Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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Discussione: La difficoltá di essere sé stessi

  1. #1
    Monkey Tilt
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    Predefinito La difficoltá di essere se stessi

    Svolgere attività che non si sentono proprie.

    Non dedicare la propria esistenza alla combinazione del trovare qualcosa che si è in grado di fare e che sia utile per gli altri, sviluppando skills relative.

    Ne deriva un'accusa: "la grandissima parte dei problemi della società dipendono dal fatto che la massa è pigra e incapace di trovare una propria destinazione utile a sè stessi e agli altri" cit. @Luciom


    La colpa é davvero imputabile unicamente al singolo individuo che non ha trovato la sua dimensione?
    Ultima modifica di No_Deal; 13-05-2018 alle 18:22

  2. #2
    Monkey Tilt L'avatar di MechanicalBoy
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    Questo stupendo post di Tim Urban rispecchia il mio pensiero sull'argomento

    Whatbutwhy.com - Why You Should Stop Caring What Other People Think
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  3. #3
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    È difficile dare una risposta precisa perché ci sono troppi casi diversi, ma si parla di massa e almeno in grossa parte si la colpa è dell'individuo, direi spesso più pigro che incapace.
    conilmionome likes this.

  4. #4
    Monkey Tilt
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    A me piace partire da lontano, dalle basi su cui si eleverá la persona.

    Quando trascorri almeno 10 anni della tua vita in un ambiente dove si alimenta la cultura della competizione, della sottomissione, dell'obbedienza, della disciplina, il bambino sta ricevendo segnali in direzione dello sviluppo delle sue abilitá?

    La scuola che educa al silenzio, alla passivitá, alla sedentarietá in maniera ripetuta e abituale cosa sta tirando fuori dal potenziale di un ragazzo?

    Piuttosto sta mettendo dentro, con soluzioni dall'alto verso il basso, nozioni e cultura preconfezionata.
    Non sta di certo agevolando la creativitá, non stimola la collaborazione e punta direttamente ad una valutazione finale, nel pieno riconoscimento dell'approvazione altrui. Di chi é chiamato a valutare e che fornisce a sua volta un'ulteriore esempio da seguire: dover giudicare.

    Se non ci fossero, compiti in classe, interrogazioni, esami e prove finali, l'alunno studierebbe quelle materie su cui é chiamato a misurarsi?


    Mi sono soffermato da subito sulla scuola perché é il passaggio che compie la stragrande maggioranza di noi.
    Sulla base di una scelta non libera e consapevole, ma indirizzata dalla famiglia.
    Quella stessa famiglia molto spesso insoddisfatta del suo percorso scolastico e che, invece, di percorrere sentieri alternativi indirizza il proprio futuro verso una soluzione anacronistica e deleteria.
    frankie90, Mr.Modesty and flamna like this.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da No_Deal Visualizza Messaggio
    Svolgere attività che non si sentono proprie.

    Non dedicare la propria esistenza alla combinazione del trovare qualcosa che si è in grado di fare e che sia utile per gli altri, sviluppando skills relative.

    Ne deriva un'accusa: "la grandissima parte dei problemi della società dipendono dal fatto che la massa è pigra e incapace di trovare una propria destinazione utile a sè stessi e agli altri" cit. @Luciom


    La colpa é davvero imputabile unicamente al singolo individuo che non ha trovato la sua dimensione?
    Secondo me in occidente ci sono le condizioni per normodotati (e qui lo intendo in modo classico, persone assolutamente normali) per trovare attività (che forniscano reddito almeno normale) sufficientemente adeguate ai propri gusti/capacità se semplicemente ci si sbatte abbastanza. E questo include investire nel migliorare la propria capacità e avere disponibilità a spostarsi ovviamente. Questo può includere fare temporaneamente qualcosa che non piace particolarmente per accumulare i soldi necessari a sviluppare determinate skill che consentono poi di lavorare nel settore che piace (es fai 3 anni il cameriere per pagarti brevetto di volo per far il pilota di aereo per paracadutismo).

    Credo che il fatto che sia pienissimo di persone che non usano gli strumenti a loro disposizione per migliorare la loro condizione sia, onestamente, assodato. Il dubbio è quanto questo incida poi sulla qualità della società in generale. Per me moltissimo, e oggi molto + di ieri.

    Esempio banale il tizio che mi ha fatto da istruttore di scuola guida. Tizio assolutamente normale. Faceva autista autobus ma gli faceva schifo, si è messo nell'ambito scuola guida (sfruttando le varie patenti speciai ottenute per guidare l'autobus), e non gli piace molto nemmeno quello ora che ha capito che per metà del tempo fa praticamente il burocrate (e questo lo tilta infinito), quindi lo fa part time e fa il sommelier alle degustazioni pagato pochissimo. Si spara delle 7-8 ore dal precena al post pagato 40-50 euro ma mangia e beve gratis in quelle occasioni e di gente + soddisfatta di lui della sua condizione ne ho conosciuta poca.

    Ora questo tipo di ricerca incessante di situazione che non disprezzi nella tua quotidianità, se fosse l'approccio alla base alla vita di tutti, a cosa porterebbe? che i lavori belli da fare (salvo che richiedano skill eccezionali) verrebbero pagati meno ma chi li svolge sarebbe comunque contento di farlo. Che i lavori + disprezzati verrebbero pagati di +. Che, quindi, chiunque si interfaccia con chi svolge un lavoro abbia a che fare o con qualcuno che fa qualcosa che davvero gli piace (pagato poco o molto poco cambia), o qualcuno pagato davvero molto per fare quello che fa, Cioè gente tendenzialmente motivata a far bene quel che fa.

    E spero sia chiaro in una società dei servizi quanta differenza può fare per l'utente finale (ma anche in generale per la produzione per la parte che non si interfaccia col cliente) interagire con qualcuno che è abbastanza soddisfatto di essere la persona che ti da un determinato servizio.
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  6. #6
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    Come si suol dire si lavora per vivere e non viceversa.
    Sai a quanti frega relativamente del lavoro principale ma poi fuori dal lavoro hanno mille hobby a cui sono realmente appassionati.
    Magari fanno sport semiprofessionistico o allenano, scrivono, dipingono etc..
    Poi qualche fortunato magari fa diventare quela passione un lavoro e stampa su quello.
    Non mi sembra che viviamo in uno stato comunista e/o dittatoriale, militare.
    Le opzioni nel mondo sono abbastanza infinite per chiunque, basta saperle cogliere e sfruttare.
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  7. #7
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    imo state parecchio sminuendo la difficoltà di fare una cosa del genere per gente che non è economicamente paraculata, E che per assunto abbiamo definito essere nella media quindi senza particolari fortune che lo portino ad essere sopra media (skill innate, cultura ricevuta, contesto familiare elevato ecc).

    la soddisfazione dell'individuo e la percezione che lui ha dei suoi successi è sempre influenzata dal contesto in cui vive e da quello che gli altri pensano.
    Se sei in Africa e hai una scarcassa di jeep che funziona sei un re e ti senti un re, se sei a montecarlo e hai una macchina da 20k€ sei un pezzente e ti senti un pezzente anche se in realtà hai una macchina che fa tutto quello che serve e di cui dovresti essere soddisfatto.

    nello scenario lavorativo alla persona "normodotata" "normofortunata" per nascita, si presentano normalmente 2 scenari:

    • fai quello che bene o male sai fare e ti indirizzi verso una carrierucola sicura con stipendio sicuro nella media. sarai abbastanza insoddisfatto della tua mediocrità ma abbastanza sereno perchè praticamente tutti i tuoi pari hanno fatto la stessa scelta sicura, e quindi tra di voi vi darete manforte psicologica.



    • provi a uscire dal solco tracciato ed esplori alternative che rischiano di rovinare dannatamente la già risicata e triste aspettativa economica della tua vita.
      significa che se tutto va bene e "sculi" riuscirai a fare qualcosa che ti piace senza rovinarti ma se tutto va male rischi di tilt\impazzire malissimo perchè sarai più povero (degli altri) e dovrai cmq fare un lavoro di merda probabilmente ancora + di merda di quello che avresti fatto se non avessi provato a fare qualcos'altro (xke magari hai fatto il finanziere 3 anni poi hai quittato perchè volevi fare l'insegnante di tennis ma hai failato e ora il finanziere non puoi piu farlo e devi fare il cameriere)


    in buona sostanza mi sembra un po leggerino lagnarsi di chi per definizione ed assunto abbiamo definito meno fortunati di noi tacciandoli di pigrizia

    facciamo un altro esempio. la società è casa mia. a casa mia ci sono un ragazzino e un cane.
    il cane, non è dei piu furbi, mangia i miei scarti e sa che non deve pisciare per terra e tendenzialmente non lo fa. ovviamente però non è in grado di lavarmi i piatti quando sono via.

    il ragazzino invece ha avuto la fortuna di essere istruito coccolato e nutrito come dio comanda. è intelligente, più del cane e ha accesso a infiniti strumenti che il cane ovviamente non ha.
    non solo mi aspetto che non pisci per terra ma mi aspetto anche che sistemi la sua cazzo di stanza migliorando la condizione di vita della casa (società) e quindi anche del cane.

    luciom mi sembri il ragazzino che si lagna del cane perchè la stanza non è in ordine.
    bluetiger85 likes this.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da 123nkuloate Visualizza Messaggio
    imo state parecchio sminuendo la difficoltà di fare una cosa del genere per gente che non è economicamente paraculata, E che per assunto abbiamo definito essere nella media quindi senza particolari fortune che lo portino ad essere sopra media (skill innate, cultura ricevuta, contesto familiare elevato ecc).

    la soddisfazione dell'individuo e la percezione che lui ha dei suoi successi è sempre influenzata dal contesto in cui vive e da quello che gli altri pensano.
    Se sei in Africa e hai una scarcassa di jeep che funziona sei un re e ti senti un re, se sei a montecarlo e hai una macchina da 20k€ sei un pezzente e ti senti un pezzente anche se in realtà hai una macchina che fa tutto quello che serve e di cui dovresti essere soddisfatto.

    nello scenario lavorativo alla persona "normodotata" "normofortunata" per nascita, si presentano normalmente 2 scenari:

    • fai quello che bene o male sai fare e ti indirizzi verso una carrierucola sicura con stipendio sicuro nella media. sarai abbastanza insoddisfatto della tua mediocrità ma abbastanza sereno perchè praticamente tutti i tuoi pari hanno fatto la stessa scelta sicura, e quindi tra di voi vi darete manforte psicologica.



    • provi a uscire dal solco tracciato ed esplori alternative che rischiano di rovinare dannatamente la già risicata e triste aspettativa economica della tua vita.
      significa che se tutto va bene e "sculi" riuscirai a fare qualcosa che ti piace senza rovinarti ma se tutto va male rischi di tilt\impazzire malissimo perchè sarai più povero (degli altri) e dovrai cmq fare un lavoro di merda probabilmente ancora + di merda di quello che avresti fatto se non avessi provato a fare qualcos'altro (xke magari hai fatto il finanziere 3 anni poi hai quittato perchè volevi fare l'insegnante di tennis ma hai failato e ora il finanziere non puoi piu farlo e devi fare il cameriere)


    in buona sostanza mi sembra un po leggerino lagnarsi di chi per definizione ed assunto abbiamo definito meno fortunati di noi tacciandoli di pigrizia

    facciamo un altro esempio. la società è casa mia. a casa mia ci sono un ragazzino e un cane.
    il cane, non è dei piu furbi, mangia i miei scarti e sa che non deve pisciare per terra e tendenzialmente non lo fa. ovviamente però non è in grado di lavarmi i piatti quando sono via.

    il ragazzino invece ha avuto la fortuna di essere istruito coccolato e nutrito come dio comanda. è intelligente, più del cane e ha accesso a infiniti strumenti che il cane ovviamente non ha.
    non solo mi aspetto che non pisci per terra ma mi aspetto anche che sistemi la sua cazzo di stanza migliorando la condizione di vita della casa (società) e quindi anche del cane.

    luciom mi sembri il ragazzino che si lagna del cane perchè la stanza non è in ordine.
    Secondo me sottovaluti che anche una persona nella media in senso complessivo, essendo le variabili utili al lavoro TANTE, è altamente probabile che sia abbastanza sopra media in qualcuna di esse.

    E viceversa sarà decisamente sotto media in qualcos'altro.

    Ora io ti parlo del fatto che (per es.) a lavorare in banca ci dovrebbero essere SOLO persone alle quali la matematica e i numeri piacciono molto + della media, e portate sopra media a matematica e ai numeri. A fare giardinaggio SOLO persone a cui piace stare all'esterno molto +della media. A lavorare con i bambini solo persone alle quali stare con i bambini piace molto + della media. A gestire buste paga e burocrazia varie solo persone con l'animo da "ragioniere" , quelle che hanno i cassetti con i calzini ordinati per sfumatura di colore.

    Capito che intendo? parlando sempre di persone normali.

    Invece non so se li hai notati ma c'è gente che lavora al computer e "io con i computer non mi ci trovo". Capisci che intendo? quelli sono tantissimi e distruggono quotidianamente il potenziale della società.

    Viceversa c'è la casalinga che si è trovata in difficoltà economica perchè il marito ha avuto problemi sul lavoro che si mette a fare la pasta fresca per una gastronomia che la vende. Prende 50 euro per 6-7-8 ore di lavoro (a casa) + mangia roba buona gratis (può tenere un pò della produzione per sè). Quella è persona assolutamente nella media (magari se vai a vedere tutto anche sotto), che è contenta ed è molto utile alla società.
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  9. #9
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    secondo me sottovaluti la complessità del mondo lavorativo odierno.
    parlo della realtà che conosco. sono un ingegnere, dipende di banca, ex consulente informatico.

    oggi come oggi anche i lavori che una volta erano banali e alla portata di un "mediocre" con attitudine giusta (passione per i numeri) oggi sono estremamente complicati da un sacco di side activity che si è obbligati a compiere e che giocoforza spesso ti fanno cagare.

    ad esempio l'ultimo dei contabili dell'ufficio backoffice è obbligato a sapere un po di inglese e a padroneggiare l'uso di strumenti informatici (anche non banalissimi). in aggiunta a questo deve seguire un sacco di burocrazia che ha poco a che fare col suo effettivo lavoro + corsi vari di aggiornamento su roba che gli interessa il giusto ecc..

    ma tu potresti dirmi che in fondo il lavoro di bancario potrebbe essere giustamente non alla portata di "tutti". parliamo allora del contadino. oggi come oggi persino il contadino deve smazzarsi un sacco di burocrazia, deve interfacciarsi con una realtà complessa e persino per mungere le mucche ormai ti serve una macchina gestita da un sistema informatico e quindi ti tocca imparare ad usare un computer. e ti assicuro che i contadini con i pc non fanno facilmente amicizia.

    quando poi mi parli della casalinga che trova la sua piena soddisfazione nel farsi straordinari sottopagati per fare i tortellini arricchendo la gastronomia vuoi insultare la mia intelligenza.
    mi stai dicendo che la soluzione per una vita felice è affidarsi a uno stile di vita pauperistico dove l'importante è fare quello che ti viene bene anche a costo di farlo a gratis\semi gratis?
    proprio tu che hai scritto un miliardo di post dove dici che l'unica cosa di cui ti fotte sega è l'economia e il livello di benessere che cresce?

    eddai.

  10. #10
    Scandinavian LAG L'avatar di UnNiubbo
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    Citazione Originariamente Scritto da 123nkuloate Visualizza Messaggio
    oggi come oggi anche i lavori che una volta erano banali e alla portata di un "mediocre" con attitudine giusta (passione per i numeri) oggi sono estremamente complicati da un sacco di side activity che si è obbligati a compiere e che giocoforza spesso ti fanno cagare.
    Ti stai dimenticando un altro dettaglio, altrettanto importante ma allo stesso tempo mostruosamente più ridicolo: la famigerata "esperienza".

    Avete presente quando, una volta, si diceva "oh al momento son senza lavoro, nel frattempo per tirare su qualche soldino vado a fare lavoretti semplici, con bassa retribuzione, ma intanto ho un minimo di flusso di cassa"? Oggi è quasi impossibile. Perché ormai anche per andare a fare le pulizie o fare il lavapiatti ti richiedono esperienza. Di anni.

    Non stiamo parlando di un ruolo estremamente specializzato e settoriale, che richiede anni e anni di studi precedenti. No, parliamo di FUCKING LAVARE PIATTI: "almeno due anni di esperienza". Cioé, dai, lol, di che cazzo stiamo parlando.

    Ormai siamo al livello che per andare a spalare sterco in un maneggio, devi avere almeno: una laurea + un PhD + tre master + 8 certificazioni (e per favore non andiamo oltre, le certificazioni sono una delle truffe più grandi mai inventate negli ultimi 20 anni, uno dei modi più abietti inventati dalle grandi aziende produttrici, soprattutto di software, per lucrare sul settore "ricerca lavoro").
    bluetiger85 and TheBeroz like this.
    Dimostrazione del "Se dopo 20 minuti non hai capito chi è il pollo del tavolo, vuol dire che sei tu":
    [01:18:02] Lorenzissimo: come mai se mi metto sit out si mettono sit out pure gli altri reg?


    [19:58:25] Lorenzissimo: ad avere una mano ogni tanto
    [19:58:32] Lorenzissimo: tipo un Ahi
    [19:58:36] Lorenzissimo: sarebbe buono

  11. #11
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    Magari vedo io le cose in maniera sbagliata, ma secondo me la direzione in cui stiamo andando è abbastanza chiara:

    C'è e ci sarà sempre meno lavoro realmente utile da fare (sia per l'impatto della tecnologia/internet etcetc) ed è sempre più specializzato, quindi "non alla portata di tutti" o almeno, non della maggior parte degli attuali adulti.
    Forse col giusto approccio si potrebbe fare in modo che i futuri adulti abbiano tutti o quasi quel "grado di skills" che li renda davvero utili, ma mi sembra una cosa decisamente lunga/difficile da realizzare.(sicuramente non cosi immediata da realizzare entro il 2030-2050 quando imo questa cosa sarà molto più evidente)

    Tra l'altro c'è una "competizione spietata" su tutti i fronti, sia per via della globalizzazione, ma sia anche per internet.

    Io volevo aprire tempo fa un 3D ad esempio per parlare di Amazon, e di come imo cannibalizzerà TUTTI i mercati nel prossimo futuro.
    Il mondo in cui viviamo ormai è questo, c'è possibilità (per pochissimi) di guadagnare infiniti soldi, mentre per tantissimi altri è difficile guadagnare anche solo cifre misere.

    Io anzi sono sorpreso di come in tanti ambiti questo processo (che ad esempio amazon sta incarnando perfettamente) non sia ancora cosi accentuato/evidente.

    Ricordo quando in un 3D di politica scrissi che ad esempio Jeff Bezos/amazon andrebbe tassato infinito, qualcuno mi scrisse che invece gli dovrebbero abbassare le tasse perché ha creato infiniti posti di lavoro...

    Per come vedo io le cose, Jeff Bezos con amazon non ha creato realmente nessun posto di lavoro, perché sono maledettamente competitivi/skillati etcetc, ci sono anche alcuni articoli che ne parlano, dicendo di come ovviamente amazon stia distruggendo infiniti posti di lavoro (tutti noi comprando roba su amazon non la compriamo nel negozietto sotto casa e a una certa non possono fare altro che chiudere/ridimenzionarsi), e che il saldo è già bello negativo, e non potrà che diventare sempre più negativo nei prossimi anni...
    Pace & Chiudo

  12. #12
    Antonius L'avatar di conilmionome
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    Citazione Originariamente Scritto da SoloOkki Visualizza Messaggio
    Magari vedo io le cose in maniera sbagliata, ma secondo me la direzione in cui stiamo andando è abbastanza chiara:

    C'è e ci sarà sempre meno lavoro realmente utile da fare (sia per l'impatto della tecnologia/internet etcetc) ed è sempre più specializzato, quindi "non alla portata di tutti" o almeno, non della maggior parte degli attuali adulti.
    Forse col giusto approccio si potrebbe fare in modo che i futuri adulti abbiano tutti o quasi quel "grado di skills" che li renda davvero utili, ma mi sembra una cosa decisamente lunga/difficile da realizzare.(sicuramente non cosi immediata da realizzare entro il 2030-2050 quando imo questa cosa sarà molto più evidente)

    Tra l'altro c'è una "competizione spietata" su tutti i fronti, sia per via della globalizzazione, ma sia anche per internet.

    Io volevo aprire tempo fa un 3D ad esempio per parlare di Amazon, e di come imo cannibalizzerà TUTTI i mercati nel prossimo futuro.
    Il mondo in cui viviamo ormai è questo, c'è possibilità (per pochissimi) di guadagnare infiniti soldi, mentre per tantissimi altri è difficile guadagnare anche solo cifre misere.

    Io anzi sono sorpreso di come in tanti ambiti questo processo (che ad esempio amazon sta incarnando perfettamente) non sia ancora cosi accentuato/evidente.

    Ricordo quando in un 3D di politica scrissi che ad esempio Jeff Bezos/amazon andrebbe tassato infinito, qualcuno mi scrisse che invece gli dovrebbero abbassare le tasse perché ha creato infiniti posti di lavoro...

    Per come vedo io le cose, Jeff Bezos con amazon non ha creato realmente nessun posto di lavoro, perché sono maledettamente competitivi/skillati etcetc, ci sono anche alcuni articoli che ne parlano, dicendo di come ovviamente amazon stia distruggendo infiniti posti di lavoro (tutti noi comprando roba su amazon non la compriamo nel negozietto sotto casa e a una certa non possono fare altro che chiudere/ridimenzionarsi), e che il saldo è già bello negativo, e non potrà che diventare sempre più negativo nei prossimi anni...
    Si chiama evoluzione.
    Cosa vuoi tornare a quando non esistevano i supermercati e andavi direttamente dal contadino a comprarti le uova?
    Se il negozietto non regge la concorrenza chiude e amen.
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  13. #13
    Tight Agressive L'avatar di SoloOkki
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    Citazione Originariamente Scritto da conilmionome Visualizza Messaggio
    Si chiama evoluzione.
    Cosa vuoi tornare a quando non esistevano i supermercati e andavi direttamente dal contadino a comprarti le uova?
    Se il negozietto non regge la concorrenza chiude e amen.
    Non sto criticando la cosa, anzi fosse per me comprerei tutto online (e da un decennio ormai compro online una % decisamente alta rispetto alla media)

    Sto solo dicendo che lo capiamo l'impatto della cosa?
    Se 10 anni fa spendevo X€ all'anno in vestiti nei negozi della mia città, ora magari spendo X (o anche meno comprando più roba) nei vari grossi shop online e 0 nei negozi della mia città i miei soldi fuoriescono dall'economia locale e vanno "in un altro posto" (che però è quasi sempre un grosso apparato) questo ha un impatto devastante per la società (ancor più che per l'economia credo, nel senso che magari come detto spendo sempre X, ma prima se li spartivano molte più persone, mentre ora molte meno)

    Un negozietto difficilmente può reggere la concorrenza che c'è ora, soprattutto se è gestito da persone nella media, e che magari continuano a fare le cose come si facevano 20-30 anni fa...
    Pace & Chiudo

  14. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da conilmionome Visualizza Messaggio
    Si chiama evoluzione.
    Cosa vuoi tornare a quando non esistevano i supermercati e andavi direttamente dal contadino a comprarti le uova?
    Se il negozietto non regge la concorrenza chiude e amen.
    Guarda io sono a favore del capitalismo e favorevole al fatto che alcune persone possano diventare spaventosamente ricche tipo Bezos ( e sono pure contrario al tassarli pesantemente questi mega ricchi: non dico certo di fare sconti, ma ipertassarli imho non è giusto da nessun punto di vista ), però è vero che queste potenze hanno in mano moltissimo e causa ANCHE loro ( non solo loro ) molti "piccoli" devono arrendersi: Ecco, dico solo che se migliaia di attività chiudono non si può tagliare corto con "se non reggono la concorrenza chiudono e amen" perché poi per quanto ricco puoi essere se tutto in torno hai povertà non stai bene lo stesso per una serie lunghissima di motivi.

    Ovviamente ciò che dico è appunto facile a dirsi, ma io non ho certo una soluzione.

  15. #15
    Tight Agressive L'avatar di SoloOkki
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    Tra l'altro ormai il modello è quasi ovunque quello, i TOP (in tanti campi nemmeno per reali meriti, ma cmq non cambierebbe più di tanto la cosa) guadagnano infinito e tutti gli altri neanche le briciole.

    Cioè per fare esempi banali, cerchi anche un cosa dentro lo stesso amazon, magari ci sono 10 o 100 prodotti uguali/simili ma il 90% degli acquisti viene cannibalizzato da quei 1-2-3 prodotti che ti compaiono per primi e che hanno + recensioni.

    Oppure anche per dire prendiamo youtube/lo streaming in generale.
    Gente che magari fa profitti davvero irreali, spesso davvero senza nessun talento/spiegazione logica e altri migliaia che fanno la stessa cosa circa ma non se li incula nessuno.

    E si possono fare una marea di esempi, ormai il trend è quello, soprattutto su internet è pesce GIGANTE che mangia pesci piccoli/grossi/grossissimi fino a diventare monopolio (nel suo campo)
    Pace & Chiudo

  16. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da SoloOkki Visualizza Messaggio
    Tra l'altro ormai il modello è quasi ovunque quello, i TOP (in tanti campi nemmeno per reali meriti, ma cmq non cambierebbe più di tanto la cosa) guadagnano infinito e tutti gli altri neanche le briciole.

    Cioè per fare esempi banali, cerchi anche un cosa dentro lo stesso amazon, magari ci sono 10 o 100 prodotti uguali/simili ma il 90% degli acquisti viene cannibalizzato da quei 1-2-3 prodotti che ti compaiono per primi e che hanno + recensioni.

    Oppure anche per dire prendiamo youtube/lo streaming in generale.
    Gente che magari fa profitti davvero irreali, spesso davvero senza nessun talento/spiegazione logica e altri migliaia che fanno la stessa cosa circa ma non se li incula nessuno.

    E si possono fare una marea di esempi, ormai il trend è quello, soprattutto su internet è pesce GIGANTE che mangia pesci piccoli/grossi/grossissimi fino a diventare monopolio (nel suo campo)
    Su questo non mi trovi troppo d'accordo, per lo più chi cannibalizza gli altri essendo top nel settore senza meriti sono pochissimi, magari qualcuno è "figlio di papà" e si trova in mano una mega azienda senza aver fatto nulla, però quel qualcosa l'ha fatto la sua famiglia, quindi comunque non ci vedo nulla di male, anzi.

    Tipo gli esempi che fai, il primo se quel prodotto è iper recensito ed è selle prime posizioni ci sarà un motivo ( prezzo, qualità, o rapporto qualità-prezzo, garanzia data dal nome della casa produttrice, ecc ), gli Youtuber invece idem se uno è seguito da milioni di persone per te/me magari è scemo ma se ha milioni di individui medi a seguirlo per forza significa che è bravo o che comunque piace: A volte sono proprio "scemi" ed hanno seguito appunto solo tra scemi, ma anche li bravi loro a prendersi quella grossa fetta di pubblico.

    Ovviamente capitano casi di persone al top senza particolare merito ma continuo a credere che siano molto rari, se parliamo di persone raccomandate che scalano posizioni magari in aziende e prendono più dei colleghi solo perché amici di amici allora ok saranno anche tanti, ma per arrivare al top beh a caso non ci arrivi praticamente mai ( per fortuna )
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  17. #17
    Scandinavian LAG L'avatar di UnNiubbo
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    Citazione Originariamente Scritto da OMGgalfond Visualizza Messaggio
    Ovviamente capitano casi di persone al top senza particolare merito ma continuo a credere che siano molto rari, se parliamo di persone raccomandate che scalano posizioni magari in aziende e prendono più dei colleghi solo perché amici di amici allora ok saranno anche tanti, ma per arrivare al top beh a caso non ci arrivi praticamente mai ( per fortuna )
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    [01:18:02] Lorenzissimo: come mai se mi metto sit out si mettono sit out pure gli altri reg?


    [19:58:25] Lorenzissimo: ad avere una mano ogni tanto
    [19:58:32] Lorenzissimo: tipo un Ahi
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  18. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da UnNiubbo Visualizza Messaggio
    Penso che tu abbia beccato il num 1 ever, almeno finché non si sbloccano giggino e salvini xD

  19. #19
    Fish L'avatar di HeArTb3aT
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    Il topic è molto interessante ed i ragionamenti correlati sono tantissimi.

    Io sono concorde con chi afferma che ad oggi sia più semplice per persone “normali” autorealizzarsi seguendo un percorso affine alle proprie peculiarità e passioni. E anche che questo impatti in maniera estremamente positiva sulla società.
    Nello scenario odierno e nel futuro ciò che davvero influisce in maniera più sensibile nella vita di ciascuno è la tecnologia. E la tecnologia impatterà ancor più drasticamente a mio avviso nel sistema economico e sociale collegato nel prossimo futuro.

    Sono profondamente convinto che ciò che distinguerà l’individuo sarà collegato principalmente ai passion point di ciascuno e alle “soft skills”. Queste non sono replicabili dalle macchine ad oggi e sono inequivocabilmente tratti distintivi. E questi due aspetti sono oggi e saranno determinanti nel mondo del lavoro a mio avviso.

    Collegandomi ad un post sopra, non padroneggiare informatica e lingua inglese per chi è nato dopo il 1985 è un “handicap” importante. La gravità del termine (handicap) è voluta perché credo personalmente che lacune in queste due aree in una società globale ed interconnessa siano un male individuale e collettivo. Non uno “sbattimento collaterale” per chi vive il mondo del lavoro. Ma qualcosa di fondamentale per qualsiasi individuo. Questa ovviamente è la mia opinione personale.

    In tutto questo non stiamo valutando quanto sia difficile “conoscere se stessi” in un mondo dove regnano l’intrattenimento collettivo ed i social. Sembriamo assumere che chiunque a 18 anni si conosca davvero. La self-awareness è una competenza e non è assolutamente da dare per scontata (ed è anche piuttosto difficile da compensare per chi non riesce a svilupparla).
    Inoltre conosco persone che a 35 anni non hanno idea di cosa vogliono dalla propria vita così come conosco persone che da quando sono adolescenti hanno avuto le idee chiare ma alla fine hanno realizzato che i desideri non necessariamente matchano con le peculiarità di ciascuno. Mi piacerebbe esplorare con voi anche questo aspetto. Ovvero le continue prove, i tentativi, le esperienze, i fallimenti, i viaggi che portano a conoscersi realmente
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  20. #20
    Amministratore L'avatar di Luciom
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    Citazione Originariamente Scritto da 123nkuloate Visualizza Messaggio
    secondo me sottovaluti la complessità del mondo lavorativo odierno.
    parlo della realtà che conosco. sono un ingegnere, dipende di banca, ex consulente informatico.

    oggi come oggi anche i lavori che una volta erano banali e alla portata di un "mediocre" con attitudine giusta (passione per i numeri) oggi sono estremamente complicati da un sacco di side activity che si è obbligati a compiere e che giocoforza spesso ti fanno cagare.

    ad esempio l'ultimo dei contabili dell'ufficio backoffice è obbligato a sapere un po di inglese e a padroneggiare l'uso di strumenti informatici (anche non banalissimi). in aggiunta a questo deve seguire un sacco di burocrazia che ha poco a che fare col suo effettivo lavoro + corsi vari di aggiornamento su roba che gli interessa il giusto ecc..

    ma tu potresti dirmi che in fondo il lavoro di bancario potrebbe essere giustamente non alla portata di "tutti". parliamo allora del contadino. oggi come oggi persino il contadino deve smazzarsi un sacco di burocrazia, deve interfacciarsi con una realtà complessa e persino per mungere le mucche ormai ti serve una macchina gestita da un sistema informatico e quindi ti tocca imparare ad usare un computer. e ti assicuro che i contadini con i pc non fanno facilmente amicizia.

    quando poi mi parli della casalinga che trova la sua piena soddisfazione nel farsi straordinari sottopagati per fare i tortellini arricchendo la gastronomia vuoi insultare la mia intelligenza.
    mi stai dicendo che la soluzione per una vita felice è affidarsi a uno stile di vita pauperistico dove l'importante è fare quello che ti viene bene anche a costo di farlo a gratis\semi gratis?
    proprio tu che hai scritto un miliardo di post dove dici che l'unica cosa di cui ti fotte sega è l'economia e il livello di benessere che cresce?

    eddai.
    Quale "gratis-semigratis". 40-50 euro al gg per 6-8 ore + un tot di cibo non economico è quasi il salario mediano! non c'è niente di pauperistico in quella scelta. Pauperismo sarebbe andare a vivere spendendo 300 euro al mese nelle case che regalano dei comuni rurali facendoti il sapone da solo e riscaldandoti con la legna che raccogli nel bosco limitrofo.

    L'importante è fare quel che ti viene bene e ti piace fare perchè questo è un driver massiccio della produttività, e se tutti lo facessero la produzione complessiva dell'economia sarebbe molto + alta, con conseguente maggior benessere di tutti.

    La burocrazia si può delegare in larga parte. Basterebbe che ferocemente appassionati della stessa fossero commercialisti, dipendenti dei caf, e quel sottoinsieme di dipendenti delle associazioni di categoria (confartigianato etc) che si occupano di burocrazia. Invece se ti rimpallano 4 volte perchè "ma che ne so io delle detrazioni dei pannelli fotovoltaici" ecco che quello è un problema per la società tutta.

    L'ho scritto anche io che la complessità è aumentata. Questo non elimina la necessità di cercare un fit adeguato per le proprie competenze/attitudini, lo aumenta!
    Ex poker players just want to have fun moving cbet beyond poker
    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell
    Twitter: luciomm1 (in prova)

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