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Discussione: Terremoto zona Rieti

  1. #21
    Calling Station L'avatar di skurnakkiat
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    Dinanzi agli sciacalli pd ho ritenuto più opportuno rispondere nel 3d Official situazione politica italiana attuale

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da corvopoker Visualizza Messaggio
    E' na battuta la tua,giusto? @NGPPAT attendo sempre una risposta eh
    no no, quale battuta...
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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  3. #23
    Moderatore L'avatar di yomik
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    C'è un aspetto che nella profonda tragedia può far ben sperare. I borghi colpiti dal sisma hanno una popolazione totale abbastanza piccola. Se non ho fatto male i calcoli, si fatica a raggiungere quota 5k. L'Aquila per dire, da sola, ne aveva 70k

    Credo che per una popolazione totale del genere, non dovrebbe essere troppo faticoso garantire la "ricostruzione" (addio vecchie città) in tempi umani.

    Speriamo bene...
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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  4. #24
    Tight Agressive L'avatar di bluetiger85
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    Citazione Originariamente Scritto da yomik Visualizza Messaggio
    C'è un aspetto che nella profonda tragedia può far ben sperare. I borghi colpiti dal sisma hanno una popolazione totale abbastanza piccola. Se non ho fatto male i calcoli, si fatica a raggiungere quota 5k. L'Aquila per dire, da sola, ne aveva 70k

    Credo che per una popolazione totale del genere, non dovrebbe essere troppo faticoso garantire la "ricostruzione" (addio vecchie città) in tempi umani.

    Speriamo bene...
    Purtroppo non è così facile sradicare radici di chi ha sempre vissuto lì e te lo dico per esperienza personale.
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    per caso coachi? Vorrei passare al nlh e sono disposto a dedicarmi anima e corpo al giochino. So che saresti l'insegnante giusto per me perchè non me ne faresti passare 1

    niente coccole al gatto o 5 minuti a letto in piu con la ragazza solo stove, studio e grinding. Ma non mi interessa se poi avrò ragione con i risultati.

    Ps, son disposto a fare level up da livelli che non batto e a insultare tutti se richiesto. Spero che valuterai questa richiesta

  5. #25
    Monkey Tilt L'avatar di TheBeroz
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    Citazione Originariamente Scritto da yomik Visualizza Messaggio
    C'è un aspetto che nella profonda tragedia può far ben sperare. I borghi colpiti dal sisma hanno una popolazione totale abbastanza piccola. Se non ho fatto male i calcoli, si fatica a raggiungere quota 5k. L'Aquila per dire, da sola, ne aveva 70k

    Credo che per una popolazione totale del genere, non dovrebbe essere troppo faticoso garantire la "ricostruzione" (addio vecchie città) in tempi umani.

    Speriamo bene...
    Credo siano parecchi di più gli abitanti della zona colpita. Ho guardato bene nelle mappe di INGV e se cerchi con Google Maps (che apre le pagine di Wiki a sx senza dover uscire dalla mappa) noterai che ci sono almeno una decina di comuni che hanno dai 600 ai 2800/3000 abitanti più una marea di frazioni da 100 / 200 / 500 abitanti. Il tutto se cerchi grossolanamente entro i 10 km dalle scosse più importanti. Danni che compromettono completamente la struttura di quel tipo di case credo arrivino anche a 20km+.
    Credo che non sia troppo sbagliato ipotizzare almeno 40 / 50k persone residenti coinvolte le cui abitazioni hanno subito danni gravi.
    Discutere con un idiota è una perdita di tempo:ti abbesseresti al suo livello e lui vincerebbe per esperienza.
    Quindi lavorate per l'armonia invece di fare i coatti che spewano col gippone nella speranza che col rosso non passi nessuno.

    1 + 2 = 6
    4 + 3 = 10
    7 + 1 = 7
    0 + 2 = ciccio di nonna papera

    (Raistlin power)

    1 + 2 = 6
    4 + 3 = 10
    7 + 1 = 7
    0 + 2 =

    "è la struttura dei newturbo....."

    (alternative clong.71)

  6. #26
    Scandinavian LAG L'avatar di Pierelfo
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    Quelle zone sono tutte così: paeselli isolati abitati da molte persone anziane, con poche vie d'accesso, strade dimenticate da Dio, case costruite magari in tufo e arroccate su una collina.

    Io non sono né un geologo né un ingegnere, ma quando sento parlare di "prevenzione" per posti come i paesini del Lazio, dell'Umbria e via dicendo ho come il sospetto che chi ne parla non abbia presente lo scenario a cui si riferisce, altrimenti non me lo spiego.
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  7. #27
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    La prevenzione è possibile ma i costi sono a carico del privato in una situazione di normalità, ovviamente è di proprio interesse ma basta che il campanile non sia stato restrutturato a norma e tutto i costi sostenuti sono inutili

    Inviato dal mio SM-G900F utilizzando Tapatalk
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    <<Sorridi, potrebbe andare peggio!>> Così sorrisi, e naturalmente andò peggio.

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da Pierelfo Visualizza Messaggio
    Quelle zone sono tutte così: paeselli isolati abitati da molte persone anziane, con poche vie d'accesso, strade dimenticate da Dio, case costruite magari in tufo e arroccate su una collina.

    Io non sono né un geologo né un ingegnere, ma quando sento parlare di "prevenzione" per posti come i paesini del Lazio, dell'Umbria e via dicendo ho come il sospetto che chi ne parla non abbia presente lo scenario a cui si riferisce, altrimenti non me lo spiego.
    Stessa idea che mi sono fatto io, da ignorante totale.
    Come fai a pensare di fare della prevenzione sismica in posti simili? Ok, puoi prendere qualche accorgimento magari utile per spostamenti sismici non rilevanti, ma nulla di più. Sono posti a rischio sismico proprio per essenza. Se non vuoi rischiare, non ci vivi, imho. D'altronde è così tutto l'appenino! Non è che se fosse successo in Lunigiana, per dire, sarebbe cambiato qualcosa.
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  9. #29
    Scandinavian LAG L'avatar di jacson
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    Citazione Originariamente Scritto da Pierelfo Visualizza Messaggio
    Quelle zone sono tutte così: paeselli isolati abitati da molte persone anziane, con poche vie d'accesso, strade dimenticate da Dio, case costruite magari in tufo e arroccate su una collina.

    Io non sono né un geologo né un ingegnere, ma quando sento parlare di "prevenzione" per posti come i paesini del Lazio, dell'Umbria e via dicendo ho come il sospetto che chi ne parla non abbia presente lo scenario a cui si riferisce, altrimenti non me lo spiego.
    e come ti spieghi che a Norcia le case non sono cadute?


    prevenzione non significa mica ricostruire da zero le case.


    Ovvio però che è lo stato a dover incentivare maggiormente i lavori per garantire l'antisismicità dei fabbricati, almeno quelli delle strutture più importanti quali Ospedali.
    Per i privati è sempre lo stato che non dico debba pagare per intero le ristrutturazioni ma almeno un 30% a fondo perduto e rimborso totale dell'iva sarebbe già una buona cosa

  10. #30
    Scandinavian LAG L'avatar di Pierelfo
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    Citazione Originariamente Scritto da jacson Visualizza Messaggio
    prevenzione non significa mica ricostruire da zero le case.
    Sicuramente potrai fare degli interventi migliorativi che riducono il rischio del crollo, ma si parla di "case" talmente fatte male che comunque anche dopo l'intervento in tanti casi quando viene il terremoto devi fare gli scongiuri, perché ci sta che venga giù lo stesso (una scuola in una delle località colpite era stata "sistemata" nel 2012, è mezza crollata). Magari gli interventi sono stati fatti male, o magari più che rattoppare e pregare comunque non si può fare, a meno di tirare giù e ricostruire.

    Tra l'altro stiamo parlando di un'area potenzialmente a rischio enorme, che coinvolge un numero di edifici e famiglie spaventoso, spesso in paesini fantasma dove fra 50 anni non ci starà più nessuno (fosse avvenuto a novembre avrebbe coinvolto parecchie meno persone, in tanti avranno la seconda casa di famiglia lì ma non ci vivono tutto l'anno).

    Lo dico perché la mia famiglia è originaria dell'alto Lazio, quindi non la zona colpita dal terremoto, ma comunque l'area è molto simile.

    Come si fa a mettere tutto questo "in sicurezza", concretamente? Radiamo al suolo il centro sud Italia? Sfolliamo milioni di persone? Facciamo un unico cantierone antisismico che prende mezza penisola, frazione per frazione?

    Sarebbe come dire, abbattiamo tutti gli edifici agibili in tufo, perché c'è il radon che causa 3000 (tremila) morti l'anno stimati in Italia, seconda causa di tumore ai polmoni dopo le sigarette. Auguri: tutto il Lazio è fatto di case stravecchie in tufo, e lo stesso l'Umbria e tanta parte della Campania.

    E per quanto cinico possa suonare, 3000 morti l'anno sono TANTI di più di quelli provocati dai terremoti.

    Cioè ammesso anche che si possa fare (tutto da dimostrare IMO) bisogna anche capire se abbia senso farlo, se si vuole ragionare in termini "pratici" e non solo ideali.
    Ultima modifica di Pierelfo; 26-08-2016 alle 09:57
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  11. #31
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    Come si fa a mettere tutto questo "in sicurezza", concretamente?

    Premesso che un 6 richter potrebbe far danni a qualunque struttura, comprese quelle antisismiche,

    1. Nessun geometra di alcun genere o esperienza deve poter edificare in questo paese. Nessuno.
    2. Se un appartamento ha 30+ anni, la compravendita è vincolata a parere dei vigili del fuoco. Se i vdf danno esito positivo compri senza prob, se dicono di no o compri ristrutturi o compri e fai assicurazione pvt.
    3. Per le case esistenti esistenti realizzi un piano di aumento della sicurezza vs terremoti e gradualmente lo fai diventare legge. Tipo hai 3 anni per fare questo intervento di ristrutturazione se il tuo stabile ha 30 anni, 2 anni se ne ha 40, 1 anno se ne ha 50. Mi dicono dalla regia che diminure il rischio di morte per crollo di un solaio dal 100% al 50% (cifre spannometriche) bastano 2k a stanza.

    my 2 cents
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  12. #32
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    "Far danni" e "radere al suolo in 10 secondi" sono due concetti nemmeno vicini: fanno la differenza fra vivere e morire.
    Un 6.0 credo sia considerato di media entità di per sé, poi da noi le zone sismiche coincidono spesso con posti dove le costruzioni fanno ridere, ma quello non è colpa del terremoto.
    Sulle cifre che dicevi, anche prendendole per buone confermerebbero la mia tesi.
    Cioè l'edificio è meno insicuro dopo l'intervento di ristrutturazione, ma quando viene il terremoto medio/serio (l'unico da cui abbia senso proteggersi) comunque mani sulle palle, perché la probabilità che muori resta alta.
    Cioè un'auto dove l'airbag si attiva una volta su due quando serve nessuno la definirebbe "sicura".
    Ultima modifica di Pierelfo; 27-08-2016 alle 11:04
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  13. #33
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    Sulla prevenzione secondo me guardate la cosa dal punto di vista sbagliato.

    Non è che costruisci o ristrutturi una casa con criteri antisismici sperando che regga ipoteticamente "al terremoto".
    Una casa antisismica deve stare su (parlo di struttura) fino al grado di terremoto per cui è stata progettata e collaudata.

    Si parte dal rischio sismico di una data zona che è stimato statisticamente. Mettiamo che nella zona PINCOPALLO in base alle statistiche si ipotizzi che possa colpire un terremoto di magnetudo massima 6.0 Richter.
    Sulla base di quel dato la casa sarà progettata/costruita/collaudata garantendo che possa resistere a un terremoto di magnetudo 6.0 richer. (non forse sta su, la struttura deve reggere alrimenti vanno in galera progettisti, costrutturi e collaudatori)

    ----

    Sulle ristrutturazioni il discorso è più complesso perchè nel vecchio intervenire è sempre un casino e forse hai meno certezza però il concetto non cambia: l'intervento antisismico deve garantire protezione fino al grado di terremoto per cui è stato progettato.

    ---

    Ovviamente c'è da dire che tutti gli interventi di protezione "dalla natura" si basano su dati statistici e nessuno può dire con certezza che in quella zona non avverrà mai un terremoto di magnetudo 8-9-10, però a quel punto si parla di eventi eccezzionali catastrofici fuori statistica al pari di un meteorite che colpisce la terra.
    chi fa di se stesso una bestia si sbarazza della pena di essere uomo. (dr. Johnson)

  14. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da sgamble Visualizza Messaggio
    Sulle ristrutturazioni il discorso è più complesso perchè nel vecchio intervenire è sempre un casino e forse hai meno certezza però il concetto non cambia: l'intervento antisismico deve garantire protezione fino al grado di terremoto per cui è stato progettato.
    Il mio dubbio è questo, visto che il problema sono le ristrutturazioni di edifici vecchi e malfatti.

    Mettiamo che in una zona il rischio massimo stimato sia magnitudo 7. Arrivano "gli esperti" e dicono, questo edificio per come è messo non siamo nelle condizioni di "ristrutturarlo" per garantire che regga fino a magnitudo 7, massimo per noi regge fino a 5.5 anche dopo la ristrutturazione.

    E' uno scenario che pensi sarebbe raro o (come mi verrebbe ingenuamente da pensare) abbastanza comune?
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  15. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da Pierelfo Visualizza Messaggio
    Il mio dubbio è questo, visto che il problema sono le ristrutturazioni di edifici vecchi e malfatti.

    Mettiamo che in una zona il rischio massimo stimato sia magnitudo 7. Arrivano "gli esperti" e dicono, questo edificio per come è messo non siamo nelle condizioni di "ristrutturarlo" per garantire che regga fino a magnitudo 7, massimo per noi regge fino a 5.5 anche dopo la ristrutturazione.

    E' uno scenario che pensi sarebbe raro o (come mi verrebbe ingenuamente da pensare) abbastanza comune?
    E' il problema della maggior parte dell'Italia in cui ci sono case in centri storici o in campagna che hanno 100+ anni.
    Il buon senso e credo anche la normativa suggerisce che in una zona dove è apena successo un terremoto di magnetudo 6.0 devi intervenire e ristrutturare affinchè gli edifici reggano quel magnetudo non di meno.

    Quì nasce il problema dei costi/benefici di intervento perchè in teoria puoi anche prendere una catapecchia e farla diventare un bunker antiatomico il problema è che ti costerebbe come costruire una villa nuova.

    Anche in tv hanno fatto presente che per la maggior parte degli edifici nele zone colpite converrebbe buttare giu e ricostruire nuovo piuttosto che ristrutturare.

    Visto che si parla di case di tufo credo che la cosa valga già per gli interventi di ristrutturazione standard figuriamoci per l'antisismico.
    chi fa di se stesso una bestia si sbarazza della pena di essere uomo. (dr. Johnson)

  16. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da Pierelfo Visualizza Messaggio
    Il mio dubbio è questo, visto che il problema sono le ristrutturazioni di edifici vecchi e malfatti.

    Mettiamo che in una zona il rischio massimo stimato sia magnitudo 7. Arrivano "gli esperti" e dicono, questo edificio per come è messo non siamo nelle condizioni di "ristrutturarlo" per garantire che regga fino a magnitudo 7, massimo per noi regge fino a 5.5 anche dopo la ristrutturazione.

    E' uno scenario che pensi sarebbe raro o (come mi verrebbe ingenuamente da pensare) abbastanza comune?
    Ci sono potenzialmente dei sopravvissuti ancora la sotto eh

    La ricostruzione, gli investimenti, aspettiamo ancora un po', vi ricordo un tragico evento in Chile, andata bene, finita bene, guardate il film:



  17. #37
    Lid
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    qui a Roma si sono sentite benissimo le ultime scosse :|

  18. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da Lid Visualizza Messaggio
    qui a Roma si sono sentite benissimo le ultime scosse :|
    Una nuova forte onda sismica ha colpito l'Italia Centrale, con scosse di terremoto avvertite a partire dalle 10.24 dall'Abruzzo fino alle alte Marche. Almeno due forti scosse, di magnitudo 5.3 e 5.6, con epicentro tra le province di Rieti e L'Aquila, la zona di Amatrice già messa in ginocchio dal terremoto dello scorso agosto e nelle ultime ore da nevicate, temperature sottozero ed esondazioni. A Roma sono state evacuate per precauzioni le stazioni della metropolitana, mentre nelle zone dell'Appennino tra Abruzzo e Lazio, sepolte dalla neve, borghi e paesi montani sono rimasti senza collegamenti elettrici.
    Ex poker players just want to have fun moving cbet beyond poker
    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell
    Twitter: luciomm1 (in prova)

  19. #39
    Tight Agressive L'avatar di Siralder
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    Avvertite distintamente tutte e3 le scosse anche qui in romagna!
    BANKONOTA:Se un livello lo batti solo nel cuore della notte passata l'ora del lupo, è un po come non batterlo.

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