasse alte ma con meno di un decimo delle regole attuali.
    ma guarda che non ho mai detto che le tasse andrebbero abolite in toto, io credo che lo Stato sia un "male necessario" per gestire una popolazione troppo grande per autogestirsi. Molti libertari tendenti all'anarchico pensano che si potrebbe fare a meno di tutto ciò che è pubblico, io non la penso così; sono però consapevole che dovunque entri lo Stato generi inefficienze, tutto sta nel "controllarlo" ed evitare di farlo espandere senza limiti - che è la naturale tendenza appunto dell'apparato statale, che trova tutti gli incentivi sbagliati per farlo nella sua stessa definizione.

    Quindi io penso che sia giusto tassare, mi piacerebbe sentire la tua idea di tassazione ideale.

    Piccolo grande punto però- non penso sia vero che il mercato faccia una allocazione distorta delle risorse, come hai detto tu; anzi per me vale esattamente il contrario, l'allocazione inefficiente di risorse si ha quando lo stato interviene sul mercato, mentre la massima efficienza nel lungo si ottiene proprio lasciando libertà totale al mercato di autoregolarsi.
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  7. #13347
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    ma guarda che non ho mai detto che le tasse andrebbero abolite in toto, io credo che lo Stato sia un "male necessario" per gestire una popolazione troppo grande per autogestirsi. Molti libertari tendenti all'anarchico pensano che si potrebbe fare a meno di tutto ciò che è pubblico, io non la penso così; sono però consapevole che dovunque entri lo Stato generi inefficienze, tutto sta nel "controllarlo" ed evitare di farlo espandere senza limiti - che è la naturale tendenza appunto dell'apparato statale, che trova tutti gli incentivi sbagliati per farlo nella sua stessa definizione.

    Quindi io penso che sia giusto tassare, mi piacerebbe sentire la tua idea di tassazione ideale.

    Piccolo grande punto però- non penso sia vero che il mercato faccia una allocazione distorta delle risorse, come hai detto tu; anzi per me vale esattamente il contrario, l'allocazione inefficiente di risorse si ha quando lo stato interviene sul mercato, mentre la massima efficienza nel lungo si ottiene proprio lasciando libertà totale al mercato di autoregolarsi.
    Le tasse meno distorsive sono:

    1) Tassa sulla terra (non sugli immobili che ci stanno sopra, ma sulla TERRA). Di questo tipo qui

    https://en.wikipedia.org/wiki/Land_value_tax

    2) Tassa sui consumi (modello ideale è tassazione progressiva sul totale dei consumi annuali). Un modello qui

    https://www.forbes.com/sites/timwors.../#75151d7b2fc9

    non penso sia vero che il mercato faccia una allocazione distorta delle risorse, come hai detto tu


    Non ho scritto che il mercato fa allocazione delle risorse distorta in generale, non so dove lo hai letto. Ho fatto intendere che lo penso in presenza di 1) monopolio 2) asimmetrie informative massicce 3) esternalità massicce etc etc.

    Tu sembri non considerare frequenti quei fenomeni ma per molti elementi cruciali della società lo sono.

    ///

    Alle tasse meno distorsive di cui sopra si aggiungerebbe, in teoria, una terza cosa che viene discussa meno ma che è altrettanto (se non di + di recente?) rilevante. E non si tratta di una tassa vera e propria, non come la intendo io, ma sarebbe comunque una fonte di reddito massiccia per il pubblico.

    L'idea è che la "proprietà intellettuale" non esiste. Cioè non esiste senza che lo stato ne garantisca l'esistenza, la crei come concetti, e la tuteli. Se lo stato la tutela in teoria è solo affinchè si produca tanta proprietà intellettuale, non come "diritto sacro" dell'individuo e difesa della sua libertà. Questo perchè a differenza degli oggetti, o dei beni fisici + in generale, non hai alcun danno dall'uso altrui delle tue idee. Non viene limitato il tuo uso. Non viene danneggiata la tua vita.

    Quindi se lo stesso ti consento di impedire ad altri di usare le tue idee per profitto, lo faccio consapevole che questo riduce la produttività complessiva del sistema in senso diretto, ma sperando che in senso indiretto questo meccanismo di tutele porti alla creazione di così tanta + proprietà intellettuale, rispetto a quanta ce ne sarebbe stata in assenza di tutele, da far "+ che pari" con il costo del mancato utilizzo da parte di chi non paga.

    Con "costo del mancato utilizzo da parte di chi non paga" pensa banalmente a ogni azienda che non sta usando il miglior software in circolazione perchè dovrebbe pagare per usarlo.

    Ora tutto questo attualmente è GRATIS. Cioè paghi 2 spicci per qualche brevetto, copyright mi pare proprio gratis (o cmq 2 spicci anche quello). Non è sempre gratis in tutti i settori (non lo è nella farmaceutica) ma per la maggioranza della IP è gratis.

    E siamo talmente oltre la soglia del "la tutelo per garantirne la produzione" che fa ridere. Ovvero la IP è tutelata ben oltre la soglia che servirebbe per motivare i produttori di IP a produrne.

    Quindi attualmente lo stato inventa un concetto di proprietà che in natura non esiste per aumentare in modo ridicolo la rendita di posizione di chi sviluppa una idea.

    Ora nel bellissimo mercato che tu immagini onnipotente, l'IP esiste? perchè dovrebbe? quale sarebbe l'attore che impedisce l'uso dell'IP a terzi che non sono disposti a pagare il pizzo a vita all'ideatore di qualcosa?

    Caso strano però vai a vedere molti iperliberisti sono a favore dell'IP protetta con estrema violenza.

    Eh no miei cari. Io sono liberista davvero e l'IP è figlia di strutture pubbliche che in teoria agirebbero per beneficiare la popolazione in senso ampio, ma in realtà come accade veramente spesso beneficiano solo i vicini al sistema, i ricchi, i potenti. L'IP di oggi son come le pensioni d'oro. Ci sta che ci siano le pensioni, ma non d'oro.

    Quindi la mia proposta ai fini del gettito, che deriva in modo lineare da quanto sopra, è che chiunque sviluppi IP se la vuole protetta, cioè se vuole poter far pagare chiunque usa la sua idea per X anni etc etc, va in quota con lo stato. Lo stato diventa cioè roprietario di una quota di tutta l'IP che protegge e tutela. 20-30% di royalty su tutta l'IP che ha protezione nel tuo paese, per i ricavi nel tuo paese.

    Oppure la tua idea è libera e nessuno ti chiede niente. Ma tu per incassare devi trovare qualcuno che ti paga volentieri per magari fargli una applicazione specifica della tua idea, non solo perchè vuole usare l'idea che hai reso pubblica.
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  8. #13348
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    Per i copyright siamo talmente oltre il limite del grottesco che c'è da mettersi le mani nei capelli.

    Siamo a molte decine di anni oltre la morte dell'autore. LALALLALOLZOMG.

    Cioè qualcuno dovrebbe giustificare questa legge dicendo, senza ridere, che se il copyright durasse solo 20 anni ( o anche molto meno) l'autore X non scriverebbe il suo pezzo di musica o il suo libro.

    Dovrebbero andare tutti a nascondersi, quelli che difendono questo abominio illiberale.

    Questo in un mondo in cui hai produzione fanta-massiccia di contenuti di intrattenimento su you tube da parte di persone che ricavano pochissimo o 0 da quella produzione. Cioè è talmente evidente che saremmo in sovraproduzione enorme di contenuti di intrattenimento/culturali lo stesso anche senza copyright che non vedo proprio da dove potrebbe iniziare qualcuno che volesse difendere lo stato di cose attuali.

    La realtà per il copyright è che iniziò come strumento per tutelare gli eredi di persone famose per opere letterarie, o in alcuni casi artisti lodati quando al lavoro che vivevano da poveri in età avanzata.

    Da lì si è tramutato in un mostro principalmente per colpa della walt disney corporation. Al punto che le leggi che nel tempo hanno ripetutamente allungato la durata del copyright, INCREDIBILMENTE in modo da coprire sempre tutta la produzione di Walt Disney (assurdo eh?) vengono chiamate "walt disney acts".

    https://en.wikipedia.org/wiki/Copyri..._Extension_Act

    Visto che qui quel che stanno togliendo è una libertà "che non ci è mai stata", cioè l'uso per consumo o per profitto di IP altrui che è sempre stata a pagamento, la gente non si ribella perchè letteralmente non sa cosa le stanno portando via.

    Ma questa è una vera e propria tassa su tutti i consumatori di opere dell'ingegno , e su tutti i produttori di opere dell'ingegno che potrebbero utilizzare personaggi, setting etc di storie del passato per elaborare ulteriormente, a favore di veri e propri rentier creati artificialmente con un concetto di proprietà che non è mai esistito prima.
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  9. #13349
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    mmm non so quale liberista vero sia per la difesa violenta dell'IP.... penso che proprio il concetto di patent sia terribilmente negativo per chi vuole un mercato libero al 100%.

    Io non ho un'idea precisa a riguardo, perchè il campo è molto vasto.
    Se prendiamo ad esempio il mondo software, i sistemi open source sono quelli che funzionano meglio; il mercato poi lo costruisci sviluppando app/servizi su quel sistema aperto. Inoltre altri sviluppatori saranno liberi di migliorare quello che tu hai creato, cosa impossibile se è tutto protetto da brevetto.

    Di sicuro la libertà di utilizzare un sistema open source e migliorarlo per poi commercializzare strutture costruite on top, crea una allocazione più efficiente di risorse e un miglioramento tangibile per tutti; molto più che far pagare a tutti un "dazio" soltanto perchè tu hai inventato una cosa e non vuoi che sia usata liberamente.

    Esempio: nel long term Apple dovrà rivedere il suo sistema di walled garden, in cui tutto è controllato da loro, sui loro device non gira nulla che non sia Apple o approvato apple etc... altrimenti sarà spazzata via dal mercato, che tende ad andare verso una realtà sempre con meno controlli e centralizzazioni, che alla fine della fiera sono solo dei point of failure clamorosi.

    ---------


    Per quanto riguarda le tasse il discorso è molto complesso, e forse meriterebbe un thread a parte.
    Molto figa la land value tax.
    Bella anche la proposta di Bill Gates perchè incentiva risparmio e investimento, in sostanza premia il virtuoso e punisce lo spendaccione, incrementando così la diffusione di benessere e tirando la volata a nuovi investimenti e imprenditoria. Sarebbe anche bello però che i risparmi fossero davvero una riserva di valore, e che venissero tutelati maggiormente dalle banche centrali --- altrimenti mi sembra un po un controsenso, non credi?

    Da una parte ti incentivo a non spendere (come privato), dall'altra a livello macro io Stato spendo più di quello che incasso, e copro emettendo nuovo debito o stampando moneta (dato che le tasse son quelle) - de facto impoverendo te che risparmi, inflazionando la moneta che ti sei sudato per coprire i miei sprechi, che spesso vanno a coprire i buchi di chi virtuoso non è stato.
    Se vuoi sei libero di non rispondere su questo punto perchè so che si parte per una tangente grossa
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  10. #13350
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    Citazione Originariamente Scritto da zio_slim Visualizza Messaggio
    che basta dire che degli incivili sono stati cacciati da una piscina, come sarà accaduto mille altre volte senza articoli di giornale.

    Invece no, visto che i cattivi sono I NEGRI deve arrivare il solito giornale razzista da quattro soldi a farci articolo di una pagina sopra, e il solito leghista razzista deve fare il solito post su facebook propagandistico mirato a ottenere i soliti commenti razzisti dei cerebrolesi che votano lega.

    In effetti niente di strano, solita politica italiana
    Citazione Originariamente Scritto da zio_slim Visualizza Messaggio
    il post di Zaia è razzista, perchè se la cosa l'avessero fatta 20 ragazzi veneti tamarri, non ci sarebbe stato nè il suo post razzista nè l'articolo sul giornale razzista. Mi sembra abbastanza chiaro, provo a scriverlo di nuovo:

    lo fa un italiano ---> non lo vieni neanche a sapere
    lo fa un NEGRO ----> articolo di giornale di merda e post su facebook di quella merda di Zaia


    quando una persona invoca rispetto delle regole e ordine in base al colore della pelle, si chiama razzismo - spero di essere stato chiaro.

    Se anche tu credi che uno con la pelle diversa dalla tua debba rispettare PIU' DI TE le regole perchè appunto non è italiano bianco come te, sei razzista - plain and simple.
    Per tua debita informazione:

    A)
    https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Gazzettino
    Il Gazzettino è il quotidiano principale di Venezia. Per diffusione è il maggior quotidiano del Triveneto.
    Il Gazzettino è stato fondato il 20 marzo 1887
    Editore Caltagirone Editore

    Il giornalista non è simpatizzante leghista(tra l'altro è stato addetto stampa con Lega e PD al timone, come adesso), semmai degli alpini lol:
    https://it.linkedin.com/in/fulvio-fioretti-b9b23534
    Addetto stampa
    Comune di Vittorio Veneto
    2002 – Presente (15 anni)

    Collaboratore cronaca-sport
    Il Gazzettino
    1986 – Presente (31 anni)

    B)

    Né nell'articolo né nel post di Zaia si pretende un maggior rispetto delle regole da parte delle altre etnie, solo il rispetto delle nostre regole che ovviamente deve valere per tutti alla stessa maniera.

    C)
    I tuoi commenti, oltre che inconferenti, risultano sgradevoli come l'escremento di cui favelli con abbondanza.
    Per quanto ti possa sembrare bizzarro, nel Veneto è alquanto probabile che più di uno con le sinapsi ancora aperte, liberista e aperto agli scambi con il resto del mondo vista l'eredità di Marco Polo e della Repubblica di Venezia, voti Lega a livello regionale e locale per un sano localismo senza razzismo a prescindere, con in media dei buoni amministratori(vedasi sanità, comuni e altro).

    Certamente il post(molto meno l'articolo, Fioretti rompe il caxxo stile alpino a tutti quelli che si fanno i caxxi propri a discapito degli altri,che siano bianchi, neri o multicolori) ha anche uno scopo propagandistico nei confronti dello scontento diffuso verso i richiedenti asilo. Non risulta comunque particolarmente grave, visto che in questo momento storico la bilancia pende a favore degli arrivi ad libitum rispetto agli aventi diritto; lo stesso dicasi per il numero in Italia rispetto agli altri paesi europei.
    Il Veneto ha oltre 400.000 immigrati e in generale sono accettati se si integrano e lavorano, d'altronde tutti hanno un parente che è partito per sempre per l'estero negli anni difficili, rispettando peraltro le regole estremamente restrittive dei paesi ospitanti.
    Il problema non è quindi il razzismo tout court.
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  11. #13351
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    il post di Zaia è razzista, perchè se la cosa l'avessero fatta 20 ragazzi veneti tamarri, non ci sarebbe stato nè il suo post razzista nè l'articolo sul giornale razzista. Mi sembra abbastanza chiaro, provo a scriverlo di nuovo:

    lo fa un italiano ---> non lo vieni neanche a sapere
    lo fa un NEGRO ----> articolo di giornale di merda e post su facebook di quella merda di Zaia


    quando una persona invoca rispetto delle regole e ordine in base al colore della pelle, si chiama razzismo - spero di essere stato chiaro.

    Se anche tu credi che uno con la pelle diversa dalla tua debba rispettare PIU' DI TE le regole perchè appunto non è italiano bianco come te, sei razzista - plain and simple.
    Vabbè dai siamo d'accordo,non facciamo polemica sul nulla.Io sono molto intollerante con tutti gli incivili in generale,per quello non me frega niente se la notizia è uscita solo perché i protagonisti erano neri.
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  12. #13352
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    https://www.facebook.com/romafaschif...?hc_ref=SEARCH

    lol?

    idee chiare e coerenza si può dire non manchino
    Ultima modifica di Lid; 29-06-2017 alle 21:25

  13. #13353
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    l'IP non è un accordo tra proprietario e il mercato.
    l'IP è un reclamo sulla proprietà.

    sulle tasse concordo di abbassarle sui consumi, magari iva riduzione dell'iva per prodotti italiani (se proprio vi piace il nazionalismo). abbassare le tasse sul lavoro

    ma soprattutto, visto che il governo ha solo due strumenti (tassare e legiferare), io inizierei a semplificare la burocrazia.
    chissà se con il team per la trasformazione digitale si va da qualche parte e tot omini diventano obsoleti e li mandano a casa... o non cambia un cazzo.
    For us to live any other way was nuts. Uh, to us, those goody-good people who worked shitty jobs for bum paychecks and took the subway to work every day, and worried about their bills, were dead. I mean they were suckers. They had no balls.

  14. #13354
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    Citazione Originariamente Scritto da zio_slim Visualizza Messaggio
    in effetti ha senso dire queste cose quando sei a capo di una azienda che senza appunto gli interventi statali sarebbe fallita già mille volte.

    e in ogni caso questo pezzo è una aberrazione:
    «Non possiamo demandare al funzionamento dei mercati - afferma - la creazione di una società equa» perché «non hanno coscienza, non hanno morale, non sanno distinguere tra ciò che è giusto e ciò che non lo è»

    non so se abbia detto davvero queste cose, ma è una falsità assoluta- il mercato libero è l'espressione dello slancio imprenditoriale individuale; le persone inseguono i loro sogni attraverso l'impresa, effettuano scambi quando pensano di ottenere valore - che non è necessariamente profitto E BASTA; creano ricchezza e benessere per loro stessi, la loro famiglia e chi gli sta intorno.

    Quando invece si mette di mezzo una terza parte, tipicamente statale e avida, a limitare le libertà individuali e l'imprenditorialità, si generano i mostri con cui conviviamo quotidianamente. E' allucinante che si dia la colpa dei disastri attuali al libero mercato che invece è l'unica cosa che funziona nelle relazioni economiche tra umani, facendo finta di non vedere che la causa di tutti i mali sono le limitazioni al libero mercato stesso.

    Forse voi statalisti non capite che ogni volta che dite "ci vogliono nuove regole" state direttamente legittimando lo stato a costruire una nuova burocrazia, a chiedere nuove tasse per alimentare nuove inefficienze e nuovi parassitismi - è un passaggio molto semplice da capire ma proprio non ce la fate.
    Eppure con la pressione fiscale effettiva intorno al 60% e i servizi ridicoli che abbiamo in cambio dovrebbe esservi chiaro qual è la radice del male, ma voi no, come tafazzi vi martellate i coglioni e chiedete a gran voce più stato, più tasse, più parassiti da mantenere a danno della collettività che produce. gg
    Stavo scrivendo un paper noioso poi aggiornando ho visto che LucioM aveva sintetizzato al meglio nel post 13342, facendo notare come nello stesso calderone avevi messo l'argomento "tasse" e "libero commercio".

    ///

    "Personalmente poi non condivido la posizione tipica della sinistra che vede nell'ineguaglianza un problema, ma condivido la posizione di chi ritiene che in una società in grado di produrre "tantissimo" vada garantito un floor per tutti decente e dignitoso."

    Sarà strano dato che disquisisco con lui praticamente su tutto, ma questa è da sempre la mia posizione: ovvero che è impensabile avere "uguaglianza" su tutto, perché come in una maratona è normale che c'è chi arriva tra i primi 50 e chi arriva millesimo, ma a tutti va garantito un arrivo a fine corsa il più "safe" possibile.
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  15. #13355
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    Citazione Originariamente Scritto da zio_slim Visualizza Messaggio
    mmm non so quale liberista vero sia per la difesa violenta dell'IP.... penso che proprio il concetto di patent sia terribilmente negativo per chi vuole un mercato libero al 100%.

    Io non ho un'idea precisa a riguardo, perchè il campo è molto vasto.
    Se prendiamo ad esempio il mondo software, i sistemi open source sono quelli che funzionano meglio; il mercato poi lo costruisci sviluppando app/servizi su quel sistema aperto. Inoltre altri sviluppatori saranno liberi di migliorare quello che tu hai creato, cosa impossibile se è tutto protetto da brevetto.

    Di sicuro la libertà di utilizzare un sistema open source e migliorarlo per poi commercializzare strutture costruite on top, crea una allocazione più efficiente di risorse e un miglioramento tangibile per tutti; molto più che far pagare a tutti un "dazio" soltanto perchè tu hai inventato una cosa e non vuoi che sia usata liberamente.

    Esempio: nel long term Apple dovrà rivedere il suo sistema di walled garden, in cui tutto è controllato da loro, sui loro device non gira nulla che non sia Apple o approvato apple etc... altrimenti sarà spazzata via dal mercato, che tende ad andare verso una realtà sempre con meno controlli e centralizzazioni, che alla fine della fiera sono solo dei point of failure clamorosi.

    ---------
    Qui un riassunto delle correnti di pensiero, tra i libertarian, pro/contro l'IP.

    https://www.libertarianism.org/colum...r-spooner-rand

    E questi sono i libertarian estremisti (e un tot di loro sono a favore in un modo o nell'altro del concetto di IP).

    Quando mi riferisco ai liberisti penso a quella gente austeriana anti-QE , filo tedesca, a favore quantomeno del commercio internazionale, che però rompe i coglioni infinito se i cinesi copiano qualche tecnologia che l'europa esporta.

    Ecco quelli sono proprio i soliti liberisti col culo degli altri che però mantengono la casta dei notai in essere (esiste, molto ricca , anche in germania), professori universitari come dipendenti pubblici illicenziabili a vita mentre il mercato deve valere per gli altri etc etc.

    Ecco quelli lì, e varie forme di quelli lì, anche l'italiano che chiede meno tasse e + libertà di cdx "normale", fidati che son virtualmente tutti a favore dell'IP.

    I sistemi open source sono quelli che funzionano meglio? forse per il cliente. IOS non è open source e apple fa qualcosa come il 90% dei profitti tra chi vende cellulari. Non so perchè pensi che domani finirà sta roba, non è da poco che va avanti. Microsoft continua a stampare un sacco di miliardi vendendo licenze windows e office.

    Android è una versione di linux. Quanti miliardi ha fatto l'inventore di linux? ecco.

    Torvalds non è povero, ma il suo sistema operativo è usato da + persone oggi di quante usino windows e non ha diciamo proprio gli stessi soldi di bill gates.

    Cmq non ho capito la tua posizione in merito, rispetto all amia proposta. Se lo stato va in quota delle royalties dell'IP il gettito può essere immenso.

    Ah e non ho nemmeno iniziato a parlare della possibilità di un vero e proprio socialismo 2.0 (il giappone sta aprendo le porte a quella possibilità), in cui lo stato invece di tassare le aziende è davvero socio, di minoranza, inattivo (cioè senza controllo nè diritto di voto). Qui diventa socialismo in senso tecnico (almeno in parte), perchè il capitale sarebbe (anche) di proprietà pubblica. Ma eviti tutti gli incubi del socialismo perchè le scelte non sono operate dal pubblico (in conflitto di interessi permanente tra dipendenti e "interesse della società", oltre che in assenza di feedback diretto, cioè con il dipendente che incaassa indipendentemente dai risultati).

    Invece di tassare i proventi del capitale, lo stato compra il capitale (tramite QE) e/o tassa one time alla creazione la scatola societaria/immobile/whatever e poi freerolla parte di ciò che viene prodotto dall'asset.

    A quel punto tutto il disastro distorsivo delle tasse corporate scompare,e hai allineato gli interessi privati a quelli pubblici. Se ad esempio le aziende "dominano troppo" nel rapporto contrattuale con i lavoratori, ogni individuo comunque ha u nritorno nella forma dei dividendi che vengono condivisi dal pubblico etc etc.

    Ma + che altro spazzi via quella cricca che distrugge ricchezza, ogni ora passata da parte di uno sveglio a studiare come minimizzare il carico fiscale, invece che a produrre ricchezza, una fatina muore (semicit.).

    Non hai + dipendenti pubblici pagati per inseguire i soldi che fuggono legalmente (Elusione) o illegalmente, non hai + sta roba surreale del dover pagare qualcuno per sapere quanto devi pagare allo stato etc etc.

    Ah e in maniera molto elegante puoi anche suddividere quella quota di proprietà tra i vari enti pubblici. Gennaro ha il suo ristorante di pesce a bologna, il comune è proprietario al 3%, la regione al 2%, lo stato al 12%(o queli che sono i numeretti necessari per far tornaree i conti) però poi basta, fine, stop, gennaro deve solo poter soddisfare quanti + clienti possibile e pagherà le "tasse" solo quando incassa anche lui, dagli utili del ristorante.
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  16. #13356
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    Per quanto riguarda le tasse il discorso è molto complesso, e forse meriterebbe un thread a parte.
    Molto figa la land value tax.
    Bella anche la proposta di Bill Gates perchè incentiva risparmio e investimento, in sostanza premia il virtuoso e punisce lo spendaccione, incrementando così la diffusione di benessere e tirando la volata a nuovi investimenti e imprenditoria. Sarebbe anche bello però che i risparmi fossero davvero una riserva di valore, e che venissero tutelati maggiormente dalle banche centrali --- altrimenti mi sembra un po un controsenso, non credi?

    Da una parte ti incentivo a non spendere (come privato), dall'altra a livello macro io Stato spendo più di quello che incasso, e copro emettendo nuovo debito o stampando moneta (dato che le tasse son quelle) - de facto impoverendo te che risparmi, inflazionando la moneta che ti sei sudato per coprire i miei sprechi, che spesso vanno a coprire i buchi di chi virtuoso non è stato.
    Se vuoi sei libero di non rispondere su questo punto perchè so che si parte per una tangente grossa
    Il problema della seconda parte di questa risposta è che tu continui (in buona fede, lo so) a fare l'errore tipico dei tedeschi ovvero prendere quelle che sono "lezioni" di buon senso basate su secoli di storia passata e applicarle a oggi pensando che non sia cambiato niente di trascendentale.

    Il problema è che è cambiato tutto. In fiat money vera (post-bretton woods) la quasi totalità delle cose che uno poteva aver capito prima (di cosa fosse "giusto" fare o non fare a lvl macro, a lvl personale, a livello di società etc etc), dal punto di vista economico dei flussi di cassa etc etc) sono semplicemente disapplicate. E' proprio un altro gioco.

    Te in pratica sei quello ceh one-tabla live a 5 carte e non ha capito che cambia tutto in modo talmente drammatico 8tablando nlhe online che pensare di riportare concetti, buon senso etc dal tavolo live all'online quando va bene fa tenerezza, ma spesso fa proprio danni.

    Incentivare il risparmio allo zero lower bound (dove siamo ora grossomodo, cioè con i tassi nominali circa a 0) non è che non fa niente, fa proprio danni, tanto per fare un esempio. Lo scopo della tassa sul consumo non è incentivare il risparmio, è semplicemente il fatto che studiandone i modelli e le applicazioni, non è distorsiva. Ovvero se la metti non modifichi in modo drammatico le scelte di allocazioen di risorse da parte degli agenti dell'economia, rispetto a quelle che sarebbero state in assenza di tale tassa. Quindi la produzione complessiva del sistema non viene danneggiata particolarmente.

    Inoltre in fiat money vera, piena e completa (come abbiamo oggi, per la prima volta nella storia dell'umanità, c'è una storia monetaria dell'umanità fino agli anni 70, e una che è in corso da 40 anni, è tipo avanticristo/dopocristo) puoi accumulare debito nominale all'infinito senza che questo generi problemi o distorsioni, se l'aumento è grossomodo proporzionale al pil nominale.

    Cioè il debito smette di essere qualcosa che può generare problemi cronici come invece tende a fare in gold standard. Sta roba cambia tutto. Il che vuol dire che qualunque cosa gente anche smart abbia scritto con esperienze legate al gold standard semplicemente non conta una fava. Tutta la "saggezza" accumulata nei secoli/millenni passati , tutto ciò che è stato ingranato nella cultura etc etc, tutto spazzato via.

    Un pò come l'esistenza di metodi anticoncezionali economici e con efficacia pressochè perfetta cambia completamente, drammaticamente, ogni analisi riguardante il sesso occasionale/fuori dal vincolo matrimoniale, o in generale non per procreazione.

    Che esista inflazione (moderata, controllata) in fiat money è una feature non un bug. E' proprio uno degli strumenti necessari epr far funzionare in modo fluido la fiat monet. Non solo, è proprio uno degli elementi chiave che rende la fiat money superiore in modo netto al gold standard.

    Perchè una inflazione moderata costante è indispensabile per il buon funzionamento della fiat money? perchè lo scopo della fiat money è consentire al regolatore di determinare la quantità di moneta. Perchè è cruciale consentire al regolatore determinare la quantità di moneta? perchè in quel modo riduci significativamente l'impatto negativo delle recessioni. Puoi cioè spegnere l'incendio prima che bruci tutto. E questo ha un impatto molto rilevante sulla produttività, dato che recessioni prolungate creano cicatrici al tessuto economico (come possiamo vedere oggi in certe zone d'italia).

    Come fai a spegnere l'incendio prima che bruci tutto? lo fai incentivando consumi e investimenti. Come incentivi consumi e investimenti? rendendo sconveniente tenere i soldi fermi. Come rendi sconveniente tenere i soldi fermi? creando un costo per la detenzione del denaro inattivo. Ovvero portando gli interessi di breve negativi e non di poco.

    Come puoi portare gli interessi di breve negativi? beh in termini reali. SE HAI INFLAZIONE, è facile. Porti a 0 l'interesse nominale, e l'inflazione è ciò che porta negativi gli interessi di breve.

    In assenza di inflazioen cosa accadrebbe? accadrebbe che finisci in una trappola, tremenda, self-fulfilling. Quale? la cd. liquidity trap. Ovvero arrivi che la domanda è debole perchè c'è stato aumento di disoccupazione, questo porta gli investimenti a calare perchè devono soddisfare meno domanda, calo investimenti porta a riduzione della domanda, non c'è ritorno nell'investire quindi tenere i tuoi soldi allo 0 è la scelta smart (per te individuo singolo), tanto non puoi perderci, anzi sta spirale porta a deflazione, cioè te diventi + ricco + tempo passa, quindi col cazzo che investi, quindi col cazzo che la domanda torna su, quindi col cazzo che anche gli altri investono etc etc.

    Ora in teoria tutto questo sarebbe risolvibile anche senza inflazione se hai qualcosa che fa da "domanda di ultima istanza" cioè si infila con un boost di domanda importante quando sta spirale inizia per interrompere il ciclo selffulfulling letale.

    Solo che ormai l'abbiam capito, la volontà politica non c'è perchè il popolo è ancora legato a concetti pre-fiat money e terrorizzato dal debito nominale.

    Quindi è doppiamente cruciale avere una moneta inflattiva (in modo moderato, e predicibile) per avere gli struementi per operare in recessione per uscire dalle cazzo di spirali stile grande depressione quando iniziano.

    Ora se capisci che tutto questo è cinese antico se descritto a qualcuno che ragiona con la scala di valori e il buon senso validi in gold standard, ti rendi conto del perchè è in corso questa "lotta" di economic policy, almeno tra chi non è specialmente ben informato.

    E ovviamente dall'altro lato, come spiegato + volte, la possibilità di intervento pubblico massiccio in economia fa salivare le bestie rosse e immaginare loro usi vari di questa leva di potere per i loro sinistri (pun intended) fini.

    Te sei ancora nella fase in cui non vuoi mollare i principi economico/morali (VALIDI!!! -in gold standard-) sviluppatisi precedentemente a questa rivoluzione assoluta che si è avuta con la vera introduzione della fiat money non gold-backed in presenza di banca centrale con target inflazionistico.

    Il debito (in valuta fiat di cui detieni il controlo come paese) non è un problema. Al limite lo è la spesa per interessi in % del pil, e/o il total debt (debito di pubblico + famiglie + imprese non finanziarie) in % del pil se tale valore sale molto.

    Il risparmio non è una virtù necessariamente , lo è specificatamente solo in caso di carenza di capitale, cioè quando il tasso reale di breve è decisamente positivo. Quando non lo è il risparmio è un disvalore morale , cioè è dannoso per l'economia e per la società.

    Inoltre (e valeva anche in gold standard, in economia chiusa) in aggregato il risparmio... non esiste. Non in senso economico. In senso finanziario sì. Ma affinchè qualcuno possa risparmiare qualcun altro DEVE indebitarsi. Il saldo è sempre 0 (in economia chiusa).

    Quindi è veramente assurdo avere un "valore" morale che è IMPOSSIBILE venga rispettato da tutti i partecipanti al gioco.

    Nel modello che è andato avanti per circa un secolo (qualcosa di +) l'idea era che le famiglie risparmiavano, lo stato si indebitava solo per investimenti strutturali e/o emergenze tipo guerre, e a indebitarsi, in modo massiccio ed enorme, erano le imprese. Affamate di capitali e con una lunga lista di investimenti profittevoli all'orizzonte da sviluppare, si indebitavano in senso aggregato tanto. La somma, ripeto, è sempre stata 0.

    Poi in italia e altri paesi, col ridursi della mole di capitale richiesto dalle aziende, ad indebitarsi è stato sempre + lo stato.

    E poi ora le famiglie tendono a risparmiare meno di un tempo.

    Ma il punto è che non è una virtù risparmiare oggi se non hai qualcuno affamato di capitali da impiegare profittevolmente!!!!!

    E non ce l'hai, quel che hai è una mole di capitale quasi illimitato che non trova sbocchi eprchè la domanda depressa non fa pensare che esistano tanti investimenti potenzialmente redditizi da farsi!

    E quindi hai rendimenti di breve ridicoli. Quello è il segnale del mercato, è il mercato che dice "regaz, il capitale è cheap, perchè ce n'è nettamente troppo rispetto a quanto ne serve". Il che vuol dire "quindi manca domanda".
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  17. #13357
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    Citazione Originariamente Scritto da agnellina Visualizza Messaggio
    Per tua debita informazione:

    A)
    https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Gazzettino
    Il Gazzettino è il quotidiano principale di Venezia. Per diffusione è il maggior quotidiano del Triveneto.
    Il Gazzettino è stato fondato il 20 marzo 1887
    Editore Caltagirone Editore

    Il giornalista non è simpatizzante leghista(tra l'altro è stato addetto stampa con Lega e PD al timone, come adesso), semmai degli alpini lol:
    https://it.linkedin.com/in/fulvio-fioretti-b9b23534
    Addetto stampa
    Comune di Vittorio Veneto
    2002 – Presente (15 anni)

    Collaboratore cronaca-sport
    Il Gazzettino
    1986 – Presente (31 anni)

    B)

    Né nell'articolo né nel post di Zaia si pretende un maggior rispetto delle regole da parte delle altre etnie, solo il rispetto delle nostre regole che ovviamente deve valere per tutti alla stessa maniera.

    C)
    I tuoi commenti, oltre che inconferenti, risultano sgradevoli come l'escremento di cui favelli con abbondanza.
    Per quanto ti possa sembrare bizzarro, nel Veneto è alquanto probabile che più di uno con le sinapsi ancora aperte, liberista e aperto agli scambi con il resto del mondo vista l'eredità di Marco Polo e della Repubblica di Venezia, voti Lega a livello regionale e locale per un sano localismo senza razzismo a prescindere, con in media dei buoni amministratori(vedasi sanità, comuni e altro).

    Certamente il post(molto meno l'articolo, Fioretti rompe il caxxo stile alpino a tutti quelli che si fanno i caxxi propri a discapito degli altri,che siano bianchi, neri o multicolori) ha anche uno scopo propagandistico nei confronti dello scontento diffuso verso i richiedenti asilo. Non risulta comunque particolarmente grave, visto che in questo momento storico la bilancia pende a favore degli arrivi ad libitum rispetto agli aventi diritto; lo stesso dicasi per il numero in Italia rispetto agli altri paesi europei.
    Il Veneto ha oltre 400.000 immigrati e in generale sono accettati se si integrano e lavorano, d'altronde tutti hanno un parente che è partito per sempre per l'estero negli anni difficili, rispettando peraltro le regole estremamente restrittive dei paesi ospitanti.
    Il problema non è quindi il razzismo tout court.
    punto A: non leggo il gazzettino, ma vedo che si dedica una pagina intera a una vicenda di cronaca senza morti o feriti, cioè non so se ci capiamo : viene chiamata la polizia per allontanare dei tamarri da una piscina, roba che a Milano neanche si sa quante volte succede ogni giorno d'estate....
    Le cose sono due: o a Treviso non succede mai un cazzo e questa vicenda merita una pagina intera, oppure è stato fatto l'articolo soltanto perchè gli incivili in questione erano NEGRI, e quindi il giornale è razzista

    Tendo a propendere per la seconda ipotesi, ma sei libero di smentirmi, magari Treviso è un'oasi felice

    punto B: il post di Zaia è ovviamente propagandistico, e mi meraviglio di come non salti all'occhio a una persona intelligente come te, e (non posso provarlo) sono sicuro che non sarebbe stato fatto se gli incivili in questione fossero stati italiani. Pertanto, visto che è il solito post fatto per prendere like dalla manica di supporters leghisti razzisti e ignoranti, E non sarebbe stato fatto se l'oggetto fossero stati degli italiani, è un post (non deliberatamente, te lo concedo) a sfondo razzista. Che oltretutto, ripeto, non aggiunge niente al dibattito politico sull'immigrazione ma serve solo a generare la solita zizzania e aizzare il peggio dell'umanità - leggi i commenti e poi mi dici

    punto C: ammetti che quindi lo sfondo razzista c'è, in quell'articolo. Tanto mi basta per condannarlo, sinceramente non mi interessa di quanti migranti abbia il veneto perchè non è questo il modo di parlare delle possibili soluzioni al problema - il fine è diverso ed è evidente.

    E poi scusa ma hai detto una castroneria colossale: un liberista che vota lega è come un vegano che mangia una fiorentina perchè c'è l'insalata di contorno.
    Forse nel programma della lega c'è qualcosa che vagamente sa di liberista - d'altra parte gli orologi rotti segnano l'ora giusta 2 volte al giorno - ma non si può negare che la parte importante della Lega , a partire da Salvini, si sia più volte espressa a favore di misure che con il liberismo cozzano come il sale nel caffè; vedi i dazi doganali, la chiusura delle frontiere, il no euro etc.... I leghisti sono i peggio statalisti, sono proprio la politica vecchio stampo condita di razzismo e ignoranza. Mi piacerebbe vedere poi come fanno ad "abbassare le tasse" e al contempo uscire dall'euro, chiudere le frontiere (lol) e tutte le altre castronerie che dice salvini

    Quindi mi spiace ma se sei liberista (e libertario) non puoi votare Lega, per motivi meramente economici e ideologici, a prescindere poi dal disgustoso razzismo strisciante che alberga nella quasi totalità della dirigenza di quel partito orrendo.
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  18. #13358
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    Citazione Originariamente Scritto da anconanera Visualizza Messaggio
    Stavo scrivendo un paper noioso poi aggiornando ho visto che LucioM aveva sintetizzato al meglio nel post 13342, facendo notare come nello stesso calderone avevi messo l'argomento "tasse" e "libero commercio".

    ///

    "Personalmente poi non condivido la posizione tipica della sinistra che vede nell'ineguaglianza un problema, ma condivido la posizione di chi ritiene che in una società in grado di produrre "tantissimo" vada garantito un floor per tutti decente e dignitoso."

    Sarà strano dato che disquisisco con lui praticamente su tutto, ma questa è da sempre la mia posizione: ovvero che è impensabile avere "uguaglianza" su tutto, perché come in una maratona è normale che c'è chi arriva tra i primi 50 e chi arriva millesimo, ma a tutti va garantito un arrivo a fine corsa il più "safe" possibile.
    Tasse e libero mercato sono interconnessi fortemente.
    Perchè quando si richiede un intervento statale che ponga delle regole e dei limiti al mercato, questo non arriva senza costi per la comunità; diretti per creare la burocrazia atta a regolamentare, e indiretti per i danni che queste regole e limitazioni portano come conseguenza al benessere di tutti. Per coprire i costi diretti di solito vengono aumentate le tasse. + regole = + tasse

    sul discorso uguaglianza redic della sinistra mi trovi non d'accordo, di più; l'uguaglianza che deve essere garantita è esclusivamente quella delle opportunità per il singolo individuo di realizzare i propri sogni, qualsiasi sia la sua razza, religione, etnia.
    Tutte le altre "uguaglianze" forzose imposte dall'alto non fanno altro che creare de facto disuguaglianza e povertà.

    Se hai voglia guarda questo video in cui Milton Friedman spiega questo concetto a un giovane Bernie Sanders, e in pochi minuti spiega perchè l'uguaglianza di stato imposta dalla sinistra sia inefficace e addirittura dannosa:
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  19. #13359
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    E questi sono i libertarian estremisti (e un tot di loro sono a favore in un modo o nell'altro del concetto di IP).

    Quando mi riferisco ai liberisti penso a quella gente austeriana anti-QE , filo tedesca, a favore quantomeno del commercio internazionale, che però rompe i coglioni infinito se i cinesi copiano qualche tecnologia che l'europa esporta.

    Ecco quelli sono proprio i soliti liberisti col culo degli altri che però mantengono la casta dei notai in essere (esiste, molto ricca , anche in germania), professori universitari come dipendenti pubblici illicenziabili a vita mentre il mercato deve valere per gli altri etc etc.

    Ecco quelli lì, e varie forme di quelli lì, anche l'italiano che chiede meno tasse e + libertà di cdx "normale", fidati che son virtualmente tutti a favore dell'IP.

    I sistemi open source sono quelli che funzionano meglio? forse per il cliente. IOS non è open source e apple fa qualcosa come il 90% dei profitti tra chi vende cellulari. Non so perchè pensi che domani finirà sta roba, non è da poco che va avanti. Microsoft continua a stampare un sacco di miliardi vendendo licenze windows e office.

    Android è una versione di linux. Quanti miliardi ha fatto l'inventore di linux? ecco.

    Torvalds non è povero, ma il suo sistema operativo è usato da + persone oggi di quante usino windows e non ha diciamo proprio gli stessi soldi di bill gates.

    Cmq non ho capito la tua posizione in merito, rispetto all amia proposta. Se lo stato va in quota delle royalties dell'IP il gettito può essere immenso.

    Ah e non ho nemmeno iniziato a parlare della possibilità di un vero e proprio socialismo 2.0 (il giappone sta aprendo le porte a quella possibilità), in cui lo stato invece di tassare le aziende è davvero socio, di minoranza, inattivo (cioè senza controllo nè diritto di voto). Qui diventa socialismo in senso tecnico (almeno in parte), perchè il capitale sarebbe (anche) di proprietà pubblica. Ma eviti tutti gli incubi del socialismo perchè le scelte non sono operate dal pubblico (in conflitto di interessi permanente tra dipendenti e "interesse della società", oltre che in assenza di feedback diretto, cioè con il dipendente che incaassa indipendentemente dai risultati).

    Invece di tassare i proventi del capitale, lo stato compra il capitale (tramite QE) e/o tassa one time alla creazione la scatola societaria/immobile/whatever e poi freerolla parte di ciò che viene prodotto dall'asset.

    A quel punto tutto il disastro distorsivo delle tasse corporate scompare,e hai allineato gli interessi privati a quelli pubblici. Se ad esempio le aziende "dominano troppo" nel rapporto contrattuale con i lavoratori, ogni individuo comunque ha u nritorno nella forma dei dividendi che vengono condivisi dal pubblico etc etc.

    Ma + che altro spazzi via quella cricca che distrugge ricchezza, ogni ora passata da parte di uno sveglio a studiare come minimizzare il carico fiscale, invece che a produrre ricchezza, una fatina muore (semicit.).

    Non hai + dipendenti pubblici pagati per inseguire i soldi che fuggono legalmente (Elusione) o illegalmente, non hai + sta roba surreale del dover pagare qualcuno per sapere quanto devi pagare allo stato etc etc.

    Ah e in maniera molto elegante puoi anche suddividere quella quota di proprietà tra i vari enti pubblici. Gennaro ha il suo ristorante di pesce a bologna, il comune è proprietario al 3%, la regione al 2%, lo stato al 12%(o queli che sono i numeretti necessari per far tornaree i conti) però poi basta, fine, stop, gennaro deve solo poter soddisfare quanti + clienti possibile e pagherà le "tasse" solo quando incassa anche lui, dagli utili del ristorante.
    Lucio scusa ma dal tuo link leggo appunto di punti di vista diversi; ci sono quelli che difendono IP mentre ci sono altri come Tucker che dicono:

    intellectual property in all its forms was simply protectionist economic privilege, adverse to legitimate individual rights and designed for no higher purpose than the insulation of the powerful against competition. Believing that labor was the ultimate source of value, Tucker saw copyrights and patents as granting their holders the power to profit in excess of the amount to which their work equitably entitled them. As another way to separate price from cost, Tucker argued that intellectual property was instituted in the service of “usury,” a feature of the capitalistic system which, he contended, full competition would eliminate.
    personalmente mi trovo più in accordo con questa visione. Nel mio concetto di liberismo, non si fa niente "con il culo degli altri", non si mettono i dazi doganali e non si whina se qualcuno copia la tecnologia e la implementa meglio di te; sarà il mercato a decidere chi vince.
    Se poi l'italiano medio non capisce che capitalismo e mercato sono about profit AND LOSS, ma invece pensa che sia solo per il profit perchè poi quando perdi vuoi che lo Stato ti dia i soldi per non fallire, non so che dirti. Però non si può definire nè liberista nè libertario chi ragiona in questo modo, semplicemente uno che appoggia il parassitismo di Stato attraverso l'estorsione alla collettività - insomma il contrario proprio.

    Per quanto riguarda il discorso cellulari:
    non so dove hai trovato quei dati, di sicuro Apple fa tanto profit perchè vende roba overpriced con un ottimo marketing; però la user adoption non è assolutamente di maggioranza.
    IDC: Smartphone OS Market Share 2016, 2015
    https://www.statista.com/statistics/...-quarter-2009/

    la market share di apple non è mai andata oltre il 23% del Q3 2011, e il rapporto tra Android e IOS è circa 4 a 1. Bravi loro a fare i soldi, ma il mercato ha già scelto di stare su un altro sistema operativo, e a parte i religiosi fan di apple, nel lungo tenderà ancora di più ad allargarsi questa forbice. Ovviamente è una mia idea, non posso provarlo, staremo a vedere.

    Windows è un OS che è sempre stato considerato una merda (non da me che non capisco niente di programmazione, ma tutti gli "skillati" han sempre usato altro), nonostante gli enormi investimenti in tecnologia e brainpower di Microsoft. Addirittura lo schermo blu e l' "impallata" erano considerati uno standard. Ha tanti point of failure, difatti è facile da bucare per gli hacker e tutti gli attacchi prendono di mira i sistemi windows - non solo per la diffusione ma anche per la vulnerabilità.

    Ha una posizione dominante di mercato per via del network effect (tutti i software girano su windows, l'interfaccia è conosciuta da tutti etc...) ma di sicuro SE fosse stato open source adesso avremmo un prodotto migliore o quantomeno i miglioramenti sarebbero stati più veloci negli anni.

    Torvalds è GIUSTO che non abbia fatto i miliardi
    Il sistema open source prevede che non sia l'inventore ad arricchirsi, ma chi sulla base di quel sistema riesce a costruire qualcosa di utile per tutti e lo commercializza in maniera libera.
    Non a caso tra le 10 aziende quotate che capitalizzano di più al mondo ce ne sono 4 - Apple Amazon Alphabet Facebook, 5 se ci mettiamo dentro Microsoft - che hanno costruito la loro fortuna sulla base del protocollo internet (so che la definizione non è tecnicamente corretta, ma penso ci siamo capiti). Sono tutte nate sulla base di un protocollo che ha meno di 30 anni, e sono al top del mondo, davanti ad aziende petrolifere, retail consumer etc....

    SE internet fosse stato "a pagamento", protetto da brevetto, queste aziende non sarebbero dove sono ora. E tutta la ricchezza che hanno creato, l'innovazione , il miglioramento della vita di tutti non sarebbe esistito - o meglio sarebbe molto inferiore. In compenso però il signor Internet col suo brevetto sarebbe stato miliardario...... quale scelta è migliore per la società?


    La tua posizione sulle royalties è condivisibile, anche quella sullo Stato socio nel capitale aziendale, solo che tutto puzza di socialismo lontano un chilometro e il socialismo è il male peggiore per l'umanità, a mio modo di vedere le cose

    Mi rendo conto però che la tua soluzione è praticamente (non senza difficoltà) attuabile, quindi ben venga un tentativo se può generare i risparmi che hai citato per la collettività.
    L'unica mia paura è che (la storia ce lo ha insegnato) allo stato non puoi dare solo il dito perchè poi vuole tutto il braccio; una volta che lo fai entrare nel capitale privato, è un attimo a inventare qualche legge venduta al popolino come "necessaria per i poveri operai padri di famiglia che rischiano il posto di lavoro" che ne allarga la presenza , fino a diventare proprietario della maggioranza delle quote in maniera coercitiva.
    Ha la legge dalla sua parte purtroppo; la tua soluzione è bella ma apre le porte al socialismo vero e quindi di nuovo a guerra mondiale fame povertà e distruzione.
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  20. #13360
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    Il problema della seconda parte di questa risposta è che tu continui (in buona fede, lo so) a fare l'errore tipico dei tedeschi ovvero prendere quelle che sono "lezioni" di buon senso basate su secoli di storia passata e applicarle a oggi pensando che non sia cambiato niente di trascendentale.

    Il problema è che è cambiato tutto. In fiat money vera (post-bretton woods) la quasi totalità delle cose che uno poteva aver capito prima (di cosa fosse "giusto" fare o non fare a lvl macro, a lvl personale, a livello di società etc etc), dal punto di vista economico dei flussi di cassa etc etc) sono semplicemente disapplicate. E' proprio un altro gioco.

    ...cut.....
    Lucio il discorso qui è complesso, se andiamo su questa strada prima o poi finiamo al dibattito Keynes o non Keynes e non si trova il punto di incontro. Io sono non-Keynesiano, tu sei keynesiano. La storia ha dato ragione a te, perchè è il sistema che è stato preferito.

    Non si può fare a meno di notare però 2 cose:
    1) esistono correnti di pensiero non-keynesiane, non è detto che sia il sistema perfetto quello in cui viviamo; d'altra parte se tu sei lo Stato e devi decidere che politica economica adottare e da una parte hai Keynes che ti dice: lo stato deve intervenire nel mercato per stimolare la domanda, e dall'altra hai chi ti dice che lo Stato non deve mai intervenire nel mercato... è facile pensare che lo Stato adotterà Keynes

    2) C'è decisamente una enorme inefficienza della combo Keynes+teoria monetaria, la gente "percepisce" povertà nonostante la qualità di vita sia infinitamente migliorata dal dopoguerra a oggi, quindi qualcosa non quadra. Tu potrai dirmi che la gente è stupida, posso anche essere d'accordo, però è innegabile che il potere d'acquisto è redic in confronto a 40 anni fa e la colpa non è di certo delle persone - è un controsenso anche perchè con l'innovazione teconologica che c'è stata la vita dovrebbe costare meno, non di più.
    Eppure 40 anni fa un neolaureato con l'equivalente di 3 stipendi comprava una 500 (l'automobile) nuova, adesso un neolaureato con 15 stipendi (forse) compra una 500 - dove è il miglioramento della vita? a me pare una neo-schiavitù. La teoria dell'illusione monetaria spiega come andando ad intervenire stampando per stimolare la domanda aggregata si creano posti di lavoro che non servono e in sostanza i nuovi poveri. Il lavoro diventa fine e non mezzo.
    Quello che contesto ai keynesiani (che traspare anche dal tuo post) è che dall'alto si decide quali sono le aspirazioni e le scelte delle persone, negando di fatto le diversità individuali.

    ---------------------------------

    Detto questo, mi è chiaro che la scelta globale è stata questa e ne prendo atto, il liberismo e il libertarianismo sono drawing dead e non potranno mai esistere quindi gg.
    La critica che muovo però ai keynesiani e ai sostenitori del sistema fiat currency che hai descritto, è la mancanza di trasparenza; se scegli di imporre a tutto il mondo il sistema fiat, devi anche spiegare alle persone che la fiat perde una delle 3 qualità intrinseche della moneta, ovvero la riserva di valore.
    La fiat currency vale solo come mezzo di scambio e come unità di conto; bisogna chiarire bene il concetto che non è più attualmente uno store of value perchè semplicemente il requisito di scarsità lo ha perso definitivamente, visto che ogni 11 anni la fiat in circolazione raddoppia col QE.

    Sembra un punto banale ma non lo è , dato che io sono laureato in economia e il passaggio non mi è stato chiaro in maniera immediata: la fiat NON E' PIU' uno strumento per conservare il valore del proprio patrimonio. Andrà a svalutarsi all'infinito, almeno questa è la strada che hanno scelto per noi le banche centrali. Quindi NON bisogna accumulare fiat, per preservare il proprio patrimonio bisogna scegliere altri beni (oro, diamanti, etc...) perchè la moneta che possediamo nell'infinito tende a valere niente. Servirà appunto solo come mezzo di scambio e come unità di conto.
    Questo penso sia un concetto sconosciuto totalmente o poco chiaro al 95% delle persone, laureati in economia inclusi.
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