Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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Discussione: La difficoltá di essere sé stessi

  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da UnNiubbo Visualizza Messaggio
    Ti stai dimenticando un altro dettaglio, altrettanto importante ma allo stesso tempo mostruosamente più ridicolo: la famigerata "esperienza".

    Avete presente quando, una volta, si diceva "oh al momento son senza lavoro, nel frattempo per tirare su qualche soldino vado a fare lavoretti semplici, con bassa retribuzione, ma intanto ho un minimo di flusso di cassa"? Oggi è quasi impossibile. Perché ormai anche per andare a fare le pulizie o fare il lavapiatti ti richiedono esperienza. Di anni.

    Non stiamo parlando di un ruolo estremamente specializzato e settoriale, che richiede anni e anni di studi precedenti. No, parliamo di FUCKING LAVARE PIATTI: "almeno due anni di esperienza". Cioé, dai, lol, di che cazzo stiamo parlando.

    Ormai siamo al livello che per andare a spalare sterco in un maneggio, devi avere almeno: una laurea + un PhD + tre master + 8 certificazioni (e per favore non andiamo oltre, le certificazioni sono una delle truffe più grandi mai inventate negli ultimi 20 anni, uno dei modi più abietti inventati dalle grandi aziende produttrici, soprattutto di software, per lucrare sul settore "ricerca lavoro").
    E' così nei paesi con disoccupazione alta, non è così nei paesi con disoccupazione bassa. Ti ricordo che da residente italiano ti puoi spostare in 27 altri paesi (26 tra un pò) senza dover chiedere il permesso, e cercare lavoro in quei posti.
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  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da SoloOkki Visualizza Messaggio
    Magari vedo io le cose in maniera sbagliata, ma secondo me la direzione in cui stiamo andando è abbastanza chiara:

    C'è e ci sarà sempre meno lavoro realmente utile da fare (sia per l'impatto della tecnologia/internet etcetc) ed è sempre più specializzato, quindi "non alla portata di tutti" o almeno, non della maggior parte degli attuali adulti.
    Forse col giusto approccio si potrebbe fare in modo che i futuri adulti abbiano tutti o quasi quel "grado di skills" che li renda davvero utili, ma mi sembra una cosa decisamente lunga/difficile da realizzare.(sicuramente non cosi immediata da realizzare entro il 2030-2050 quando imo questa cosa sarà molto più evidente)

    Tra l'altro c'è una "competizione spietata" su tutti i fronti, sia per via della globalizzazione, ma sia anche per internet.

    Io volevo aprire tempo fa un 3D ad esempio per parlare di Amazon, e di come imo cannibalizzerà TUTTI i mercati nel prossimo futuro.
    Il mondo in cui viviamo ormai è questo, c'è possibilità (per pochissimi) di guadagnare infiniti soldi, mentre per tantissimi altri è difficile guadagnare anche solo cifre misere.

    Io anzi sono sorpreso di come in tanti ambiti questo processo (che ad esempio amazon sta incarnando perfettamente) non sia ancora cosi accentuato/evidente.

    Ricordo quando in un 3D di politica scrissi che ad esempio Jeff Bezos/amazon andrebbe tassato infinito, qualcuno mi scrisse che invece gli dovrebbero abbassare le tasse perché ha creato infiniti posti di lavoro...

    Per come vedo io le cose, Jeff Bezos con amazon non ha creato realmente nessun posto di lavoro, perché sono maledettamente competitivi/skillati etcetc, ci sono anche alcuni articoli che ne parlano, dicendo di come ovviamente amazon stia distruggendo infiniti posti di lavoro (tutti noi comprando roba su amazon non la compriamo nel negozietto sotto casa e a una certa non possono fare altro che chiudere/ridimenzionarsi), e che il saldo è già bello negativo, e non potrà che diventare sempre più negativo nei prossimi anni...
    Forse un giorno la direzione sarà quella, per ora

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  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da OMGgalfond Visualizza Messaggio
    Guarda io sono a favore del capitalismo e favorevole al fatto che alcune persone possano diventare spaventosamente ricche tipo Bezos ( e sono pure contrario al tassarli pesantemente questi mega ricchi: non dico certo di fare sconti, ma ipertassarli imho non è giusto da nessun punto di vista ), però è vero che queste potenze hanno in mano moltissimo e causa ANCHE loro ( non solo loro ) molti "piccoli" devono arrendersi: Ecco, dico solo che se migliaia di attività chiudono non si può tagliare corto con "se non reggono la concorrenza chiudono e amen" perché poi per quanto ricco puoi essere se tutto in torno hai povertà non stai bene lo stesso per una serie lunghissima di motivi.

    Ovviamente ciò che dico è appunto facile a dirsi, ma io non ho certo una soluzione.
    Ma la povertà tutto attorno non c'è.

    In germania il reddito mediano pro capite reale è il + alto di sempre, la disoccupazione la minima dall'unificazione, amazon cresce ogni anno di +.

    Di che state parlando? se avesse anche mezza verità il ragionamento "amazon impoverisce" lo vedresti nei numeri aggregati. Certo che amazon impoverisce i retailer che non stanno al passo con i tempi, ma lo fa arricchendo molto + di quanto impoverisca le attività che fa chiudere i singoli consumatori
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  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da UnNiubbo Visualizza Messaggio
    Il voto per il presidente usa (e in generale ogni voto in democrazia universale dove si scelga tra 2-3 persone) è una competizione in cui chi convince + cretini vince. Non mi sembra che si possa dire che trump è poco capace a convincere i cretini.

    L'esempio che riporti è il tipico caso in cui il problema è che il metodo per selezionare un incarico è del tutto scollegato alle skill necessarie per ricoprire correttamente l'incarico. Non è un esempio di "scarsone" che arriva al top. Un abile con-man carismatico con gli imbecilli è lo stereotipo di chi ti aspetti che possa vincere una elezione.

    L'anomalia di trump è l'aver perculato il resto del partito alle primarie, non l'aver preso i normali voti repubblicani alle elezioni, + qualche voto di qualche imbecille che ha scelto di bersagliare in campagna elettorale con slogan appropriati.
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  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da HeArTb3aT Visualizza Messaggio
    Il topic è molto interessante ed i ragionamenti correlati sono tantissimi.

    Io sono concorde con chi afferma che ad oggi sia più semplice per persone “normali” autorealizzarsi seguendo un percorso affine alle proprie peculiarità e passioni. E anche che questo impatti in maniera estremamente positiva sulla società.
    Nello scenario odierno e nel futuro ciò che davvero influisce in maniera più sensibile nella vita di ciascuno è la tecnologia. E la tecnologia impatterà ancor più drasticamente a mio avviso nel sistema economico e sociale collegato nel prossimo futuro.

    Sono profondamente convinto che ciò che distinguerà l’individuo sarà collegato principalmente ai passion point di ciascuno e alle “soft skills”. Queste non sono replicabili dalle macchine ad oggi e sono inequivocabilmente tratti distintivi. E questi due aspetti sono oggi e saranno determinanti nel mondo del lavoro a mio avviso.

    Collegandomi ad un post sopra, non padroneggiare informatica e lingua inglese per chi è nato dopo il 1985 è un “handicap” importante. La gravità del termine (handicap) è voluta perché credo personalmente che lacune in queste due aree in una società globale ed interconnessa siano un male individuale e collettivo. Non uno “sbattimento collaterale” per chi vive il mondo del lavoro. Ma qualcosa di fondamentale per qualsiasi individuo. Questa ovviamente è la mia opinione personale.

    In tutto questo non stiamo valutando quanto sia difficile “conoscere se stessi” in un mondo dove regnano l’intrattenimento collettivo ed i social. Sembriamo assumere che chiunque a 18 anni si conosca davvero. La self-awareness è una competenza e non è assolutamente da dare per scontata (ed è anche piuttosto difficile da compensare per chi non riesce a svilupparla).
    Inoltre conosco persone che a 35 anni non hanno idea di cosa vogliono dalla propria vita così come conosco persone che da quando sono adolescenti hanno avuto le idee chiare ma alla fine hanno realizzato che i desideri non necessariamente matchano con le peculiarità di ciascuno. Mi piacerebbe esplorare con voi anche questo aspetto. Ovvero le continue prove, i tentativi, le esperienze, i fallimenti, i viaggi che portano a conoscersi realmente
    Io no.

    Io conosco una marea di persone che non hanno voglia di delineare un piano per ottenere quello che vogliono, che è molto diverso. O perchè in parte si vergognano di quello che vogliono, o perchè hanno già deciso che è impossibile, o perchè non sanno esplicitarlo in modo da superare vincoli kafkiani auto-imposti (es. voglio andare all'estero ma c'è mia mamma qui e voglio starle vicino).

    Quello che sostanzialmente tutti sostanzialmente sempre vogliono è noto da millenni

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  6. #26
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    insisto che semplifichi parecchio la faccenda forse perchè non ti sei mai dovuto occupare di situazioni del genere.
    tu dici che la roba che non ti piace la puoi delegare. certo la puoi delegare a pagamento, e quando guadagni il giusto per vivere non è una bella cosa.

    aggiungi che prima una persona "media" che guadagnava quello che guadagnava almeno riusciva a fare per se tutto quello che gli serviva tipo riparazioni in casa, manutenzione base della macchina e di qualche elettrodomestico ecc.. oggi invece essendo tutto più tecnologicamente complicato se non sei uno specialista difficilmente riesci a risolverti i problemi extra lavoro e questo incide tutto terribilmente sulla tua economia.

    probabilmente tutte queste cose le ignori perchè sei molto + ricco della media e per te queste spese sono irrilevanti e non ti sei mai curato del problema. ma ti assicuro che incide veramente molto.

    considerata la complessità della realtà attuale, le difficoltà medie economiche di una persona normale (normale in tutto: stato sociale,economico,skill base ecc.) il best fit la persona lo trova in questo modo : faccio quello che mi rende di + anche se non mi piace molto e poi faccio quello che so fare bene ma mi rende meno come hobby\arrotondamento.

    ed è giusto e sacrosanto che sia cosi. nel senso che una persona normale si deve preoccupare principalmente della sua sopravvivenza e del benessere della sua famiglia. è un problema della società e di chi fa "le regole del gioco" fare in modo che la persona vada a fare ciò che meglio sa fare con la giusta retribuzione.

    Se io so fare bene i tortellini ma guadagno X e so fare così così il dipendente comunale guadagnando X+Y dove con X+Y faccio vivere "bene" me e i miei familiari con pochi sbattimenti e con X vivo al pelo. si da il caso che faccio il dipendente comunale e i tortellini me li faccio a casa per la mia famiglia.

    E mi sembra decisamente la scelta +EV che lui possa fare. Sta alla società fare in modo che i talenti vengano PREMIATI con un reddito adeguato se sei veramente bravo a farlo. e non deve essere il normodotato che deve ammazzarsi l'economia e ripempirsi di sbattimenti per fare quello che meglio sa fare allo stesso prezzo\o peggio di un altro lavoro che puo fare con molto meno sbattimento e peggio. cioè ragioni proprio follemente al contrario.

    e ad ogni modo esistono anche un sacco di lavori che nessun normodotato trova divertenti: lavorare a un call center, fare la cassiera, raccogliere la spazzatura, e altre amenità. e qualcuno comunque lo deve fare. e non solo "qualcuno" ma proprio tanta gente, e giocoforza saranno quasi tutti scarsi nel farlo perchè è un lavoro di merda.

    Altro esempio abbastanza chiaro: se quello che dici tu fosse vero, ossia che devono essere le persone a trovare il loro bestfit e non è dovere di chi fa le regole del gioco fare in modo che sia cosi allora non si capisce xke le aziende vincenti si ammazzino di sbattimenti per fare in modo che ci sia un processo di premiazione di chi si sbatte di più. è solo ed esclusivamente l'incentivo o la promessa di un incentivo che spinge le persone a fare meglio. non puoi aspettarti che i tuoi dipendenti si ammazzino di lavoro per te cercando quello che sanno fare meglio e dove riescono meglio solo per una pacca sulla spalla e l'appagamento personale.

  7. #27
    Fish
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    lagnarsi degli esiti elettorali dando la colpa alla massa di cretini è un altra cosa STRALOL.

    la democrazia è un giochino le cui regole vengono fatte da chi ha il potere politico\economico e non certo "dalla massa".
    per vincere in democrazia devi convincere i "cretini" e chi è che ha i mezzi per influenzare i cretini? l'elite.

    quindi è sempre e comunque una lotta tra elite che cerca di conquistare il potere partecipando a una farsetta che è quella elettorale.
    se la fazione di elite che tu ritieni essere la migliore per te non è in grado di vincere le elezioni è solo xke è più scadente nel giocare al giochino di cui per altro ha fatto le regole.

    se una parte di potere\elite\chiamala come vuoi mette trump come burattino per vincere le elezioni e poi fare quello che vuole e VINCE mentre tu metti hilary e PERDI vuol dire che la colpa è TUA non dei cretini.

    e anche questo non capisco proprio come faccia a non essere chiaro

  8. #28
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    Il vero te non emerge automaticamente, con un click.

    Perché se a scuola, con il beneplacito familiare, per 10-15 anni ti hanno programmato in un certo modo non ti svegli il giorno dopo e hai resettato tutto. Molto spesso ci vogliono anni per rendersene conto e per uscirne fuori.

    E' uno sforzo notevole da compiere per la massa che é stata abituata a comportamenti indotti, sin dall'infanzia.

    Si giunge in etá "matura" anestetizzati e, quindi, dormienti. Tutti il piú possibile conformati. Tutto deve essere il piú standard possibile per considerare gli individui in egual maniera.
    Di conseguenza non é promosso il pensiero divergente.

    Ancor piú grave é dare per implicito che sia qualcun altro al posto suo a stabilire cosa, come e quando imparare.
    Si riconosce alla scuola la capacitá di preparare una persona per il futuro remoto senza nemmeno sapere cosa succederá nel futuro prossimo.

    Inoltre, se la massa non fosse indirizzata a guadagnarsi da vivere per la propria sopravvivenza, la tanto anelata produttivitá sarebbe molto piú alta e di certo non tramite quelle attivitá si é costretti a svolgere per guadagnare denaro, ma in maniera spontanea ci sarebbero molte piú possibilitá che vengano svolte quelle mansioni di cui il mondo ha davvero bisogno.


    Io credo che il mondo risolverá gran parte dei suoi problemi d'identitá quando avrá risolto i suoi problemi con l'infanzia.
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  9. #29
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    Come vi comportate con i vostri figli (...o vi comporterete..) per non "anestetizzarli"?

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da realmmo Visualizza Messaggio
    Come vi comportate con i vostri figli (...o vi comporterete..) per non "anestetizzarli"?
    Non sono sicuro di cosa intenda nodeal con "anestetizzare", o cosa intendi tu, se elabori meglio a quale rischio ti riferisci, provo a dire cosa faccio (o non faccio) con i miei figli per ridurre quel rischio.
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  11. #31
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    Citazione Originariamente Scritto da Redazione Web Macro

    https://www.gruppomacro.com/blog/nuo...za/transurfing
    Una splendida premessa di Vadim Zeland sulla tecnica del Transurfing:

    Cari Lettori! Sicuramente voi, come tutti, vorreste vivere nell'agio, in prosperità, senza malattie e sconvolgimenti esistenziali.

    La vita, tuttavia, dispone diversamente e vi fa girare come una barchetta di carta in mezzo a correnti impetuose. Nel rincorrere la felicità avrete forse già provato tanti percorsi conosciuti.
    Ma, dite la verità, quanto siete veramente riusciti a raggiungere nell'ambito del modo tradizionale di vedere la realtà?

    Questo libro tratta di cose strane e inusuali, scioccanti, da non credere. La vostra fede, del resto, non serve. Troverete qui dei metodi che vi permetteranno di verificare tutto da soli. E allora vedrete che la vostra abituale percezione della realtà crollerà da sola.

    Il Transurfing è una tecnica potente, in grado di fornire gli strumenti necessari per creare cose impossibili da un normale punto di vista, e più precisamente per gestire il vostro destino a vostro piacimento. Nessun miracolo, però. Vi aspetta qualcosa di ben altra entità. Vi toccherà convincervi che la realtà ignota è molto più stupefacente di qualsivoglia misticheria.

    Esistono tanti libri che insegnano a diventare ricchi, raggiungere il successo e la felicità. Prospettive allettanti: e chi mai non lo vorrebbe?
    Ma quando sfogliate il manuale e trovate ogni sorta di esercizi, tecniche di meditazione e lavoro di autoperfezionamento, vi passa subito la voglia di fare qualcosa.

    La vita è già di per sé un esame continuo e in questi testi, per l'ennesima volta, vi si propone di fare uno sforzo e spremer fuori da voi stessi ancora qualcosa in più. Vi assicurano che siete imperfetti e che per questo dovete assolutamente cambiare, altrimenti non potrete contare su nessun risultato.

    Può anche darsi che non siate pienamente soddisfatti di voi stessi. Nel profondo dell'anima, però, non avete affatto voglia di cambiarvi. Ed è giusto che non vogliate. Non dovete credete a chi vi dice che siete imperfetti. Chi mai può sapere come dovreste essere? Non occorre cambiare se stessi. La via di uscita non è là dove la cercate.

    Non ci occuperemo qui né di esercizi, né di meditazione, né di scavo interiore.

    Il Transurfing non è una nuova tecnica di autoperfezionamento ma un modo fondamentalmente nuovo di pensare e operare per ottenere la realizzazione dei propri desideri. Badate bene: non raggiungere ma proprio ottenere. E non per cambiare se stessi sibbene per ritornare a sé.

    Tutti noi commettiamo tanti errori nella nostra vita, e ci ritroviamo poi a sognare di ritornare indietro nel tempo per correggere tutto. Io non vi prometto "un biglietto di seconda classe per l'infanzia", ma sostengo che gli sbagli si possono correggere e sarà quasi come ritornare al passato o, per meglio dire, "avanti nel passato".

    Il significato di queste parole vi sarà chiaro solo alla fine del libro. Quello che voglio raccontarvi non lo avete mai né sentito né letto. Preparatevi quindi a sorprese tanto straordinarie quanto piacevoli.

    tratto da
    Reality Transurfing - Lo Spazio delle Varianti
    il primo libro della trilogia del Transurfing, autore Vadim Zeland.
    Questa triologia tratta un argomento esoterico , di come l'ambiente circostante, la società , ci condizioni a tal punto da prendere scelte e strade sbagliate, di come le nostre energie vengano disperse alla ricerca di una via, di una corrente , dannose per la crescita della nostra felicità.

    Cmq sia le normali capacità permettono di raccimulare qualke soldo nel poker con una minima preparazione"redditino", ma la questione è che anche un medio giocatore si farà il culo come na capanna, per guadagnare quanto un commesso, senza le garanzie sociali, ( malattia, ferie , pensione etc , prestiti bancari ), i top player guadagneranno sopra la media o il doppio di un commesso...

    Ora se uno cercasse lavoro senza esperienza dovrebbe passare per fare la gavetta, non certo a lavare i piatti , ma facendo corsi di formazione organizzati da agenzie interinali che li sfrutteranno come lava piatti... o come trasferirsi, non come dice Luciom in 27 paesi.

    Ho notizie contradditorie sullo stato occupazionale in Germania, dove la forza lavoro subisce un costo della vita alto, affitti etc, e invece altri che dicono che si guadagni bene , si viva bene... Cmq la vita dei tedeschi non è rosa e fiori, perchè i dati sulla disoccupazione sono pieni di lavori stagionali, part-time etc...

    Vedi la Francia dove il debito cresce a causa di una congiuttura negativa pluriennale, il voto 2017 , una sconfitta dei partiti tradizionali , e tutto predetto dal commento negativo di una ex cliente che mi parlava del periodo negativo.

    Quindi solo in alcuni paesi va alla grande, in olanda, belgio , norvegia ( suidicio giovanile altissimo ) .... il problema è comune dapperttutto, nei paesi dell'est lo stipendio è dai 400 ai 600 euro ( ungheria, repubblica ceca ), per quelli con titolo sui 1200 € credo, e le spese alimentari sono livellati , come carburante etc...

    https://www.infojobs.it/
    ricerca -
    Ultima modifica di Blitz76; 18-05-2018 alle 15:59

  12. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da realmmo Visualizza Messaggio
    Come vi comportate con i vostri figli (...o vi comporterete..) per non "anestetizzarli"?
    Sin dalla nascita lascio che giochi il piú possibile, disturbandolo il meno possibile. E lo fa in maniera molto seria.

    Lascio che la sua predisposizione naturale per il gioco si manifesti.
    Attraverso il gioco avviene il suo apprendimento. Senza colpe e giudizi, nel bene e nel male.
    Lascio che sbagli e che si corregga da solo. Come quando inizió a camminare su due gambe dopo innnumerevoli e propedeutici fallimenti.

    Si promuove il piú possibile la cultura dell'attaccamento, in modo che poi possa essergli piú facile crescere in autonomia avendo ricevuto fiducia, vicinanza, empatia dalle sue figure di riferimento. Per esempio é stato allattato naturalmente e secondo le sue richieste fino ai 40 mesi (gli ultimi dodici solo di notte), quindi anche quando ha cominciato a mangiare come noi. Per agevolare il processo ha pure sempre dormito esclusivamente nel letto con noi fino a 3 anni e mezzo.

    Non é mai andato in un asilo nido, cosí come non é contemplata l'idea di fargli frequentare la scuola

    Apro una piccola parentesi: in Italia é obbligatoria l'istruzione e non la scuola.
    Le educazioni alternative ci sono, come non manca l'alternativa all'educazione standard, al metodo.

    Trascorre gran parte delle sue giornate all'aria aperta con persone di varie culture, ceto e etá perché: le persone di valore sono di ogni colore.

    Cerco di essere un attento osservatore. Ritengo fondamentale riconoscere i segnali che lui invia in diversi momenti per cercare, nei limiti delle possibilitá contingenti, di metterlo in condizione di sperimentare le sue velleitá, soddisfare le sue curiositá spontaneamente.

    Per esempio circa 6 mesi fa ha manifestato spesso l'esigenza di voler stare a contatto piú frequente con altri bambini. Gli incontri casuali che quotidianamente faceva per strada, che siano zone infantili, parchi, spiaggie o locali di ritrovo che al principio amava, cominciavano ad innervosirlo. Aveva bisogno di riferimenti piú familiari e duraturi, lamentandosi di non trovare poi cosí tanti bambini in giro.
    Cosí, ha iniziato a frequentare una Casa dei Bambini, di ispirazione montessoriana. Tutte le mattine scatta come una molla dal letto per andarci e quando arriva il weekend ancora fa fatica ad abituarsi alla pausa.
    Grazie a questo é in grado parlare in 3 lingue diverse, vista l'eterogeneitá dell'ambiente che si trova a frequentare.

    I suoi "contatti" con la plastica e l'elettronica sono ridotti ai minimi termini e solo per questioni di senso pratico.

    Le prime cose che mi vengono in mente che, invece, non faccio:

    gridare
    punire
    lodare
    ricompensare
    rimproverare
    imporre

  13. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da No_Deal Visualizza Messaggio
    Sin dalla nascita lascio che giochi il piú possibile, disturbandolo il meno possibile. E lo fa in maniera molto seria.

    Lascio che la sua predisposizione naturale per il gioco si manifesti.
    Attraverso il gioco avviene il suo apprendimento. Senza colpe e giudizi, nel bene e nel male.
    Lascio che sbagli e che si corregga da solo. Come quando inizió a camminare su due gambe dopo innnumerevoli e propedeutici fallimenti.

    Si promuove il piú possibile la cultura dell'attaccamento, in modo che poi possa essergli piú facile crescere in autonomia avendo ricevuto fiducia, vicinanza, empatia dalle sue figure di riferimento. Per esempio é stato allattato naturalmente e secondo le sue richieste fino ai 40 mesi (gli ultimi dodici solo di notte), quindi anche quando ha cominciato a mangiare come noi. Per agevolare il processo ha pure sempre dormito esclusivamente nel letto con noi fino a 3 anni e mezzo.

    Non é mai andato in un asilo nido, cosí come non é contemplata l'idea di fargli frequentare la scuola

    Apro una piccola parentesi: in Italia é obbligatoria l'istruzione e non la scuola.
    Le educazioni alternative ci sono, come non manca l'alternativa all'educazione standard, al metodo.

    Trascorre gran parte delle sue giornate all'aria aperta con persone di varie culture, ceto e etá perché: le persone di valore sono di ogni colore.

    Cerco di essere un attento osservatore. Ritengo fondamentale riconoscere i segnali che lui invia in diversi momenti per cercare, nei limiti delle possibilitá contingenti, di metterlo in condizione di sperimentare le sue velleitá, soddisfare le sue curiositá spontaneamente.

    Per esempio circa 6 mesi fa ha manifestato spesso l'esigenza di voler stare a contatto piú frequente con altri bambini. Gli incontri casuali che quotidianamente faceva per strada, che siano zone infantili, parchi, spiaggie o locali di ritrovo che al principio amava, cominciavano ad innervosirlo. Aveva bisogno di riferimenti piú familiari e duraturi, lamentandosi di non trovare poi cosí tanti bambini in giro.
    Cosí, ha iniziato a frequentare una Casa dei Bambini, di ispirazione montessoriana. Tutte le mattine scatta come una molla dal letto per andarci e quando arriva il weekend ancora fa fatica ad abituarsi alla pausa.
    Grazie a questo é in grado parlare in 3 lingue diverse, vista l'eterogeneitá dell'ambiente che si trova a frequentare.

    I suoi "contatti" con la plastica e l'elettronica sono ridotti ai minimi termini e solo per questioni di senso pratico.

    Le prime cose che mi vengono in mente che, invece, non faccio:

    gridare
    punire
    lodare
    ricompensare
    rimproverare
    imporre
    dafuq

    Quindi tu che non imponi, se si mette ad attraversare la strada di corsa per sperimentare le sue velleità, che fai?
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  14. #34
    Fish
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    praticamente stai allevando una creatura mitologica. metá hippie e metá selvaggio. bello
    gimmy81 and conilmionome like this.

  15. #35
    Monkey Tilt
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    Ancor prima che cominciasse a camminare per strada, il 90% delle volte ho sempre cercato di attraversare sulle strisce.
    Che fosse nel passeggino, in braccio o nella fascia con la mamma. Contestualmente il piú delle volte cercavo sempre di dire: "C'é bianca, c'é bianca" (per identificare le strisce pedonali). E quando mi fermavo al semaforo dicevo: "E' rosso. Pausa...verde! Via" Finché non ha cominciato, dopo un pó a dire da sé: rosso! verde! viiiaaa" Per lui era diventato un gioco.

    Quando ha cominciato ad andar da sé per strada, mano nella mano o meno, in prossimitá dell'attraversamento, parte la domanda a gran voce: "C'é bianca? C'é semaforo? Com'é? Rosso? Verde?" E non é comunque che io mi trovo a 20 metri di distanza.

    Per quanto sia vero che é sempre meglio prevenire che curare, in etá prescolare i bambini si approcciano al mondo esterno per imitazione. Seguono l'esempio delle persone a lui piú vicine.
    La loro mente completamente assorbente agisce soprattutto in risposta a ció che le sue figure autorevoli (non autoritarie) manifestano.

    Per cercare di poter camminare in una maniera minimamente decente per strade di cittá che di certo non sono a misura di bambino, qualcosa mi dovevo inventare.

  16. #36
    Antonius L'avatar di conilmionome
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    Citazione Originariamente Scritto da No_Deal Visualizza Messaggio
    Sin dalla nascita lascio che giochi il piú possibile, disturbandolo il meno possibile. E lo fa in maniera molto seria.

    Lascio che la sua predisposizione naturale per il gioco si manifesti.
    Attraverso il gioco avviene il suo apprendimento. Senza colpe e giudizi, nel bene e nel male.
    Lascio che sbagli e che si corregga da solo. Come quando inizió a camminare su due gambe dopo innnumerevoli e propedeutici fallimenti.

    Si promuove il piú possibile la cultura dell'attaccamento, in modo che poi possa essergli piú facile crescere in autonomia avendo ricevuto fiducia, vicinanza, empatia dalle sue figure di riferimento. Per esempio é stato allattato naturalmente e secondo le sue richieste fino ai 40 mesi (gli ultimi dodici solo di notte), quindi anche quando ha cominciato a mangiare come noi. Per agevolare il processo ha pure sempre dormito esclusivamente nel letto con noi fino a 3 anni e mezzo.

    Non é mai andato in un asilo nido, cosí come non é contemplata l'idea di fargli frequentare la scuola

    Apro una piccola parentesi: in Italia é obbligatoria l'istruzione e non la scuola.
    Le educazioni alternative ci sono, come non manca l'alternativa all'educazione standard, al metodo.

    Trascorre gran parte delle sue giornate all'aria aperta con persone di varie culture, ceto e etá perché: le persone di valore sono di ogni colore.

    Cerco di essere un attento osservatore. Ritengo fondamentale riconoscere i segnali che lui invia in diversi momenti per cercare, nei limiti delle possibilitá contingenti, di metterlo in condizione di sperimentare le sue velleitá, soddisfare le sue curiositá spontaneamente.

    Per esempio circa 6 mesi fa ha manifestato spesso l'esigenza di voler stare a contatto piú frequente con altri bambini. Gli incontri casuali che quotidianamente faceva per strada, che siano zone infantili, parchi, spiaggie o locali di ritrovo che al principio amava, cominciavano ad innervosirlo. Aveva bisogno di riferimenti piú familiari e duraturi, lamentandosi di non trovare poi cosí tanti bambini in giro.
    Cosí, ha iniziato a frequentare una Casa dei Bambini, di ispirazione montessoriana. Tutte le mattine scatta come una molla dal letto per andarci e quando arriva il weekend ancora fa fatica ad abituarsi alla pausa.
    Grazie a questo é in grado parlare in 3 lingue diverse, vista l'eterogeneitá dell'ambiente che si trova a frequentare.

    I suoi "contatti" con la plastica e l'elettronica sono ridotti ai minimi termini e solo per questioni di senso pratico.

    Le prime cose che mi vengono in mente che, invece, non faccio:

    gridare
    punire
    lodare
    ricompensare
    rimproverare
    imporre
    Un educazione del genere insomma

    Se sei incerto o titubante tira un 5 oppure un fante

  17. #37
    Monkey Tilt L'avatar di MechanicalBoy
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    Citazione Originariamente Scritto da No_Deal Visualizza Messaggio
    Le prime cose che mi vengono in mente che, invece, non faccio:

    gridare
    punire
    lodare
    ricompensare
    rimproverare
    imporre
    puoi spiegarmi perché non lo vuoi mai ricompensare e lodare?
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  18. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da No_Deal Visualizza Messaggio
    Ancor prima che cominciasse a camminare per strada, il 90% delle volte ho sempre cercato di attraversare sulle strisce.
    Che fosse nel passeggino, in braccio o nella fascia con la mamma. Contestualmente il piú delle volte cercavo sempre di dire: "C'é bianca, c'é bianca" (per identificare le strisce pedonali). E quando mi fermavo al semaforo dicevo: "E' rosso. Pausa...verde! Via" Finché non ha cominciato, dopo un pó a dire da sé: rosso! verde! viiiaaa" Per lui era diventato un gioco.

    Quando ha cominciato ad andar da sé per strada, mano nella mano o meno, in prossimitá dell'attraversamento, parte la domanda a gran voce: "C'é bianca? C'é semaforo? Com'é? Rosso? Verde?" E non é comunque che io mi trovo a 20 metri di distanza.

    Per quanto sia vero che é sempre meglio prevenire che curare, in etá prescolare i bambini si approcciano al mondo esterno per imitazione. Seguono l'esempio delle persone a lui piú vicine.
    La loro mente completamente assorbente agisce soprattutto in risposta a ció che le sue figure autorevoli (non autoritarie) manifestano.

    Per cercare di poter camminare in una maniera minimamente decente per strade di cittá che di certo non sono a misura di bambino, qualcosa mi dovevo inventare.
    Non ho capito cosa fai se si mette a fare qualcosa che mette a rischio la sua vita lo stesso.
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  19. #39
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    Mi sembra chiaro che quelle siano le linee base... Non è che se tenta di buttarsi dal balcone o di bere candeggina lo asseconda...

    E mi sembra sia un modo decisamente migliore di come vengono cresciuti in genere i bambini oggi o anche nel passato.

    Credo che il modo migliore di crescere un figlio sia si farlo crescere facendogli fare quello che sia meglio per lui, ma facendo in modo che sia lui stesso a volerle fare e non imponendoglielo (bisogna essere bravi quindi a trovare il modo di ottenere questo risultato inventandosi di volta in volta giochi/trick/storie etcetc)
    Pace & Chiudo

  20. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da SoloOkki Visualizza Messaggio
    Mi sembra chiaro che quelle siano le linee base... Non è che se tenta di buttarsi dal balcone o di bere candeggina lo asseconda...

    E mi sembra sia un modo decisamente migliore di come vengono cresciuti in genere i bambini oggi o anche nel passato.

    Credo che il modo migliore di crescere un figlio sia si farlo crescere facendogli fare quello che sia meglio per lui, ma facendo in modo che sia lui stesso a volerle fare e non imponendoglielo (bisogna essere bravi quindi a trovare il modo di ottenere questo risultato inventandosi di volta in volta giochi/trick/storie etcetc)
    I bambini , frequentemente, tendono a:

    1) non volersi lavare
    2) non voler mangiare frutta/verdura
    3) mettere in bocca cose pericolose
    4) mettere le mani in cose pericolose
    5) camminare scalzi anche dove è pericoloso farlo
    6) sottovalutare il rischio dell'arrampicarsi su qualunque oggetto in casa o fuori
    7) sottovalutare il rischio del disturbare gli animali
    etc

    E' ovvio, banale e mainstream che in generale si provi prima con trucchi vari a far "piacere loro" il comportamento + sicuro, ma è veramente frequente che non accada (salvo attitudini particolari intrinseche del bimbo) e lì serve l'imposizione.

    Serve un framework di regole che abbiano senso e motivazione, e appena si può la cosa importante è spiegare la motivazione delle regole. Se non si è in grado di motivare adeguatamente una regola ecco che allora è altamente probabile che la regola sia inutile. Però fino a 3-4 anni (dipende dal bambino) è quasi impossibile proprio argomentare perchè non ha gli strumenti cerebrali per comprendere una argomentazione, quindi metti la regola e basta, facendo intuire che quando è grande gli spieghi il perchè (e poi lo fai).
    conilmionome and leopizzo like this.
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