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  • 1 Post By msala

Discussione: Soluzioni pro-euro politiche e monetarie alla crisi

  1. #1
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    Predefinito Soluzioni pro-euro politiche e monetarie alla crisi

    Visto che nel thread sulla probabile uscita dall'euro si rischia di degenerare in troppi OT, ne apro uno di discussione.

    Vorrei evitare di parlare di uscita dall'euro quì, se ne parla giá tanto altrove. Discutiamo sulle soluzioni attuali che ha l'Italia e l'Europa insieme alla bce

    Considerazioni sparse

    - A me é chiaro come deflazione e disoccupazione possano far abbassare i salari e aumentare di competività le imprese. Ma quali imprese? non mi é chiaro se questo rimedio sia effettivamente +eV per l'intero paese.

    - Se i salari diminuiscono cala anche la domanda interna, oltre ai prezzi, e aumenta il deficit. Oltre alle aziende che esportano chi ci guadagna?

    - Discorso diverso se come in Germania si trasforma la disoccupazione in minioccupazione, allora si "dilusce" il salario medio che tiene conto anche di quelli mini e si abbassa la media ma diminuisce la disoccupazione. Ma in Italia non rischiamo tantissimo che tutti questi minilavori in realtà esistano già ma in nero e che rimangano tali?

    - Per quanto riguarda le possibilità di licenziare + facilmente, i vantaggi immediati per eliminare i rami secchi sono all'occhio di tutti. Quel che lo stato non può ignorare é l'enorme disagio sociale del 50enne interdetto lasciato a spasso perché improduttivo. Soluzioni?

    - sburocratizzazione massiccia e drastica della pub amm. Snellire e facilitare mille operazioni per imprese, privati e p.iva. Informatizzazione in generale degli sportelli e delle comunicazioni con lo stato. Ma servirebbero proprio ultra rapide ed efficienti

    - razionalizzazione e miglior efficienza della spesa pubblica, altro capitolo monumentale da thread e flame. Cosa subito, come e perché?

    - la bce può fare qualcosa se noi facciamo i compitini? E quali sono i compiti che loro vorrebbero?

    Non sarebbe male parlareun po' di numeri e dati oggettivi, taggo un po' di gente che "sa contare" cit @msala @Luciom @pinopc
    I see most of my tilt now as just another gear. - livb112

  2.  

  3. #2
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    - A me é chiaro come deflazione e disoccupazione possano far abbassare i salari e aumentare di competività le imprese. Ma quali imprese? non mi é chiaro se questo rimedio sia effettivamente +eV per l'intero paese.

    - Se i salari diminuiscono cala anche la domanda interna, oltre ai prezzi, e aumenta il deficit. Oltre alle aziende che esportano chi ci guadagna?


    Se calano i salari di conseguenza devono calare i prezzi. Quindi con il tempo la domanda interna dovrebbe ristabilizzarsi. Il fatto è che questo giochino ha gli stessi identici svantaggio dell'inflazione alta, cioè è un sistema di redistribuzione della ricchezza dai poveri ai più ricchi.

    Cerco di spiegarlo in modo più semplice possibile perchè di la mi sono accorto che parliamo in 2, probabilmente perchè gli altri non hanno i mezzi per partecipare alla discussione e quindi non ha nemmeno troppo senso farla su un forum...

    Allora tizio è un ricco e ha 100 in banca e un'azienda. Cala il costo del lavoro, ma ci vorrà del tempo prima che i prezzi calino, quindi in quel momento a lui costa meno il lavoro e vende allo stesso prezzo quindi guadagna di più. Con il tempo le persone che guadagnano meno spenderanno meno e quindi dovrà abbassare i prezzi e a quel punto situazione torna in equilibrio. Il prezzo della mela che prima era 2 scende a 1. Quindi prima il ricco con i suoi 100 in banca poteva comprare 50 mele, ora ne può comprare 100, è diventato ancora più ricco! E anche nel periodo di aggiustamento dei prezzi ha guadagnato più che prima. Vediamo il povero che ha 0 in banca, uno stipendio di 10 che spende tutto per comprare le mele. Al tempo 0 poteva comprare 5 mele, poi il suo stipendio scende a 5, e le mele costano ancora 2, quindi se ne può comprare 2.5 (è diventato più povero), ne compra meno e i prezzi calano (cala la domanda) fino a quando scendono a 1 e a quel punto il povero può comprarsi ancora le 5 mele.

    Questa deflazione aiuta anche la domanda interna oltre a quelli che esportano, perchè se i beni tedeschi ti costano di più tu smetterai di comprarli all'estero e li comprerai qui.

    Altro esempio ultrasemplice:

    Supponiamo che la punto e la polo costano uguale 10k e siano belle uguali. Vengono vendute in italia ogni anno 100 polo e 100 punto. Deflazione, la punto ora costa 7k e la polo rimane a 10k. I 100 italiani che prima compravano la polo, ora compreranno la punto perchè costa meno, quindi aumenta la domanda interna. I tedeschi che compravano la polo, ora ordinano anche loro la punto e aumentano anche le esportazione. Questo avviene per tutte le aziende e la gente è anche incentivata ad aprirne di nuove.

    Il vero problema è che se non si risolve il problema di fondo che stiamo discutendo di la, questo va avanti all'infinito con una continua deflazione e non è sostenibile a lungo!

    EDIT: Mi ero dimenticato di sottolineare una cosa importante, con la deflazione fai calare il PIL, il debito pubblico rimane uguale, e il rapporto debito/pil cresce TANTO. Se già ora è eccessivo, se cresce tanto...



    - Discorso diverso se come in Germania si trasforma la disoccupazione in minioccupazione, allora si "dilusce" il salario medio che tiene conto anche di quelli mini e si abbassa la media ma diminuisce la disoccupazione. Ma in Italia non rischiamo tantissimo che tutti questi minilavori in realtà esistano già ma in nero e che rimangano tali?

    Si, ma il problema non è tanto l'evasione fiscale... si vuole abbassare il costo del lavoro e tanti lavori normali magari passerebbero a minijobs riducendolo. La questione fiscale è un altro ordine di problemi.

    - Per quanto riguarda le possibilità di licenziare + facilmente, i vantaggi immediati per eliminare i rami secchi sono all'occhio di tutti. Quel che lo stato non può ignorare é l'enorme disagio sociale del 50enne interdetto lasciato a spasso perché improduttivo. Soluzioni?

    Imo è una cosa che puoi fare benissimo in condizioni normali di crescita economica, in modo che lo shock (inevitabile) sia il minimo possibile. Se lo fai ora crei il panico, e hai il massimo shock che puoi avere. Non è una cosa intelligente no? Quindi imo è una cosa che adesso proprio non puoi permetterti di fare...

    - sburocratizzazione massiccia e drastica della pub amm. Snellire e facilitare mille operazioni per imprese, privati e p.iva. Informatizzazione in generale degli sportelli e delle comunicazioni con lo stato. Ma servirebbero proprio ultra rapide ed efficienti

    - razionalizzazione e miglior efficienza della spesa pubblica, altro capitolo monumentale da thread e flame. Cosa subito, come e perché?

    Tutti problemi giustissimi che vanno risolti, ma anche risolti nel migliore dei modi non sono sufficienti a farti uscire dalla recessione. E servirebbe spesa pubblica per fare riforme, quindi aumenti il debito pubblico.
    Ultima modifica di msala; 15-08-2013 alle 10:45
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  5. #3
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    è tutto molto complicato.

    Suppongo che il titolo del thread voglia significare "cosa si può fare affinchè convenga rimanere nell'eur", o qualcosa del genere?

    Supponendo che sia così, ci son vari punti da discutere.

    Avrei voluto dirlo di là nel thread sulla prob. uscita dall'eur ma lo dico qui. Io dissento fortemente con la tesi che deflazione = disoccupazione.

    O che per avere deflazione "serva" la disoccupazione.

    Concordo che la disoccupazione se presente riduce l'inflazione (e a certe condizioni può anche portare a deflazione), perchè riduce la pressione sui salari. Ma la causalità è solo in quel verso. La deflazione NON produce necessariamente disoccupazione.

    Il giappone dimostra come si possano fare 20 anni di inflazione bassissima/deflazione, con una disoccupazione ridicola.

    Inflazione japan anno su anno



    Disoccupazione japan anno su anno (qui sembra "alta" ma guardate l'asse delle ordinate, è passata da valori pericolosamente bassi -perchè se NESSUNO cerca lavoro chi vuole aprire un'impresa non può farlo, chi vuole ingrandire nemmeno etc- a valori cmq ridicoli rispetto a quello a cui siamo/eravamo abituati noi anche nei periodi buoni)



    Ergo il giappone dimostra SENZA OMBRA DI DUBBIO che ci può essere deflazione anche per periodi prolungati senza nessun bisogno che questa sia accompagnata da disoccupazione "alta".

    Si applicherà questo modello a una deflazione italiana? non lo so. Quello che è CERTO è che non è assolutamente vero che la deflazione crei PER FORZA disoccupazione di massa.

    ///

    Inoltre msala (oltre a dire che deflazione porterebbe disoccupazione, che l'austery quindi "desidera" disoccupazione per funzionare etc, tutte cose imo false) spolvera le proprie disanime (che a volte sono accurate) di frasi imo terribili tipo:

    Il fatto è che questo giochino ha gli stessi identici svantaggio dell'inflazione alta, cioè è un sistema di redistribuzione della ricchezza dai poveri ai più ricchi.


    Frasi populiste (e false) che fanno perdere valore al resto delle sue analisi (che talvolta sono fatte bene).

    E' molto complesso fare l'elenco dei "perdenti" e dei "vincenti" in caso di inflazione o di deflazione (Rispetto alla condizione da molti ritenuta ottimale del +2% ai prezzi di base come trend di lungo).

    Quel che è certo è che in caso di inflazione alta l'unica categoria di persone (fisiche o giuridiche) che ci guadagna per forza è chi ha debiti a tasso fisso. Viceversa l'unica categoria che ci rimette per forza è quella di chi ha crediti (o promesse di pagamento nominali tipo pensioni o affitti etc) a tasso fisso o cmq non indicizzate per forza.

    Viceversa in deflazione.

    Quindi mentre può essere vero che chi detiene cash puro in deflazione pesante diventa + ricco (nel senso di potere d'acquisto) questo è l'opposto in caso d'inflazione quindi non capisco come si possa scrivere una boiata del tipo "deflazione o inflazione vincono sempre i ricchi".

    Va detto che raramente chi ha capitali li detiene in gran parte in contanti. Ergo in caso di deflazione tipicamente gli asset si svalutano in proporzione alla deflazione stessa (se sei azionista di enel, e questa fa meno con le bollette, le azioni valgono meno etc), SALVO la categoria degli asset a tasso fisso (chi ha dei btp ci guadagna molto con la deflazione).

    Non concordo inoltre con questa tesi:

    Cala il costo del lavoro, ma ci vorrà del tempo prima che i prezzi calino

    Perchè al giorno d'oggi è diverso. A me sembra proprio che i lavoratori a tempo indet. NON abbiano avuto un calo dei salari. Tante altre categorie sì. Ma che i prezzi siano scesi MOLTO, solo non in maniera misurata dall'inflazione. Perchè? per il fenomeno degli sconti. In pratica se uno vuole oggi può comprare il 100% dei propri beni/servizi (o quasi) a sconto,e questo NON si riflette sull'inflazione. C'è sempre un negozio di vestiti che sta facendo sconti, o di mobili, o ristoranti etc etc etc.

    Il calo dei prezzi sta già avvenendo, prima del calo generalizzato dei salari.

    Per cui vorrei che fosse chiaro che chi ora è dipendente pubblico di 40 anni sta MEGLIO di 5 anni fa. La casa che vuol comprare costa meno (talvolta molto meno). Se cambia frigo o auto la paga meno. Se vuole un telefono nuovo bello lo paga la metà di 5 anni fa. Se vuol far fare ripetizione di mate a suo figlio le paga meno. Se vuol chiamare qualcuno a pulire in casa lo paga meno. E il suo salario è identico se non leggermente + alto di prima

    Per cui quel che dico da tempo è che non sarebbe assolutamente drammatico socialmente portare questa gente ALLO STESSO LIVELLO A CUI ERA 5-6 anni fa (-10/-15% dei salari circa). Perchè chi ha un bar quel calo lo ha avuto. I geometri quel calo lo hanno avuto. Chi faceva tanto straordinario ora ne fa meno. Tanti sono in cassa. Etc etc.

    Questa è la "deflazione" che auspico, un rendersi conto che si potrebbero calare i salari del pubblico impiego (e quelli nazionali privati dei contratti collettivi) di un 5/10/15% (magari 3% nominale l'anno per 3 anni poi vediamo?) senza mandare schienato praticamente nessuno e portando i conti pubblici decisamente + in ordine.

    Ulteriore tesi di msala imo fallace di brutto:

    Il vero problema è che se non si risolve il problema di fondo che stiamo discutendo di la, questo va avanti all'infinito con una continua deflazione e non è sostenibile a lungo!


    Guarda che è la stessa cosa reversed, cioè se sei fuori eur "risolvi" ogni tot anno devastando la valuta, creando inflazione al 10%++++, etc. Come negli anni 80. Non c'è soluzione per "stare al passo" long term della germania&C (sia DENTRO sia FUORI dall'eur) TRANNE DIVENTARE + BRAVI A FARE LE COSE. Cioè aumentare la produttività.

    La deflazione (ridotta btw) che auspico deve obv essere accompagnata da riforme del mercato del lavoro pesantissime (basterebbero quelle), e appena c'è spazio di manovra (Che dovrebbe essere presto dato che se diamo i segnali giusti lo spread crolla e abbiamo molti miliardi liberi da utilizzare) ridurre le tasse tout court (meglio se sui redditi bassi e/o sul cuneo fiscale). Tante altre cose sarebbero carine da fare (meno burocrazia etc etc) ma non indispensabili.

    Questo (dentro o fuori eur) è l'unico modo per provare a uscirne (cioè provare a invertire il declino e tornare a stare >= anno dopo anno). Solo che se siamo dentro l'eur è eccezionalmente + facile riuscirci (cioè stiamo al 5% di farcela invece che all'1 su 10000). Perchè? perchè si è visto 20 +anni di valuta propria usata a scopi politici cosa hanno prodotto: svalutazioni ogni tot che devastavano i risparmiatori (tutti sul mattone infatti, bel paese produttivo), debito pubblico imbarazzante, soldi a babbo morto a caso (tanto quando stampi li puoi dare a chi ti pare, casualmente non a chi li userebbe per produrre ma a chi ti vota obv).

    Insomma tornare a craxi&c non vedo come si possa pensare sia una soluzione.

    Dentro l'eur con i cani da guardia tedeschi&C, c'è quache possibilità, perchè le soluzioni di breve da bacchetta magica (farlocca) ce le levano.

    Perchè forse non è chiaro che anche esportando + vini, vestiti e macchine per gelati non è che ne usciamo. Dato che l'80% del pil è in servizi vanno resi + produttivi quelli. E per farlo serve che una banca possa licenziare i fancazzisti casi umani, e così via.

    Serve che un 30enne con un'idea di una app per smartphone possa assumere una segretaria senza che questa relazione diventi + difficile da gestire (quando qualcosa va male) di un matrimonio con figli piccoli. E così via.

    - la bce può fare qualcosa se noi facciamo i compitini? E quali sono i compiti che loro vorrebbero?


    Volendo può fare "tutto" (per quel che riguarda il debito pubblico). Può anche (obv estremizzo) comprarlo tutto lei il nostro accettando un 2% sui 30ennali.

    La BCE gradirebbe (come i tedeschi etc) che se si crea spazio per respirare non vada sprecato assumendo altri 20k insegnanti, o 5k forestali, o dicendo "poverini i vecchi di 70 anni con 600 eur diamone 620".

    Per cui lo spazio non ce lo danno finchè non dimostriamo di meritarcelo.
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    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell

  6.  

  7. #4
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    E servirebbe spesa pubblica per fare riforme, quindi aumenti il debito pubblico.

    Non è assolutamente vero, se fai una legge che dice "i lavori interni a un immobile, anche di muratura, che non riguardano impianti si possono fare senza chiedere permessi", hai snellito un settore senza costi.
    "Per quelli che riguardano impianti serve la certificazione di un professionista e gg". Non è complicato, e funziona, nn è che 30 anni fa scoppiavano atc le case perchè avevamo meno burocrazia in quel senso.

    Oppure anche "i trasferimenti di proprietà di un veicolo costano 10 eur e si fanno in motorizzazione". Non si sa perchè non sia così già ora ma np.

    Oppure anche "eliminiamo l'indicizzazione all'inflazione delle pensioni".

    Oppure anche "eliminiamo le tariffe minime di tutte le professioni".

    Oppure anche "aumento delle tasse universitarie fino a 7k per chi è sopra reddito X" (7k è circa il costo reale l'anno per studente dell'uni media italiana).

    Oppure anche "se hai una laurea in una università della lista X hai il permesso di soggiorno automatico a tempo indefinito se vieni da un paese della lista Y".

    Oppure anche abolire 1-2 festività, ed eliminare da tutti i contratti collettivi quella porcheria dei giorni di ferie per festività abrogate (se le hanno abrogate pd è per farvi lavorare un pò di +).

    Oppure anche "per partecipare a contrattazione collettiva le organizzazioni sindacali devono avere esclusivamente membri lavoratori o in cerca di lavoro; organizzazioni di pensionati sono permesse allo scopo di dialogare con il governo esclusivamente sui temi di chi è già in pensione". Aggiungendo "i contratti collettivi valgono solo per gli iscritti ai sindacati di categoria, sia dal lato dell'impresa sia dal lato del lavoratore".

    Non capisco perchè un'impresa che non ha mai firmato niente con nessuno debba utilizzare un contratto concordato da altri, è mostruoso. Se si vuole mettere minimum wage si faccia (per legge però non per contratto collettivo). Ma il resto deve essere libertà di contrattazione dell'impresa e del lavoratore (ed entrambi se ritengono sia vantaggioso per loro, possono iscriversi ad associazioni di categoria).

    Se vuoi te ne listo altre 20 di riforme strictly +ev per il paese a costo 0 per il debito pubblico.
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  9. #5
    Monkey Tilt L'avatar di accionnato
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    @Luciom sei mai stato lavoratore dipendente ???
    "Sono monarchico papalino ma non sono bigotto e moralista" cit

  10.  

  11. #6
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    Non ho moltissima voglia/tempo di cercare soluzioni dentro l'euro, perchè come ho già scritto io sceglierei l'altra strada.

    Ho letto velocemente, e devo precisare un paio di cose:

    Io non dico che deflazione provoca disoccupazione, dico che la disoccupazione provoca una riduzione di inflazione o deflazione. E penso che la deflazione la si vuole raggiungere proprio in quel modo vedendo le riforme che si vogliono fare.
    Che poi si possa fare deflazione anche senza avere disoccupazione mi sta bene, ma la disoccupazione è già molto alta... Quindi non so come puoi fare come il giappone partendo dalla disoccupazione che c'è ora in italia. E comunque da quei grafici si vede che quando va in deflazione nel 2002 è quando raggiunge il massimo di disoccupazione, che poi scende quando si torna in inflazione e risale quando si torna di nuovo in defla. Quindi che il rapporto ci sia si vede anche li, che poi li comunque il divario sulla disoccupazione non è niente di preoccupante ok, ma penso che nessuno possa sapere se in italia sarebbe così o sarebbe una cosa molto più accentuata. Sappiamo che partiamo dal 12% di disoccupazione e li quella giapponese quando è andato in deflazione è aumentata del 20-30%? Quindi in italia saliremmo al 15-16%? Sinceramente non lo so, comunque rimane bella altina... Con meno entrate fiscali, pil che cala, debito/pil che aumenta.

    Poi sul fatto che con la deflazione i "ricchi" diventano più ricchi in termini reali mi pare che siamo d'accordo, sul fatto che alta inflazione e deflazione siano cose negative penso che siamo d'accordo. Il fatto che l'inflazione (alta) sia un metodo distributivo a favore dei "ricchi", non è che lo dico io... Solitamente è un argomentazione dei PRO euro Il meccanismo di aggiustamento dei prezzi teoricamente avviene prima dell'aggiustamento dei salari, quindi il proprietario dovrebbe beneficiarne di più rispetto al consumatore. Che poi nella pratica possa non essere così e prima ti aumentano i salari e poi i prezzi e quindi quel meccanismo non si avvera mi sta bene... non penso sia questo il problema sul quale dobbiamo concentrarci adesso e tra l'altro va solo meglio per la mia preferenza di uscire direttamente dall'euro.


    Guarda che è la stessa cosa reversed, cioè se sei fuori eur "risolvi" ogni tot anno devastando la valuta, creando inflazione al 10%++++, etc. Come negli anni 80.
    Nel 92 siamo usciti dallo sme svalutando e non c'è stata inflazione, non abbiamo devastato la valuta... Guardiamo il grafico euro-dollaro, appena entrati nell'euro c'è stata una svalutazione del 20%, non c'è stata inflazione, se guardiamo sul grafico vediamo diverse svalutazioni e rivalutazioni ma non è che incide poi così tanto sull'inflazione. Ci sono anche tanti altri esempi che posso cercare e postare...

    Non c'è soluzione per "stare al passo" long term della germania&C (sia DENTRO sia FUORI dall'eur) TRANNE DIVENTARE + BRAVI A FARE LE COSE. Cioè aumentare la produttività.
    Ma la Germania adesso ha una moneta che è più debole di quello che dovrebbe essere rispetto alla sua economia e noi una moneta più forte, quindi è ovvio che sia avvantaggiata. E' come se i suoi prodotti avessero un sconto... Portiamo le monete in pareggio come vuole il mercato (perchè i cambi non li decido io, li decide il mercato che quindi li porta al giusto equilibrio) e poi ce la giochiamo. Se questa cosa non ha nessun senso, i cambi non influiscono, non portano in equilibrio i mercati ecc... allora mi spiegate perchè tra tutte le diverse economie al mondo ci sono monete diverse con i cambi flessibili? A cosa servono? Usiamo tutti il dollaro no? e poi vediamo dove finiamo...
    E ricordo che i tedeschi non è che sono i virtuosi, bravi, produttivi e noi gli inetti, fannulloni, incapaci. Semplicemente all'origine dell'euro si sono definiti dei parametri, che NOI CI SIAMO IMPEGNATI A RISPETTARE E LORO NO. Noi dal 120%+ di debito/pil siamo scesi fino al 100% perchè il limite era 60% (lo sapevano già prima di fare l'euro che eravamo al doppio) e stavamo andando sulla strada giusta, tagliando la spesa pubblica. Loro hanno fatto il contrario, erano sotto al 60% e sono andati sopra fregandosene totalmente delle regole, aumentando la spesa pubblica per fare quelle riforme di precariato del lavoro che gli hanno consentito di prendere quel vantaggio che si va poi ad alimentare sempre di più negli anni.

    Comunque penso che si sta andando pesantemente OT, quindi eventuali risposte conviene portarle nell'altro 3d.
    Ultima modifica di msala; 15-08-2013 alle 17:25
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  12.  

  13. #7
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    Insomma tornare a craxi&c non vedo come si possa pensare sia una soluzione.

    Dentro l'eur con i cani da guardia tedeschi&C, c'è quache possibilità, perchè le soluzioni di breve da bacchetta magica (farlocca) ce le levano.
    Non è che bisogna tornare a craxi&c si possono anche fare le cose bene. Cioè se le fai bene dentro l'euro perchè non le puoi fare bene fuori? Per i tedeschi?

    Quindi noi dovremmo cedere la nostra sovranità (perchè è quello stai dicendo) ai tedeschi, che SONO NOSTRI PRINCIPALI COMPETITOR E NON PARTNER. Un po' come se sono in HU a poker e faccio decidere all'altro se devo foldare, checkare o bettare... Con Angela che ci dice "si andate all in che noi non abbiamo niente, foldiamo" e noi POLLI "ok, all in" e Angela "ops, sono nuts... ma è perchè sei scarso tu dovevi concentrarti di più sul river"
    Ultima modifica di msala; 15-08-2013 alle 17:11
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  15. #8
    Tight Agressive L'avatar di nerowolf
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    Payen de Montdidier " @msala" è partito con la crociata Usciamo dall'Euro e porta avanti le sue motivazioni. Fa benissimo e, anche se non sei sintonizzato sulla sua lunghezza d'onda, leggi quello che scrive.

    Ma, cavaliere crociato, le devo fare due piccoli appunti:

    a) l'uscita dallo SME. Se a quei tempi (non conosco la sua età) fosse stato partecipe della vita economica in Italia (e in qualche altro paese europeo) si sarebbe accorto che "col cazzo che non è successo nulla".
    La lira e la sterlina, in quel drammatico autunno del '92, uscirono dagli accordi di cambio europei, mentre si rincorrevano voci incontrollate su possibili misure straordinarie da economia di guerra, tra cui il prestito forzoso e il parziale congelamento dei rimborsi dei titoli di Stato in scadenza. La risposta del governo Amato fu duplice: l'antipasto venne servito il 10 luglio con una manovra correttiva da 30mila miliardi delle vecchie lire, con tanto di patrimoniale del 6 per mille sui depositi bancari e postali e poi la maximanovra da 93mila miliardi, pari al 5,8% del Pil, la più imponente correzione dei conti mai realizzata fino ad allora (43.500 miliardi di tagli, 42.500 di nuove entrate, 7mila di dismissioni). Una stangata da «lacrime e sangue» che servì per rientrare nel consorzio dei paesi normali.
    Se questo era "non successe nulla" abbiamo certificato le nostre diversità.

    b)
    Cerco di spiegarlo in modo più semplice possibile perchè di la mi sono accorto che parliamo in 2, probabilmente perchè gli altri non hanno i mezzi per partecipare alla discussione e quindi non ha nemmeno troppo senso farla su un forum...
    Magari nei thread interverrebbe qualcun altro se non venisse crocifisso, martoriato sulla ruota, impalato e dovesse anche digerire un secchio d'acqua salata.

    That'all.
    Una volta all'anno commetto un errore (piccolissimo) proprio per evitare di sentirmi immortale, infallibile, imprescindibilmente utile.


    Oltre il poker: Nerowolf racconta

  16.  

  17. #9
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    Nessuno nega che anche l'uscita sarebbe dolorosa, non è che ci troviamo all'improvviso ricchi è ovvio! In entrambi i casi prendi delle bastonate ed è chiaro, bisogna valutare dove ne prendi di più e se da una delle due parti le bastonate sono utili per risolvere il problema o meno.
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  18.  

  19. #10
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    70% of German voters are against fiscal transfer to Eurozone partners, 52% oppose further loans
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